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L’Invidia è una brutta Bestia! – Giuseppe Barbera

L’Invidia è una brutta Bestia! – Giuseppe Barbera

Come spesso accade, chi è piccolo attacca chi è grande per farsi notare.

Mi è stato segnalato, come a volte accade, che in un video un tizio, che ospitammo nella nostra rivista con un suo intervento, abbia violato le legge dell’ospitalità, sacra a Giove, parlando male del suo ospite. Di ciò mi rammarico. Di certo il suo intervento non ci interessava, ma concordando con ereticamente.net di sviluppare buoni rapporti con coloro che si professavano tradizionalisti romani, furono invitati alla conferenza “Le Vie al Sacro della Tradizione Classica”, poi da noi pubblicata. Eppure, nonostante la nostra gentilezza, abbiamo ricevuto parole poco gentili, probabilmente scaturite dall’invidia nei nostri riguardi. In particolar modo sarebbe stato denigrato non solo il tempio di Giove eretto dai tanti soci Pietas, ma persino i soci medesimi accusati di essere degli ingenui (allocchi). Peccato che quasi tutti i soci sono professionisti bene affermati nella vita e prevalentemente laureati in materie classiche (io stesso sono un archeologo professionista dal 2007). Per di più questo signore avrebbe sostenuto che Pietas non sarebbe legittimata alla pratica perchè era lo Stato a definire la legittimità: peccato che questo signore non si sia accorto che l’attuale Repubblica riconosce libertà di pratica religiosa. Inoltre questo signore ignora che prima di Roma i medesimi Dèi acquisiti dai Romani erano evocati da altri popoli italici e che sotto il dominio Romano ognuno poteva continuare la sua pratica: noto è che Roma imponeva solo le leggi, mai la sua religione. Inoltre c’è da distinguere tra i riti dei sacerdoti dello stato da quelli dei santuari che nascevano in giro per l’impero per motivi spontanei o che preesistevano ad esso. In casi specifici Roma dava dei divieti, tipo il limite di praticanti ad un baccanale, ma lo sviluppo di confraternite religiose era legittimo, l’acquisizione di alcune a strutture religiose operanti per lo stato (e dunque la loro gestione da parte del medesimo) è un altro fattore. Così come è un altro fattore che lo stato crea dei suoi sacerdoti per interagire con gli Dèì: ciò non vietava a nessuna organizzazione di interagire per conti suoi, per se stessa, con gli Dèi. Lo stato interveniva in casi specifici che non sto a spiegare alle persone ignorante dei medesimi, che giocano a venirci contro. Oggigiorno lo stato garantisce la libertà di associazionismo e vieta le associazioni clandestine. Per qualunque religione è doveroso tenere a riferimento le leggi attualmente vigenti. Pietas è una associazione regolarmente registrata ed ha il diritto di praticare il culto che vuole e come vuole, se a parere di qualcuno essa non ha questo diritto se ne può parlare in tribunale. Se qualcuno vuole denigrare la nostra associazione ed i suoi membri: idem. Se qualcuno vuole denigrare i luoghi di culto della nostra associazione: idem. Ritengo che alcuni gruppi debbano fare un’analisi di coscienza, capire che se molti dei loro membri li hanno abbandonati per passare a Pietas, probabilmente nei loro atteggiamenti vi è qualcosa di sbagliato: forse essi anzichè onorare gli Dèì pretendono di essere gli unici a potersi arrogare il diritto di pregare i Numi e non si rendono conto che il loro perder tempo a polemizzare contro le persone serie allontana persone per bene dai loro ambienti. Se un tempo ai loro eventi partecipavano centinaia di persone ed oggi meno di una decina è perchè hanno questi atteggiamenti cattivi e non si rendono conto che perseverando su questa via raccoglieranno fallimenti che faranno aumentare il loro astio nei riguardi dei nostri successi: ma essi devono capire che non siamo noi la causa dei loro fallimenti. Nell’attuale stato Italiano Pietas è un’associazione regolarmente registrata, tante altre che vogliono occuparsi di tradizione romana non sono registrate e vivono nell’illegalià, non rendendosi conto che violano un precetto romano, ma vogliono fare i Romani! Anzi vogliono arrogarsi il diritto di essere gli unici a poter definire cosa è Romano e cosa no! Nell’attuale stato Italiano Pietas è l’unica associazione ad avere eseguito riti religiosi romani con consenso amministrativo nei comuni dove li ha svolti, da Chiaravalle Centrale a Roma: (abbiamo le carte), a volte dietro richiesta delle stesse amministrazioni locali: gli altri operano senza regolari permessi ed a sapere che un comune ha chiamato Noi, piuttosto che loro, li fa soffrire.

