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Tra due fuochi, prima parte

Tra due fuochi, prima parte

Di Fabio Calabrese

Non si tratta affatto di una tematica nuova, ma sarà bene tornare a parlarle una volta di più, poiché è un problema riguardo al quale nei nostri ambienti mi sembra regni molta pericolosa confusione. Spesso nella nostra “area” si trovano atteggiamenti di islamofilia che sono originati dall’avversione, perfettamente giustificata, per il sionismo e l’americanismo.

Se ci spostiamo di poco in ambienti non proprio “nostri” ma in qualche modo contigui, “di destra” o “leghisti”, vediamo che su questo aspetto ci troviamo all’estremo opposto, l’avversione, anch’essa pienamente giustificata, nei confronti dell’islam, spinge spesso ad assumere atteggiamenti filo-occidentali, filo-americani o addirittura filo-sionisti, ricalcando le posizioni, “la rabbia e l’orgoglio” della non rimpianta Oriana Fallaci.

Questa giornalista, antifascista viscerale, radicale più o meno chic, già staffetta partigiana nei suoi remoti anni giovanili, era quanto di più lontano possiamo immaginare da tutto ciò che possiamo considerare “nostro”, tuttavia, io penso che nel giudicare l’islam e la diffusione del fondamentalismo islamico contemporaneo un intollerabile rigurgito di barbarie, avesse perfettamente ragione.

A mio parere, l’essere islamofili per avversione verso l’american-sionismo o filo-americani e filo-sionisti per avversione verso l’islam, è come bere l’arsenico per dimostrare che non ci piace il cianuro o viceversa.

Ai popoli che sono sotto l’attacco di USraele non possiamo far mancare la nostra solidarietà, il popolo martire palestinese innanzi tutto, e poi l’Iran, ma questo – direi – NONOSTANTE siano popoli islamici, sul significato della cui cosa ci sarebbe comunque da discutere, perché tra i Palestinesi c’è una non trascurabile componente cristiana e l’Iran appartiene al ramo sciita del mondo islamico, e sappiamo bene che gli sciiti sono nel mirino del fondamentalismo islamico sunnita ad esempio in Yemen. In compenso, ad esempio l’Arabia Saudita, forse il più ortodosso e retrivo degli stati islamici, è buona amica degli Stati Uniti.

Essere islamofili è un assurdo logico: una religione totalizzante come l’islam non ammette condivisioni parziali; o ci si sottomette a essa completamente, oppure si è comunque miscredenti, infedeli, kafir. L’islamofilia è un fenomeno recente, e non so se gli islamici abbiano coniato un termine per indicare essa e gli islamofili. I comunisti ne avevano creato uno per indicare i “compagni di strada” occasionali, che mi pare perfetto per indicare anche gli islamofili: UTILI IDIOTI.

Ammettere che american-sionismo e islam ci sono entrambi estranei e nemici, significa ammettere che ci troviamo fra due fuochi, un tipo di ammissione certo spiacevole, ma è meglio prendere atto di una realtà sgradevole piuttosto che nascondere la testa nella sabbia.

Riguardo all’islam, occorre sottolineare che l’esistenza di un “islam moderato” corrisponde più a un pio desiderio da parte nostra che non a qualcosa che sia effettivamente reale. Si ignora o si vuole ignorare che il corano prescrive ai suoi accoliti di MENTIRE agli “infedeli” presentando un’immagine pacifica e benevola dell’islam là dove esso non sia in condizioni di prevalere su di loro con la forza.

Riguardo a questo punto, io devo esprimere un ringraziamento al nostro amico Joe Fallisi che mi ha segnalato un ampio articolo di Gregory M. Davis, Dar al-Islam e dar al-harb: La casa dell’Islam e la casa della Guerra, comparso in italiano su di un sito dal nome bizzarro: “L’immigrante bestemmiante”, è il testo è di un’importanza tale che non è possibile fare a meno di citarne un ampio stralcio:

