XX SETTEMBRE! – Ausonio (Massimo Chiapparini Sacchini)

XX SETTEMBRE! –  Ausonio (Massimo Chiapparini Sacchini)

XX Settembre, torna il sorriso sulle labbra del Nume, immortale;
le aquile di ROMA rinnovano il loro volo maestoso
e l’anima di Marco Aurelio Valerio Massenzio trova, finalmente,. la Pace;
in questo giorno gli epigoni di Costantino l’Apostata imparano l’amara lezione:
in quel segno si può anche perdere!

XX Settembre, secondo Natale di Roma,
tu che hai restituito Roma agli Italici e gli Italici a Roma,
per te, te aspettando sono morti gli Eroi del Gianicolo,
per te ha pugnato il biondo leone d’Italia, novello Cincinnato.
Fisso a te lo sguardo da Campo dei Fiori un martire muore esultando!

Lontano, ma vicino nel cuore, il Gran Maestro De Molay benedice.
Benedice l’italico gladio, vendetta del Medioevo templare e ghibellino,
che l’infame rogo ha occultato, ma non poté piegare.

SACRO XX SETTEMBRE !!!
Chi ti disonora, chi non ti ama
sangue d’Italia non ha nelle vene,
Virgilio e Dante non per lui scrissero versi.
E mai i suoi avi innalzarono gli occhi al cielo, pieno della gloria di Juppiter;

mai videro il trionfo dei Cesari
e il Fascio littorio annunziare l’incedere grave dei Consoli
e l’apollineo Pentalfa risplendere nel cielo della mente.

Ettore, Enea, e tu Romolo padre, liberate la Saturnia Tellus
dai punici feroci, dai barbari nemici delle Muse, dai traditori della,
tremo a pronunciarne il nome, tanto è solenne, PATRIA.

VIVA L’ITALIA.

Ausonio ovvero Massimo Chiapparini Sacchini in una poesia giovanile
dalla rivista il Ghibellino n. 7/8, anno 1982 – 83

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Categorie: Patria, Tradizione Romana

Pubblicato da Ereticamente il 20 Settembre 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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