Il tempio di Giove della Pietas è regolarmente registrato come sede ufficiale dell’Associazione Tradizionale Pietas. Essi invece hanno avuto sedi non regolarmente registrate. Essi denigrano il tempio della Pietas sostenendo che oggi non possono innalzarsi templi, ma essi invece lo denigrano perchè non sono in grado di fare ciò che facciamo noi: infatti il fantomatico tempio di Cerere in Emilia Romagna, dove si sarebbe svolta la fatidica fondazione di determinati gruppi non registrati all’epoca, al tempo gli andava bene. Insomma i nostri oppositori definiscono tutto in base a ciò che gli conviene. Lo stato Italiano dà libertà di culto, essi invece vorrebbero arrogarsi il diritto di definire chi possa praticare il culto agli dèì e chi no: eppure non provengono da alcuna realtà iniziatica direttamente connessa col mondo antico e neppure appartengono al potere giudiziario del nostro paese. Forse prima di parlare di Tradizione dovrebbero, oltre che studiare l’ampia serie di testi antichi (e non i soliti tre/quattro libri), imparare ad essere un pò più umili e meno cafoni nelle affermazioni !

Oltretutto mi è stato segnalato che in questo famigerato video (che non ho guardato perchè non ho tempo da perdere) avrebbero scambiato blocchi di tufo provenienti dalla Magna Grecia per gesso! -Noi proveniamo da Crotone, così come Pitagora, maestro di Numa Pompilio- (blocchi di tufo visionabili da questa fotografia:
(https://www.facebook.com/AssociazioneTradizionalePietas/photos/pb.244549102270835.-2207520000.1511657686./1603358566389875/?type=3&theater) e da questa
(https://www.facebook.com/AssociazioneTradizionalePietas/photos/pb.244549102270835.-2207520000.1511657686./1483032031755863/?type=3&theater )
Incredibile! Hanno dimostrato un acume eccezionale, complimenti! O forse avrebbero scambiato il nuovo rivestimento in travertino (visionabile in quest’altra foto: https://www.instagram.com/p/Bb16IYoBZ5Y/ e
anche in questa (https://www.facebook.com/AssociazioneTradizionalePietas/photos/pb.244549102270835.-2207520000.1511657686./1621699987889066/?type=3&theater) per gesso? Il quale oltretutto creerebbe una reazione chimica allontanante le divinità! Complimenti per l’esperienza nella scienza dei materiali! Ah ma ci scusino, forse si riferiscono alle colonne in polvere di marmo e cemento bianco: bhè effettivamente dovremmo sgridare gli antichi Romani per avere realizzato la cupola del Pantheon in opera cementizia e numerosi templi, come quelli in largo Argentina, in mattoni, cemento e intonaco su fondazione di tufo: certamente la reazione chimica del cemento col tufo deve essere stata la causa dello scoppio delle guerre Puniche! Ed il Pantheon di Agrippa deve avere innestato il crollo dell’impero in momenti non sospetti! Grazie per averci illuminati: provvederemo a fare tempietti di paglia dove custodire sacre fiamme. Ma per favore!