“Le ingiunzioni violente del Corano e i precedenti violenti di Muhammad sono le basi per la visione Maomettana della storia e della politica. I Maomettani dividono il mondo in due sfere di influenza, la Casa dell’Islam (dar al-Islam) e la Casa della Guerra (dar al-harb). Islam significa sottomissione, quindi la Casa dell’Islam indica quelle nazioni che si sono sottomesse al dominio Maomettano e ubbidiscono alla Sharia. Il resto del mondo, che non accetta la Sharia e non è sottomesso, esiste in uno stato di ribellione o di guerra contro la volontà di Allah. E’ obbligo del dar al-Islam portare la guerra contro il dar al-harb finchè tutte le nazioni non si sottometteranno alla volontà di Allah e non accetteranno la Sharia. Il messaggio dell’Islam al mondo non-Maomettano è sempre lo stesso fin dai tempi di Muhammad: sottomettetevi o sarete conquistati. Gli unici momenti dai tempi di Muhammad in cui il dar al-Islam non è stato in guerra contro il dar al-harb sono stati quelli in cui il mondo Maomettano era troppo debole o diviso per combattere.

Le pause nella guerra che la Casa dell’Islam ha dichiarato contro la Casa della Guerra non indicano un abbandono della Jihad, ma un cambiamento strategico. E’ accettabile per una nazione Maomettana dichiarare la hudna, tregua, nei momenti in cui le nazioni infedeli sono troppo forti per potere fare guerra aperta.

La Jihad non è un assalto suicida, nemmeno mentre i Maomettani “uccidono e vengono uccisi” (Sura 9:111). Negli ultimi secoli il mondo Maomettano è stato troppo frammentato politicamente e troppo inferiore tecnologicamente per minacciare direttamente l’Occidente. Questa situazione sta cambiando.

Dato lo stato di guerra tra i due mondi, mentire sistematicamente agli infedeli è una parte integrante delle tattiche maomettane. Ripetere a pappagallo in tutto il dar-al-Harb che “L’Islam è una religione di pace” e che la violenza Maomettana è solo nelle menti malate dei fanatici, è una tecnica di disinformazione tesa a convincere il mondo infedele ad abbassare la guardia.

Ovviamente, ci sono dei Maomettani che credono sinceramente che la loro religione sia “pacifica”, ma solo perché sono ignoranti riguardo ad essa. Una eccezione è quella del teorico Egiziano Sayyid Qutb, che postulava nel suo “Islam and Universal Peace” che la vera pace nel mondo si avrà quando l’Islam lo conquisterà del tutto.

Una cosa importante è che ci sono molti Maomettani che definiscono l’Islam una religione di pace nel dar-al-Harb, mentre non ce ne sono nel dar-al-Islam. Un apostata Maomettano mi suggerì una prova da far fare a quegli occidentali che credono che l’Islam sia una religione di “pace e tolleranza”. La prova è provare ad affermare ciò in un qualunque angolo di strada di Ramallah, Riyadh, Islamabad, o in una qualunque città del mondo Maomettano. Mi ha assicurato che non sopravviverebbe cinque minuti.

{Un} problema riguardo la legge {per i Maomettani nel dar al-harb} nasce dall’antico principio legale Islamico del taqiyya, una parola la cui radice significa “rimanere fedele”, ma che in effetti significa “dissimulazione.”

Non è difficile capire che le implicazioni della taqiyya sono estremamente insidiose: in pratica è impossibile negoziare o comunicare con il dar al-Islam. E’ovvio che una comunità che si ritiene in guerra voglia ingannare gli avversari riguardo ai propri mezzi e alle proprie intenzioni.

Nei momenti in cui la forza superiore del dar-al-Harb richiede che la Jihad agisca in modo indiretto, la tendenza naturale di un Maomettano verso gli infedeli sarà quella di ingannare e nascondere. Rivelare francamente che il dar-al-Islam intende conquistare e saccheggiare il dar-al-Harb, proprio mentre esso ha maggior potere militare, sarebbe un atto di idiozia.

Fortunatamente per i Jihadisti, molti infedeli non sanno leggere il Corano e non si informano sulla figura di Muhammad, così che si fanno ingannare dalle omissioni e dalle citazioni selettive che danno l’impressione di una “religione di pace”. Un infedele che desidera credere in questa fantasia continuerà a crederci, dato che conosce solo una manciata di versetti accuratamente selezionati per fare apparire Muhammad come un uomo di grande pietà e carità. Basta scavare un po’ in profondità per scoprire l’inganno.

il concetto di “al-Taqiyya” è parte integrante dell’Islam, La parola “al-Taqiyya” significa letteralmente: “Nascondere o mentire sulle proprie opinioni, strategie, idee, convinzioni e/o idee religiose in un momento di pericolo, sia immediato che futuro, allo scopo di salvarsi da danni fisici o mentali”. In una parola, “Dissimulazione.”

