Reading Time: < 1 minute È uscito il numero 175 di VIE DELLA TRADIZIONE, la storica rivista di studi tradizionali fondata da Gaspare Cannizzo che dal 1971 affronta temi relativi a Tradizione, filosofia, simbolismo, storia delle religioni, spiritualità, aspetti varii delle Tradizioni. Sommario: Giandomenico Casalino «Il Flamine Diale: la verità esoterica della romanità» Hervé A. Cavallera, «Il simbolismo magico-religioso in […]" />

Vie della Tradizione n° 175

Vie della Tradizione n° 175
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È uscito il numero 175 di VIE DELLA TRADIZIONE, la storica rivista di studi tradizionali fondata da Gaspare Cannizzo che dal 1971 affronta temi relativi a Tradizione, filosofia, simbolismo, storia delle religioni, spiritualità, aspetti varii delle Tradizioni.

Sommario:

Giandomenico Casalino «Il Flamine Diale: la verità esoterica della romanità»

Hervé A. Cavallera, «Il simbolismo magico-religioso in Mircea Eliade»

Manlio Triggiani, «Sul metodo»

Nuccio D’Anna, «Un episodio poco noto di “guerra santa”: la conquista della Palestina»

Jean Haudry, «La tradizione indoeuropea a Roma»

Gastone Ventura, «Mentalità Tradizionale e Tradizione Ermetica», (Introduzione di Luca Valentini)

Recensioni: Studi Evoliani 2017, a cura di M. T.; La Tradizione Occidentale: sulla Provvidenza, il Sapienzale e l’Eroico, a cura di Manlio Triggiani.

 

La rivista è ordinabile sul sito www.edizioniarktos.it (info@edizioniarktos.it), nelle librerie di settore e presso i bookstore on-line.

 

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Categorie: Libreria, Tradizione

Pubblicato da Ereticamente il 5 Febbraio 2019

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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