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Mater Acqua – Seconda parte – Giuliana Poli

Mater Acqua – Seconda parte – Giuliana Poli

Continua la ricerca sul significato profondo dell’Acqua, con una intervista a Masaru Emoto realizzata nel 2011 e a Jerome Benveniste figlio di Jacques. Il Monstrum come ormai Tradizione risponderà con il Suo linguaggio.

 

“Il corpo umano, analogamente al nostro pianeta, è composto per la maggior parte di acqua. Il DNA stesso è immerso nell’acqua del nucleo cellulare. L’acqua, qualunque sia  la sua composizione, appare ai nostri occhi sempre la stessa, ma in realtà ci sono differenze che ogni acqua porta sempre con sé. Per scoprire tali differenze, Masaru Emoto ha elaborato una tecnica di analisi dei cristalli di acqua, ghiacciata alla temperatura costante di -5. Dall’ipotesi che le molecole d’acqua formino comunque  una sostanza solida con atomi e molecole disposti ordinatamente, Emoto ha elaborato la teoria secondo il quale “le molecole d’acqua sono influenzate dal messaggio che esse ricevono”. Parole e frasi negative inibiscono la regolarità dei cristalli, parole piene d’amore favoriscono la creazione di cristalli complessi e perfetti. Anche la musica influenza le molecole di acqua. Persino i pensieri umani, le intenzioni positive o negative rendono l’acqua bella e pulita o confusa e disarmonica e l’acqua è capace di ricordare ed a sua volta informare.

Dott. Emoto che cos’è l’Hadò?

E’ l’inizio di tutto ciò che è energia. Il cristallo d’acqua appare un esagono perfetto, ma voi lo vedete bidimensionale invece è tridimensionale: formato da una serie di piccole piramidi, che è la maniera per dare e ricevere informazione. Il sole ci dà tutte le vibrazioni che sono suono, quindi è stata creata l’acqua affinché trasmettesse informazioni in maniera corretta, l’acqua è presente in tutto il cosmo. Credo che si possa solo morire senza acqua in quanto Dio ci ha costituiti per la saggezza del suo Amore, quindi tutti i fenomeni e suoni li troviamo nelle frequenze della scala e noi, all’interno di questa scala, possiamo fare tante cose, come cantare ad esempio.

L’Hadò può essere assimilabile ad una particella subatomica?

Si, è assimilabile ad una particella che viene chiamata figs.

Che rapporto c’è tra l’acqua e il fuoco o meglio il sole?

Penso che siano la stessa cosa. E’ l’inizio del tutto, se ha visto anche la formula dell’acqua si collega tutto all’origine.

Che l’acqua registri energia radiante, pensieri umani e persino armonie sonore, implica che il contatto tra molecole di cui hanno trattato Benveniste e Montagnier, non è necessario al fenomeno memoria dell’acqua. Vorrei mettere a fuoco le due diverse ottiche.

Non so spiegarlo scientificamente, l’acqua è Spirito, è sensazione diretta.

Non pensa che quando baciamo una persona o facciamo l’amore ci sia  uno scambio d’informazione attraverso lo  scambio di liquidi… Lei cosa pensa di questo mio pensiero?

Non ci ho mai pensato… Purtroppo sempre più spesso fare sesso è diventato atto riprovevole…

Quindi non è possibile che nel sesso senza amore passino delle informazioni sbagliate?

Sono d’accordo, ma il rapporto sessuale non è insito dell’uomo in origine, perché l’essere umano era eterno e non moriva. Quello che penso è che sia nata una forma un po’ egoistica dell’individuo e, nel caso della separazione, l’uomo non ha avuto altra scelta che adeguarsi al mondo animale. Pensiamo ad Adamo ed Eva, si dice che abbiano mangiato la mela, invece il punto focale è che c’era un serpente alla base… Ed è importante: il serpente veniva da qualche altra parte nell’universo ed è quello che ha causato poi la separazione..

Quindi extraterrestri che ci hanno clonato?

I rettiliani (the rettilian) che vennero dall’universo però.

Che cos’è la memoria dell’acqua?

E’ la memoria della divinità, della creazione. Quando nasciamo il nostro corpo ha il 90% di acqua, poi man mano la percentuale diminuisce e da anziani abbiamo molto meno acqua nel nostro corpo, aumentano le rughe, avviene il decadimento del corpo e soprattutto perdiamo la memoria. Quindi è l’acqua che ci dà memoria… quando diminuisce troppo nel nostro cervello favorisce il morbo di Alzheimer, quindi invito tutti a ringraziare l’acqua, ad averne cura e bere spesso acqua quotidianamente. La nostra indifferenza verso l’acqua può portare l’acqua stessa ad incattivirsi verso di noi, quindi il prendersi cura dell’acqua il bere comporta  che l’acqua stessa permanga nel nostro cervello e mantenga viva la nostra memoria. Seguite il mio consiglio e non subirete rischio di perdita della memoria. Poi un’altra cosa: se pensate alla parola “humor” significa mente umida, quindi la mancanza si spirito interviene se manca l’acqua… Quando l’acqua nel nostro corpo raggiunge il 50% c’è il decesso. In assenza d’acqua moriamo poiché scompare l’energia e che cos’è l’energia? E’ vibrazione e la vibrazione è vita. Quindi il ruolo dell’acqua è quello di portarci la vibrazione, senz’acqua non abbiamo la forza della vibrazione e quindi andiamo verso il decesso. Tutto il creato è vibrazione organica e inorganica. Anche le pietre di fatto vibrano. Questi concetti erano molto chiari nell’antichità. La vibrazione è composta dalla risonanza che è la vita, il nostro interscambio di energia, la purezza, la legge di somiglianza, quindi chi è in armonia risuonerà sempre e alla fine si arriva alla forma.Poli 2

Quindi non si può misurare…?