Rifiutare la al-Taqiyya significa rifiutare il Corano”.

Punica fides, dicevano i Romani parlando di un popolo assai affine a quello in mezzo al quale è nato l’islam, rilevandone l’atavica propensione alla falsità e all’inganno. Dovrebbe essere chiaro che “l’islam moderato” è frutto della  Taqiyya, la tendenza a ingannare gli “infedeli”, non solo non sentita come colpa, ma addirittura prescritta dal Corano. “L’islam moderato” esiste realmente solo nella testa di coloro che nel mondo non mussulmano non si rendono conto o non vogliono rendersi conto per paura che spinge a nascondere la testa nella sabbia, di che cosa sia realmente la religione del Profeta.

Non è qualcosa che ci viene completamente nuovo, è un atteggiamento che già conosciamo, il chiaro equivalente della RIMOZIONE PSICANALITICA di cui il comunismo sovietico era oggetto (e beneficiava) ai tempi della Guerra Fredda, quando da molti “occidentali” veniva trattato, si fingeva di considerarlo un’ideologia rispettabile invece dell’oppressivo sistema di tirannidi dalle mai venute meno intenzioni aggressive verso il mondo non comunista che in effetti era. Oggi la storia si ripete, e coloro che credono, si sforzano o fanno finta di credere all’islam moderato, probabilmente sono spesso gli stessi che allora si sforzavano di non vedere l’altra minaccia ai nostri confini orientali.

L’islam fondamentalista non è solo un rigurgito di barbarie che sarebbe dovuta sparire dalla storia umana con l’invenzione della scrittura, non è solo incivile, intollerante, ignorante, fanatico, violento verso chi non lo condivide, brutale verso le donne, ostile alla ricerca scientifica e via dicendo, è soprattutto oggi “la bandiera” della maggior parte delle genti allogene che stanno invadendo l’Europa.

Da questo punto di vista voglio essere chiaro: la contrapposizione religiosa penso c’entri poco o nulla. Fatte salve (ma fino a che punto?) le convinzioni religiose di ciascuno, ciò che ci deve premere innanzi tutto di conservare, è l’etnia europea, la sopravvivenza dell’uomo caucasico, “bianco”, la NOSTRA discendenza nelle generazioni future, e da questo punto di vista, se la massa degli immigrati che oggi raggiungono l’Europa fosse prevalentemente cristiana, non cambierebbe un bel nulla.

E’ razzismo questo? Solo se per razzismo si vuole intendere il normale istinto di autodifesa di una comunità o di un popolo: non ci si propone di sottomettere né tanto meno di sopprimere le etnie, le “razze” altrui, ma solo di permettere la sopravvivenza della nostra.

Occorre, bisogna dirlo, rendersi conto che le concezioni cristiano-democratiche-marxiste non sono, al riguardo, altro che pericolose utopie. L’ambiente, la cultura, l’apprendimento, non fanno di un essere umano quello che è, non possono se non, in una certa misura, modulare quel che già esiste a livello di potenzialità innate, che sono date dall’eredità biologica. Non è diverso da quel che succede in tutto il mondo vivente: il terreno, l’irrigazione, l’esposizione al sole, la temperatura, possono far sì che una pianta possa crescere più o meno rigogliosa, ma non potranno mai fare in modo che da un seme di mela si sviluppi un pero; allo stesso modo, un figlio di extracomunitari cresciuto o anche nato in Italia, non sarà mai “un italiano” dalla pelle un po’ più scura. O si pone un argine all’immigrazione, o il nostro destino è quello di essere soppiantati e basta.

Gli islamofili per avversione verso l’american-sionismo allo stesso modo di coloro che sono “occidentali” per avversione verso l’islam, dimenticano una cosa fondamentale, che gli uni e gli altri possono accordarsi ai danni dell’Europa e degli Europei in quel che a tutti gli effetti non è un confronto a due, ma una tragica partita a tre.