Questi oppositori denigratori avrebbero lamentato di aver visto dei panni in una fotografia! Per quanto riguarda le attività condominiali nei dintorni ci dispiace abbiano appeso i panni, urtando così la loro sensibilità, ma purtroppo se si inserisce un tempio in un contesto urbano le case nei dintorni saranno visibili fin quando non saranno state terminate le mura del nostro piccolo e modesto santuario. Del resto gli antichi templi erano inseriti nel contesto urbano! O forse si riferiscono ai panni stesi da mia moglie? Bhè i sacerdoti del tempio è giusto che siano lavati e puliti, converranno tutti che non si addice agli uomini accostarsi sporchi agli Dèì: od il loro cuore pieno di cattiverie ed invidie è così piccolo che possono praticare anche con panni lordi e vorrebbero insegnarci come fare? Eppure una regola antica recitava: Ad divos caste adeunto! Comunque perdonate la mia semplice moglie se la domenica mattina anzichè condurmi a messa, come si vociferava di un presunto pontefice o principe dell’epoca contemporanea a loro tanto caro, s’associa con me a fare riti e poi mi stende i panni! Oh che vergogna! M’avesse portato dai preti sarebbe stato secondo loro più consono: Fortuna per me che i tanti soci Pietas hanno pure essi piacere nel vederla al mio fianco!

Oh ci perdonino se abbiamo avuto l’ardore di considerare Cicerone un tradizionalista romano , e peggio ancora che abbiamo osato osservare il suo precetto:

Dobbiamo venerare e adorare gli dei, e non vi è nulla di più elevato, di più sacro del culto degli dei purchè li si venerino con purezza, rettitudine ed integrità di mente e di parola. Del resto non furono solo i filosofi, ma anche i nostri antenati a distinguere la superstizione dalla religione” (de Nat. Deor. II, 71)

Ci scusino se non abbiamo avuto il cuore piccolo e meschino come il loro, abbiamo fatto l’errore di fare riferimento ai padri antichi piuttosto che a loro, grandi oratori, pontefici e ierofanti tanto bravi a siedere dietro cattedre d’enorme aule piene d’aria e vuote di gente! Eppure i nostri soci, nei loro agognati sogni, le potrebbero riempire! Ma, ahimè per loro, l’ultimo 21 aprile dopo di noi, nella medesima aula, essi entravano ed i nostri soci uscivano! Eh sì: noi siamo uniti dall’amore reciproco, non dall’invidia verso l’amico. Infatti noi seguiamo la religione di ROMA, mentre essi paiono essere adoratori di una città magica chiamata AIDIVNI !!!

E magari pensano che noi, andando per i fatti nostri, abbiamo voluto umiliarli, quand’invece s’umiliano da soli allontanando da loro stessi le persone per bene! Similia Similibus. Consiglio loro di studiare la metafisica di Aristotele: i classici sono molto utili per tutti! Quanto soffrono i nostri oppositori, essi vorrebbero annientarci parlando male di noi, ma non sanno che una persona da loro amata disse: “Che se ne parli bene o se ne parli male, l’importante è che se ne parli”. Essi criticano perchè sono inetti a comprendere i misteri: infatti i più grandi iniziati d’Italia stimano noi, i medesimi che non hanno dato riconoscimento a loro!
Poverini, criticano ciò di cui non conoscono origine. Come uomini bassi dediti agli istinti animali vorrebbero possedere la Vergine Pietas ed insozzarla delle loro orride meschinità, peccato per essi che la bellissima Pietas non si concederà mai a loro: Noi ci troviamo bene nella nostra via, poichè la Lupa Pia non teme il giudizio degli agnelli. Noi onoriamo gli Dèi con Amore e Purezza: non pensavamo che i sedicenti tradizionalisti romani sarebbero stati i primi ad odiarli! Ma del resto chi non pratica la purezza è facile che venga coinvolto da sentimenti bassi e cattivi. Ma la cosa più divertente è la loro stoltezza: ogni volta che ci attaccano ci regalano una nuova Vittoria! Grande Pietas, non pensavo saresti divenuta così formidabile: Tu si che sei un’invitta Virgo Splendens!

Giuseppe Barbera,
legalmente presidente della regolarmente e legalmente registrata Associazione Tradizionale Pietas, da essa e da altre associazioni riconosciuto Rettore del Tempio di Giove eretto dalla Pietas (so benissimo che ciò li fa soffrire), amato e sostenuto da persone buone, pie e coraggiose, odiato da persone con atteggiamenti moralmente piccoli, dagli uomini di nessuna fama che denigrano Lui ed i Suoi, dagli invidiosi, da coloro i quali hanno paura di parlargli guardandolo negli occhi!

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Categorie: Tradizione Romana

Pubblicato da Ereticamente il 26 Novembre 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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