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90 anni fa il gruppo di Ur – In diretta da Napoli

90 anni fa il gruppo di Ur  – In diretta da Napoli

I video della DIRETTA su Facebook

90 anni fa il gruppo di Ur
In diretta da Napoli

Luca Valentini (EreticaMente):
La parola a Taurulus: un’intervista inedita a Corallo Reginelli

Daniele Laganà (Il Cervo Bianco):

Riflessioni intorno al saggio “Barriere” di Leo (Giovanni Colazza)
2^ parte

Daniele Laganà (Il Cervo Bianco):

Riflessioni intorno al saggio “Barriere” di Leo (Giovanni Colazza)

Stefano Eugenio Bona (poeta – saggista):

Arturo Onofri: poetica come arte dell’IO

Michele Beraldo (saggista):

Da arturo Onofri a Colonna di Cesarò. I contributi degli antroposofi all’interno del Gruppo di Ur

Stefano Arcella(scrittore, studioso delle spiritualità misteriche):
La contemplazione del Sole di Mezzanotte ed il rapporto Evola – Steiner

2^ parte

Stefano Arcella(scrittore, studioso delle spiritualità misteriche):
La contemplazione del Sole di Mezzanotte ed il rapporto Evola – Steiner

1^ parte

Alfonso Piscitelli(studioso di geopolitica ed antroposofia):
Giovanni Colazza: dalla Scienza dello Spirito antroposofica alla Scienza dell’Io

Fons Perennis:
la Religio Romana nella prospettiva di Ur

Giandomenico Casalino(saggista):
La Scienza dell’Io, i tempi ultimi ed il rito filosofico interiore

Manlio Triggiani(Vie della Tradizione):
Il gruppo di Ur e la Tradizione pagana

Simone Caltabellotta: Giulio Parise,
il gruppo di Ur e la Roma degli anni Venti

Chris Giudice (Università di Goteborg), da Adyar a Roma:
influenze teosofiche su Arturo Reghini e i Pitagorici di Ur

Michele Olzi (Università dell’Insubria),
Ex Occidente Lux: infiltrazioni italo-francesi in Ur 1926

Mauro Ruggiero (Università Carlo IV di Praga)
Otokar Brezina e il Gruppo di Ur

Stefano Mayorca
Abraxa e la dottrina kremmerziana

Cristian Guzzo:
Giuliano Kremmerz, la fratellanza di Miriam ed il mito di Ekatlos

Andrea Scarabelli (Fondazione Evola)
Evola: Azione e trascendenza

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Categorie: Gruppo di Ur

Pubblicato da Ereticamente il 14 Ottobre 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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