Lo si è visto bene nella crisi della ex Jugoslavia, dove una coalizione NATO-islamica ha cercato, peraltro senza riuscire ad annientarla definitivamente, di “spezzare le reni alla Serbia”.

Noi oggi abbiamo una serie di testimonianze che ci danno un quadro estremamente chiaro di cosa è oggi la Bosnia e di cosa è diventato il Kosovo strappato alla Serbia sotto l’egida della NATO e in mano ai mussulmani di etnia albanese. La seconda parte di questo saggio sarà in gran parte dedicata a focalizzare la drammatica situazione che l’aggressione alla Serbia da parte della (apparentemente!) innaturale coalizione NATO-islamica ha creato nei Balcani, ed il rischio a cui essa espone tutti noi.

Per prima cosa, però sarà bene chiedersi come sia stata possibile una simile alleanza apparentemente innaturale. Sarà forse bene, per prima cosa, richiamarci a un saggio di cui vi ho già parlato, Ebrei, islam e orientalismo già apparso sulla prestigiosa “National Vanguard” di Irmin Vinson. In esso, a differenza di molti altri che si sono occupati delle stesse tematiche, l’autore non nasconde il fatto che nella millenaria contrapposizione tra mondo islamico e “cristianità” europea che passa attraverso l’espansione califfale, le crociate, la reconquista iberica, la nuova espansione ottomana, il contrasto religioso non è che la maschera di un conflitto etnico, questo è un punto che emerge con estrema chiarezza:

. “Da un punto di vista cristiano, la Reconquista fu l’espulsione graduale, dall’XI e fino al XV secolo, degli infedeli musulmani dall’angolo sudoccidentale della Cristianità; in termini razziali, essa è stata letteralmente una guerra razziale contro i Mori, condotta da spagnoli, francesi e portoghesi, la cavalleria della Comunità bianca. In termini semplici, comprensibili a tutti, indipendentemente dall’appartenenza politica, è stata la fine di una dominazione straniera”.

Più chiari di così non si potrebbe essere, una chiarezza che squarcia come ragnatele le elucubrazioni di quanti hanno pensato e pensano di rivolgersi all’islam per avversione verso una religione estranea che del pari si è diffusa nel mondo europeo, i seguaci dell’ultimo Guenon in testa, l’adesione all’islam è per noi Europei inaccettabile; quel che l’islam ha condotto e continua a condurre da secoli contro la cristianità/Europa non è un conflitto religioso, ma, Vinson lo dice a chiare lettere: guerra razziale.

Riguardo ai tristi tempi attuali, Vinson scrive:

“Il massiccio venir meno della volontà di sopravvivenza degli Europei … ha permesso la crescente invasione islamica che ancora una volta muove all’assalto del nostro continente, questa volta senza incontrare (almeno fino ad ora) qualsiasi significativa resistenza. E non vi può essere dubbio che la vecchia visione occidentale dell’Islam come qualche cosa di alieno e ostile, una reazione ragionevole alla lunga storia delle invasioni musulmane, è stata quasi interamente sradicata. Quando la NATO decise di aiutare i terroristi musulmani nel Kosovo bombardando i Serbi a Belgrado, questa decisione, nominalmente occidentale, fu un chiaro segnale del venir meno di un’antica auto rappresentazione culturale. Ogni considerazione sul fatto che i Serbi sono europei e i Musulmani alieni ed estranei era svanita”.

Parole sulle quali occorrerebbe una profonda riflessione: “occidentalismo” giudeo-americano e islam non sono che le due branche di una tenaglia che sta stritolando l’Europa, e si tocca con mano tutta l’insensatezza da parte nostra del parteggiare per l’una o per l’altra.

Ciò che a questo punto rimane da capire, è il perché la resistenza che l’uomo europeo ha saputo manifestare per tanti secoli rispetto all’invasione allogena islamica, sia durante il periodo arabo califfale, sia durante quello ottomano sia oggi venuta meno, e prima ancora la “rappresentazione culturale” come ci dice Vinston del fatto che l’allogeno islamico ci è estraneo e nemico, e sarà il tema che affronteremo nella seconda parte di questo lavoro, oltre ad esaminare gli effetti della nuova, pericolosissima islamizzazione dell’area balcanica, ma fin d’ora non è difficile capire che essi sono in buona parte legati all’americanizzazione che il nostro continente ha subito e sta subendo per effetto della dominazione americana. Ci troviamo, appunto, tra due fuochi.

