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Julius Evola – Antimodernità, Tradizione, Scienza dell’Io… a Roma, a Palermo, a Napoli 26 – 27 Febbraio

Julius Evola – Antimodernità, Tradizione, Scienza dell’Io… a Roma, a Palermo, a Napoli  26 – 27 Febbraio

Per i nostri amici eretici si preannuncia un fine Febbraio 2016 molto particolare. Nel fine settimana tra il 26 e il 27 contemporaneamente a Roma, a Palermo e Napoli si presenterà lo speciale di Vie della Tradizione n. 168 – 169 su Evola, contenente gli atti del convegno di Napoli del 21 giugno 2014, nel quarantesimo anniversario della scomparsa, organizzato dal sito web EreticaMente.net e dall’Ass. culturale IlCervoBianco, col patrocinio della Fondazione Evola, delle Edizioni All’Insegna del Veltro, di Fenix Rivista.

Si inizierà a Roma, venerdì 26, alle ore 20.30 presso la Libreria Aseq, con gli interventi di Gianfranco De Turris e Luca Valentini.

Si continuerà a Palermo, sabato 27, alle ore 09,30, presso la sala della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, in via Terrasanta n.82, con gli interventi della dott.ssa Anna Cannizzo (direttrice di Vie della Tradizione), del Prof. Tommaso Romano (Presidente della Fondazione Thule Cultura), Roberto Incardona (Presidente Istituto siciliano di Studi Tradizionali), coordinati da Eugenio Barraco (EreticaMente.net).

Si concluderà a Napoli, sempre sabato 27, alle ore 18,00, presso il Centro Studi E Ricerche G.r.e.n. Via A. Mazzocchi 44 (adiacenze Piazza Carlo Terzo), con gli interventi di Stefano Arcella e Daniele Laganà.

Per info, scrivere a info@ereticamente.net

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Categorie: Julius Evola

Pubblicato da Ereticamente il 9 Febbraio 2016

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. francesco

    Egregi Signori un mio ossequio.
    Forse e lo dico con dubbio , leggo tra le vs. righe una dialettica con segni (vedi Roland Barthe maestro della semiologia dialettica) in linea con declamazioni e non obbedienti ad un processo del divenire di una persona come nella Fenomenologia dell’individuo assoluto di Julius Evola.Divenire è sudore è farsi Idea!
    Ove tale mio concetto risultasse nebuloso , accetto con solerzia!
    Saluti
    Francesco Gatto

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