Versi per mio Padre – Michele La Porta

Versi per mio Padre – Michele La Porta

Michele, il figlio di Gabriele La Porta, ci ha donato queste due belle poesie per ricordare al meglio il padre:

“Come la più delicata delle carezze, ti penso.
Senza che tu lo sappia, siedo i ricordi, accanto a te.
Al passaggio quiete della memoria, bacio lieve il tuo viso.
Piango silenziosamente, ogni giorno.
Segretamente.
Inconsolabilmente.
Mio caro papino BELLISSIMO, cuore del mio cuore.
Luce delle mie stelle.
Come posso, di questo tempo oscuro, abbracciarne la violenta durezza?
Come posso accettare la tua memoria svanita?
Solamente la voce è la stessa.
Il resto, il mondo intorno, inesorabilmente si è dissolto.
E stride.
Addolora.
Dilania.
So che sarà sempre così.
So che i giorni che arriveranno, ti nasconderanno perdutamente.
Senza soluzione.
Senza rispetto.
Come un abisso.
Mio caro papino, non temere, non dirò nulla.
Terrò le lacrime per me.
Tu resta lì dove sei, in quel non-luogo che il medico chiama in quel modo che spiazza e disorienta.
Stai tranquillo.
Scaccia i demoni che ti fanno visita.
Siediti, calmo.
Sii sereno perché, anche se non lo ricorderai, ogni giorno ti racconterò le gesta di un uomo bellissimo:
MIO PADRE
Tu.”

————————————————

“Il mio dolcissimo papà. Il cuore del mio cuore.
Nella logica, inevitabile, della vita e la morte, accetto il suo viaggio. L’ultimo.
Eppure, il mondo, si è dissolto inesorabilmente. Come un abisso.
Rimanevi a guardarmi mentre dormivo, ti ricorderò soprattutto così.
Nell’eternità delle carezze sul mio viso con l’anima estesa all’equilibrio dello scambio.
Mi sono svegliato spesso, da bambino, con te in piedi accanto al mio letto, ad amarmi silenzioso.
Altre volte erano i tuoi baci a irrompere la notte e con eguale lentezza, d’una mancanza, l’inesauribile vuoto di perderti un giorno. Quel giorno era l’altro ieri. Impenetrabile e buio.
Sei stato il mio maestro. Il mio eroe. Il mio Re.
Sono onorato d’esser stato tuo figlio. Sangue del tuo sangue.
Mi auguro che tu sia stato fiero di me. Dei miei baci. Delle mie carezze. Dei miei pensieri, per te.
Un giorno verrò a trovarti. Tu aspettami e lascia libero un posto accanto a te.
Non è importante quando sarà perché l’amore non percepisce il limite del tempo e i nostri sentimenti, indistricabili oltre ogni logica, resteranno immutabili.
In fondo non cambierà nulla e ogni nostro istante vissuto o ricordato, conserverà l’immortalità del “per sempre”.
Ciao papà, riposa la tua anima.”

Tuo figlio Michele

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Categorie: Gabriele La Porta

Pubblicato da Ereticamente il 3 Marzo 2019

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. Paolo

    Dolcissime parole. Vere.

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