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Categorie: Islam

Pubblicato da Fabio Calabrese il 16 Giugno 2015

Fabio Calabrese

Nato a Trieste il 12 novembre 1952, coniugato, due figli. Laureato in filosofia, docente di scuola superiore. Scrittore di letteratura fantastica con all'attivo numerose pubblicazioni, tra cui alcune in Gran Bretagna, Polonia, Francia. Studioso di neopaganesimo e di neoceltismo. Attivo da molti anni come opinionista politico dell'Area, ha collaborato con “Rinascita”, “Ciaoeuropa”, “Italia sociale”, “L'uomo libero”, il Centro Studi La Runa e negli ultimi anni soprattutto con “Ereticamente”, dove è una delle firme maggiormente rappresentate.

Commenti

  1. Stefano

    Oriana Fallaci è stata una grandissima scrittrice che è vanto ed onore dell’Italia

  2. Fabio Calabrese

    Stefano, ma ha letto “La rabbia e l’orgoglio”? Sull’Islam la Fallaci aveva pienamente ragione, ma come ha leccato lei il fondo della schiena agli USA proprio nessun altro, e poi io ci andrei molto cauto a parlare di “vanto e onore” per qualcuno che appartiene alla covata pannelliana.

  3. Stefano

    Certo la Fallaci era filoamericana non vi è dubbio. Ma credo si possa riconoscere il valore e concedere la stima anche a persone di cui non si condivide le idee o le si condivide solo in parte. Era sicuramente una grandissima giornalista ed una scrittrice di forza notevole, una donna vera aliena da opportunismi e compromessi: io credo che questo basti ad apprezzarla ed ad essere onorati di averla avuta come compatriota. Oriana amava molto la sua terra, la sua Firenze e la Toscana, anche se aveva scelto di vivere a New York. Il fatto che fosse liberale e “pannelliana”, pensiero che non condivido, non significa che si debba disconoscere la sua opera e l’eredità umana e professionale che Oriana ha lasciato. E’ un segno di settarismo e partigianeria deteriore la scomunica e il rigetto totale di coloro che, seppur eccellenti, hanno affermato cose che non possiamo condividere. Di questo passo di figure degne di stima ne restarebbero poche e si contribuirebbe a quel settarismo ed a quella frammentazione della società, tipici della società moderna, che tanto hanno recato danni.

  4. Daniele Bettini

    MAOMETTO: l’assassino, stupratore e pedofilo che si è fatto PROFETA
    Figura curiosa fu Muhammad. Questa “santo uomo” e “profeta di Dio” hanno ucciso centinaia di persone con la sua stessa mano o ruotando ordini ai suoi seguaci fanatici, confiscato le proprietà dei morti e fecero le loro donne e schiavi bambini per la vendita. Ha preso come “mogli” ad alcune delle vedove dei loro nemici uccisi. Aveva 11 mogli allo stesso tempo e innumerevoli concubine e schiavi sessuali (stime prudenti dicono 25), tra cui una bambina di nove anni, suo cugino e diversi prigionieri in cattività dei nemici sconfitti. Indubbiamente, questo carattere sacro che non è nemmeno permesso di attirare a nascere in tempi moderni sarebbe stato giudizialmente processato per i suoi crimini più [1] .

    La vita di un tipico leader di una setta è rappresentato da una serie di azioni classiche che possiamo puntare nella maggioranza. Una semplice analisi ci permetterebbe di supporre, dal buon senso, che Maometto era veramente un leader di una setta perché soddisfa tutti i requisiti che mostrano queste figure nelle dinamiche sociali delle sette.

