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La divina nostalgia di Marcello Veneziani – Umberto Bianchi

La divina nostalgia di Marcello Veneziani – Umberto Bianchi

A guardarlo, potrebbe a prima vista sembrare un “memento” nostalgico sui bei tempi del Politeismo, di contro all’impetuoso incedere della fede cristiana ed invece no, il testo si appropria di una metafora divina, al fine di condurci in direzione di una più articolata riflessione sull’Occidente e le sue prospettive. Un Occidente che, di fronte alla crisi ingenerata dall’avvento di una Globalizzazione che, nel nome della Tecno Economia ha fatto strame di valori e punti di riferimento, deve andare a riscoprire quei valori conferendo a questi ultimi una mistica valenza di archetipo, in grado di ridare un senso ed una direzione ad una civiltà che tale senso ha da tanto demandato ad un arido e materialistico meccanicismo.

Civiltà, Destino, Patria, Famiglia, Tradizione, Comunità, Mito, Anima, Dio, Ritorno. Temi che ritornano e sovente riaffiorano nelle narrazioni e nelle speranze di altri scrittori e che, anche in questo caso, non possono lasciarci con il, sinora, classico ed insoluto interrogativo, di cui Martin Heidegger si fece poderoso portavoce: di fronte all’inarrestabile avanzata di una Globalizzazione imperniata su una sintesi Tecno- Economica, in grado di vanificare qualunque elaborazione di pensiero o di mistica che dir si voglia, è possibile addivenire ad una forma di pensiero in grado di tener testa sino a sopravanzare questo processo? Heidegger ci indica la via di un pensiero imperniato su un parmenidismo all’insegna dell’ “Ereignis”, ovvero dell’ “eventuarsi/farsi evento” di quest’ultimo. Il Veneziani sembra in qualche modo, con l’immagine di Idee-Dei, in grado di tornare a vivificare un mondo inaridito, volerci ricollegare a queste suggestioni, non senza però, insistere sulla immagine di un “pensiero vivente”, che ci riporta ad una ulteriore riflessione. Se, a detta dello stesso Veneziani, Heidegger ci riporta ad una dimensione puramente “rammemorante”, nostalgica, dell’Essere, gli Dei qui richiamati, sembrano invece indirizzarci verso una dimensione effettivamente “vivente” di un pensiero, in cui trascendenza ed immanenza coincidono nel momento medesimo in cui esso va manifestandosi, in una forma di “satori” occidentale, richiamandoci a vaghe suggestioni scaligeriane. Con la differenza che, quella del Veneziani sembra essere una metafisica “civica”, volta alla realizzazione “in terris”, nel concreto, di ciò che maggiormente giace nascosto nei più profondi recessi dell’animo umano o nelle più lontane dimensioni siderali e non solo una linea di indirizzo, per una forma di realizzazione interiore.

E’ l’ulteriore contributo ad un percorso che parte da lontano, animato da più voci e che nasce proprio dall’esigenza di poter coniugare Immanenza e Trascendenza, al pari di Essere e Divenire, in una sintesi di pensiero appunto “vivente”, in grado di controbattere efficacemente la sintesi opposta, quella tra Tecnica ed Economia, alla base dell’ attuale Occidente-Mondo Globalizzato e Globalizzante. Una sfida alla quale, ora, anche da parte di certune individualità dell’ufficialità intellettuale, sembra si voglia iniziare ad imprimere un carattere totalmente diverso, dalle aride e spesso inani confutazioni delle varie scuole di pensiero,a proposito delle problematiche legate alla vicenda dell’Occidente ed alla sua costitutiva ambiguità, che di questo costituiscono, invero, fascino e mistero inestinguibili.

UMBERTO BIANCHI

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Categorie: Libreria

Pubblicato da Umberto Bianchi il 15 Marzo 2019

Umberto Bianchi

Giornalista, opinionista ed editorialista, prolifico autore di scritti di poesia, oltre ad essere impenitente “motorbiker” e giramondo, Umberto Bianchi (1960),è specializzato nella pubblicazione di saggi e di analisi su tematiche che spaziano dalla politologia all’economia, giungendo a toccare la riflessione filosofica e lo studio delle varie correnti del pensiero esoterico. Direttore del Quotidiano “on line” di ispirazione sovranista, “L’Unico”, è stato collaboratore di lungo corso del quotidiano "Rinascita" e del periodico "on line" "Il Fondo/Magazine di Miro Renzaglia", presso i quali ha pubblicato la maggior parte dei propri saggi, altresì reperibili presso il catalogo di "Arianna Editrice": Ha anche scritto sulle pagine del periodico “Il Ribelle” di Massimo Fini, oltre ad aver precedentemente collaborato con "Orion" ed "Il Giornale d'Italia". Nel 1999 crea il sito www.ripensareilpensiero.it, (ora sostituito dal presente “Il Pensiero Antagonista”) e nel 2005 ha dato alle stampe, per i tipi di "Nuove idee" "Alle origini della Globalizzazione/ Per una revisione del pensiero". Ha pubblicato i propri saggi anche sulle pagine della rivista on line “Scuola Romana di Filosofia Politica” diretta ed animata dal Prof. Giovanni Sessa e nell’Ottobre 2011, inoltre, prende parte alla stesura del libro-manifesto “Per una Nuova Oggettività/Popolo-Partecipazione-Destino”, a cura della Heliopolis Edizioni, con il saggio “Post Modernità e Nuova Oggettività”. Nel Novembre 2014, sempre per i tipi della Heliopolis Edizioni, ripete l’esperienza della partecipazione alla stesura di un’altra antologia, “Non aver paura di dire…”, con il saggio “Elogio della Moto Avventura”. Nel 2015 pubblica , per i tipi della Carmelina Edizioni, il saggio “Il fascino discreto dell’Occidente”. Relatore in numerose conferenze e convegni, a partire da quelli organizzati e realizzati con grande frequenza e partecipazione di pubblico sia dal “Movimento Tradizionale Romano”, che da “Pietas”, passando anche attraverso la partecipazione, sempre nel ruolo di relatore, ad alcuni eventi di taglio meta politico, organizzati da “La Destra”. Al momento, oltre a continuare a pubblicare sulle pagine de “L’Unico”, collabora con la rivista on line “Ereticamente”, presso la quale ha pubblicato altri saggi, alcuni dei quali, riguardanti le vicende del cosiddetto “Gruppo di Ur” e la dottrina Ermetica, di taglio prettamente esoterico. Tutti quegli spunti necessari a poter effettuare analisi nei settori dell’economia e della finanza, sono, invece, frutto di una trentennale esperienza lavorativa quale operatore del mercato assicurativo e finanziario, accompagnata ad una profonda conoscenza dei meccanismi del settore principalmente in Italia, con l’esperienza di stage di lavoro in America Latina (Argentina e Brasile). Tuttora, Umberto Bianchi è titolare di un’attività di consulenza tecnico-legale specializzata nel patrocinio stragiudiziale.

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