Tutto riparte dalla Tuscia – Dalmazio Frau

Tutto riparte dalla Tuscia – Dalmazio Frau

Cosa succede nella Tuscia? In una Capitale abbandonata a sé stessa, all’ignoranza, al degrado, alla follia distruttrice qualcuno, altrove, fuori, lontano ha cominciato a comprendere che senza Cultura, senza Bellezza, senza l’Estetica, senza l’Arte anzi le Arti, tutto è perduto e non c’è più politica alcuna. UN paese devastato dall’insipienza a dal menefreghismo più deleterio. Qualcuno, Altrove, ha cominciato a comprendere questo ed è corso ai ripari. Qualcuno, Altrove, con potenti mezzi e saggezza ha individuato nel Viterbese, in una zona tra Sutri, Nepi, Viterbo stessa ed altri paesi meno noti come Bassano Romano ed altri il luogo ideale per far rifiorire la Cultura dell’Arte e della Bellezza in Italia, seguendo un progetto metapolitico. C’è un sogno, un Pensiero, un’Idea e un Progetto per queste zone. Ci sono Forze, Ideali, Intenti ma anche Capacità, Competenze e Volontà di costruire un nuovo “polo”, un territorio reale dove le tradizioni del passato, del grande ed inestimabile passato artistico del nostro paese confluiscano senza soluzione di continuità nel presente e preparino il Futuro. Si vuole che siano “Il pane e le rose”, che la Bellezza non abbia confini, che la Vita ritorni in borghi semidimenticati ma ancora bellissimi e affascinanti nei quali tornare e soggiornare per eventi d’Arte, di Musica, di Letteratura a tanto altro.

C’è una nuova volontà di Vita, una sorta di nuova Rinascenza in quei luoghi che il Rinascimento, il Medio Evo e l’Antichità Classica hanno reso immortali, onusti di Miti e Leggende, di Meraviglie e Sogni, di Passione e soprattutto di Amore.

Questo sta accadendo in Tuscia, oltre ogni limitazione politica partitica, sociale ed economica… L’Antico Sogno riprende Vita e Forza.

Soltanto chi seguirà e parteciperà agli Eventi futuri potrà dire: Io c’ero. Il resto è morto e sepolto.

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Categorie: Cultura

Pubblicato da Ereticamente il 26 Ottobre 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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