    Maometto è nato nel 560 a la penisola arabicain particolare alla Mecca [2] , centro commerciale e di pellegrinaggio sacro alle religioni pagane pre-islamici. Nascita analfabeta, quando adulti cominciano a sentire le voci di Gabriele, il quale solo lui sarebbe vedere e sentire, che ha detto che era il nuovo profeta di Dio. Anche prima di Muhammad era stato in contatto con i cristiani e gli ebrei che sciamavanoLa Meccae per il loro business in diverse parti del mondo, come la Siria e la Palestina, quindi sapeva come funzionava il monoteismo. Se, infatti, Maometto ricevette messaggi di un arcangelo o soffriva di schizofrenia, non so, diciamo solo che a differenza di altri profeti precedenti, come Abramo, Mosè ed Ezechiele parlò direttamente con Dio senza intermediari, Allah non si degnò di parlare Maometto “faccia a faccia”. Un’altra cosa curiosa è che, mentre Mosè ea Gesù e altri profeti monoteistiche eseguite miracoli, Maometto non ha nemmeno uno. Non si aveva la prova che qualche potere divino o sovrumana. Quando hanno chiesto che Muhammad ha sostenuto che il miracolo è stato il Corano (anche se qualsiasi mortale potrebbe scrivere un libro, o meglio dettare, perché Maometto non sapeva scrivere). Lui era analfabeta e conosceva la scrittura di un libro apparentemente poetica come argomento Corano, musulmani utilizzato per qualche miracolo per confermare l’identità di Maometto, è davvero assurdo e dimostra solo che Maometto era un grande poeta di competenze narrative. Si potrebbe pensare che camminare sulle acque o sul Mar Rosso in due sono miracoli che avrebbe identificare un profeta divino e non un singolo scrittore, questo può illuminare tanto Paolo Coelho.

    Muhammad corse a dare la buona notizia alla moglie Khadija, la sua prima e unica moglie in quel momento. Anche se Muhammad dubitato della sua sanità mentale Khadija lo ha sostenuto e ha detto che era stato effettivamente eletto nuovo profeta di Dio (Khadija morì poco dopo) e poi Muhammad cominciò a predicare l’Islam (che in arabo significa sottomissione) in adorazione a loro god. Naturalmente ho avuto l’opposizione per lo più pagana della popolazioneLa MeccaTra cui i loro leader, ma anche cominciato ad avere sempre più adepti. Quando si è affermato che tutti i profeti di Dio erano stati gli ebrei, Maometto sosteneva (senza prova o evidenza di qualsiasi natura) che era un discendente di Abramo. Ben presto la sua predicazione è diventato più aggressivo e paranoico. Coloro che non accettavano i loro insegnamenti sono stati bollati come fanatici ipocriti e infedeli. I suoi seguaci hanno cominciato a generare tale tumulto che Maometto e sono stati espulsi dal aziendaMecca.

    Fortunatamente per i governanti di Medina Maometto, città vicina La MeccaSi sono convertiti all’Islam e lo invitarono a vivere lì. La fuga di Maometto a Medina conosciuto come AH e dividere il calendario islamico. Medina è stato il primo stato islamico in tutto il mondo, in modo che le uccisioni e crudeltà sono stati immediati.

    Una tribù principali, i Banu Qurayza rifiutato di accettare l’Islam e la leadership di Maometto. Guerra islamica contro le molestie si sono barricati nella loro forza e sono stati assediati per 25 giorni, fino a che non si arresero. Con ordinanze Mohammed tutti gli uomini sono stati ammanettati e portati in una fossa comune che era stato precedentemente scavato, dove Maometto ha fatto il decapitato (uno dei modi più dolorosi di morire), donne e bambini sono stati ridotti in schiavitù, tra cui Rayhana, che è stato trasformato in sesso schiavo personale di Maometto. Questo ha offerto a convertirsi all’Islam di essere liberi, ma come lei ha rifiutato, Muhammad tenuto come schiava e concubina, per il resto della tua vita amara.

    La tribù ribelli dei Banu Nadir ha anche rifiutato di convertirsi all’islam. Il loro capo, il poeta Ka’b ibn al-Ashraf, Maometto aveva scritto testi contro lamentando la violenza perpetrata da quest’uomo. Ashraf ha detto se Mohammed effettivamente ucciso quelle persone, allora sarebbe meglio essere sepolto nella terra si cammina su di esso . Facendo riferimento alla sanguinosa battaglia di Badr, dopo che Maometto ei suoi seguaci furono vittoriosi. La battaglia è stata innescata da frequenti saccheggi il ladro di Maometto e dei suoi banditi ha effettuato le carovane della Mecca. Tuttavia, il lato islamica sconfitto Meccano. Maometto ordinò l’esecuzione dei leader che si erano arresi e sono stati imprigionati e due meccani il cui unico crimine era stato quello di gettare escrementi quando Muhammad viveva alla Mecca [3] .

