Convegno: Julius Evola e la cultura tedesca

Convegno: Julius Evola e la cultura tedesca

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Convegno di Studi

Julius Evola e la cultura tedesca

Fondazione Julius Evola

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evola

 

ROMA, Sabato 17 dicembre 2016, ore 16,00

Sala de “L’Universale” Libreria-Galleria delle Arti

Via Francesco Caracciolo 12, accanto al mercato Trionfale di Via A. Doria (Metro linea A fermata Cipro; Bus 490 – 495 – 492 – 913; Tram 19)

Relazioni

Ore 16,00: Gianfranco de Turris, Segretario della Fondazione Evola, “Le ragioni di questo Convegno”.

Ore 16,30: Giovanni Sessa, “La Germania segreta nella promozione culturale di Evola”.

Ore 17,00: Giovanni Perez,“Evola e Nietzsche. Interpretazioni e risonanze”.

Ore 17,30: Massimo Donà, “Evola e Jünger. La potenza del negativo, tra scienza e magia”.

Ore 18,00: Antonio Caracciolo, “Evola e Schmitt. Due vinti sopravvissuti alla disfatta dell’Europa”

Ore 18,30: Apertura dibattito.

Ore 19,00: Conclusioni e chiusura dei lavori

Buffet

Per facilitare l’organizzazione dell’evento, in particolare del buffet conclusivo, si prega vivamente confermare la propria presenza, entro e non oltre Giovedì 15 dicembre, a Maurizio Messina: 371 1278745.

Segreteria organizzativa:

Giovanni Sessa Mail: Sessa_Giovanni@libero.it

0775/434478

333/8289088

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Categorie: Evento, Julius Evola

Pubblicato da Ereticamente il 18 Novembre 2016

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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