Non è che non si possa misurare… si tratta di misurare la risonanza. Invero non è necessaria un’apparecchiatura, l’apparecchio siamo noi stessi.

L’acqua del rubinetto perde la memoria e lo Spirito o no?

Quando l’acqua esce dal rubinetto ha ancora una forte influenza delle sostanze chimiche però, se la si lascia per 24 ore in un ambiente favorevole, recupera tutto e si rigenera.

JÉRÒME BENVENISTE

Suo padre, Jacques Benveniste, è stato uno dei primi a parlare di memoria dell’acqua…

Fu un giornalista a parlare di memoria dell’acqua, non è un termine scientifico ma rende a pieno l’idea del fenomeno di cui stiamo parlando. Quindi la memoria dell’acqua è basata sul fatto che, diluendo tante volte una molecola fino a farla scomparire, ne rimane l’effetto con una reazione biologica che agisce alla stessa maniera o meglio amplificata.

Il concetto che vuole esprimere è forse se nel Tevere potremmo trovare la memoria della “pipì” di Giulio Cesare?

Grazie alla collaborazione con Giuliano Preparata, ha scoperto come fare per rompere l’organizzazione della coerenza dell’acqua, quindi rompere la memoria, basta riscaldare o evaporare l’acqua e quando c’è il cambiamento di fase, se ne và la memoria.

Ma prima di evaporare non rilascia l’informazione?

E’come quando c’è il reset del computer, basta riscaldare l’acqua a 72 gradi circa e si cancella il meccanismo…

Lei si occupa di studiare il mare e gli oceani, che tipo di memoria rimane nell’acqua salata?

Non è stato osservato memoria in presenza di sale. Quindi nel ciclo dell’acqua c’è un azzeramento della memoria, sia quando arriva al mare che quando si evapora.

Monstrum: L’Amore è il terzo amante esigente. No parole ma Aurora, foresta, nebbia, cime di montagna, grotte, pioggia che cade in notturna, è la Natura che parla, bramosia latente che urla nello stridore di giunchi e canne vuote:“Anche noi vogliamo risuonare”. Oh  Natura! Acqua e fuoco, flussi di passione, lampi della notte, eco nel vento, il nome dell’amato! L’Amore non si può ingannare… non si può amare per il solo possesso senza rimanerne toccati… l’Amore impedisce di passare indenni nel corpo di un uomo o una donna senza rimanerne condizionati, poiché l’amore chiama amore e il condizionamento è effetto della sua negazione.  L’Amore non permette agli amanti di smettere di vibrare, di scendere sotto la linea cristallina ma preferisce spezzare e risuonare di loro nell’amplesso, memoria di cielo e mare, come il lancio di un sasso in un lago, spirale in espansione in attesa dell’eterno ritorno, dell’uguale.”

Note. Tratto dal Libro di Giuliana Poli Dio è femmina?Finis Terrae, Lugano, 2014.

 

 

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Categorie: Antica Tradizione

Pubblicato da Giuliana Poli il 19 Ottobre 2015

Giuliana Poli

Giornalista, scrittrice ricercatrice . Dopo la laurea in giurisprudenza diventa giornalista e scrittrice studiosa di tradizioni arcaiche e corrispondente di testate giornalistiche e televisive. Collabora con Mario Polia al libro "Tra Sant'Emidio e la Sibilla" Forni Editore, Bologna, 2004. Nel 2008 a Napoli con Controcorrente Edizioni esce il suo primo libro "L'Antro della Sibilla e le sue sette Sorelle" un successo che apre un esteso dibattito culturale oggi in ristampa. Sta per essere distribuito in Italia il suo ultimo libro "Dio è Femmina?" Finis Terrae, Lugano 2014. Presentatrice di eventi culturali importanti è stata oggetto di vari riconoscimenti come Donna dell'Anno 2011 e la nomina onoraria e cattedratica dell'Accademia Tiberina nel 2013 per il suo operato sul recupero delle tradizioni, sul mito e le ritualità arcaiche. E’ stata capo-dipartimento di Antropologia culturale della scienza della tradizione etnografica del mito e del rito presso Ventura Research Institute di Lugano. Il suo modo di scrivere "iconoco" ed "eclettico" colloca Giuliana Poli come una scrittrice "Terra di mezzo" tra la Scienza e la Ricerca di frontiera nel mondo del sacro dove risiedono gli archetipi. Le sue opere sono un atto immaginativo singolare ed ineguagliabile, un ponte tra due grammatiche: la logica dalla forma saggistica "precisa e puntuale" nelle fonti e il linguaggio metalogico dalla tonalità evocativa, lirica, che và oltre la parola, poiché come Lei stessa afferma: "L'apparente non senso stimola la mente a trovare soluzioni". Donna estremamente pratica è responsabile nella Comunicazione, addetto stampa e relazioni esterne della IECSME (Indo-European Chamber of Small and Medium Enterprises) e promozione e sviluppo nelle relazioni e comunicazione a supporto della internazionalizzazione della piattaforma Web e-procurement E-PLATFORM.

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