    Ma Ashraf poesie di Banu Nadir era un’arma contro Maometto presto prendere la sua vendetta troppo, perché la penna è più potente della spada e, ad oggi, i musulmani non credono nella libertà di parola o di stampa. Quattro musulmani poste come nemici di Maometto e con l’inganno e la menzogna, ucciso Ashraf per ordine di Maometto che, a quanto pare, non avevano obiezioni da utilizzare menzogne ​​per commettere un omicidio nei confronti di un uomo inerme che fu giustiziato per tradimento da un gruppo numericamente superiore. Questo si ripete epoca dopo epoca, migliaia di persone sono state uccise da offendere l’Islam, il Corano o Maometto e altri scrittori, pensatori e giornalisti pesano fatwa e minacce di morte per aver osato nemmeno di esprimere la propria libera opinione su Maometto e l’Islam , dicano Salman Rushdie, TELIMA Nesreen, Ayaam Hirsi, Lars Vilks, Ayaan Hirsi Ali e Geert Wilders Magan. Alcuni, come Theo van Gogh, critica dell’islam pagato con la loro vita. O per dirlo Yezidi, minoranze gruppo religioso tra curdi che ha subito ogni genere di atrocità è il più recenteil Slaughter2007 Mosul, dove i militanti islamici fermato un autobus, è sceso a musulmani e cristiani e yazidi rimanendo rapito che sono stati poi giustiziato con proiettili in faccia. Nello stesso anno e presto più di 700 Yezidi sono stati uccisi e più di mille feriti in attentati terroristici effettuati da fondamentalisti musulmani. Tutto questo deriva in parte dalla lapidazione di un adolescente di nome Yezidi Du’a Aswad Khalid 17 anni per il reato di essere una sposa musulmana sunnita.

    Ma torniamo al Muhammad criminale, subito dopo la tribù Banu Nadir rifiutato di convertirsi all’islam e divenne radicata nella loro terra. Forze islamiche guidate da Mohammed distrutto i loro raccolti e Banu Nadir, afflitto dalla fame, si arresero. Maometto li espulse da Medina ma confiscato loro terra e averi, dejándoselas per lui.

    Il regno del terrore continuava Muhammad. Nel 629 Maometto e il suo esercito hanno conquistato Khaybar oasi dove, ancora una volta, hanno espulso la popolazione, ma sono rimasti con la loro ricchezza. La gente di Khaybar erano alleati dei nemici di Maometto e il suo leader, che è stato anche ucciso dai sicari inviati da Muhammad, aveva scritto poesie contro di lui (a quanto pare non c’era castigato per la morte di Ashraf). Alcuni Banu Nadir aveva nascosto nella Oasis, uno di loro era il leader Kinana ibn al-Rabi, che è stato torturato per ordine di Maometto a rivelare il luogo segreto dove la sua tribù teneva un tesoro, e dopo aver fallito di rompere lui Muhammad decapitati e poi ha preso la moglie Safiyya bint Huyayy quale ha costretto a sposarlo. Safiyya già conosceva la crudeltà del profeta Maometto come suo padre aveva ucciso prima.

    Così qui possiamo vedere che il santo profeta dell’Islam è un ladro, un pirata, un bugiardo e un assassino. Si comporta più come un leader della mafia come un santo, ma non di più. Le azioni di Maometto nei confronti delle donne sono anche la pena molto indicativo dicendo che secondo la versione ufficiale islamica moglie preferita di Maometto aveva nove anni quando ha fatto sesso con lei per la prima volta.

    Mentre Mohammed è stato sposato per molti anni con la sua prima moglie, solo dopo la morte del Profeta e ormai diventato, si dedicò alla raccolta mogli, concubine e schiavi del sesso. Un suo cugino di nome Zaynab, anche se l’Islam proibisce l’incesto, perché detrattori di Maometto lo chiamavano un ipocrita. Zaynab era sposato con figlio adottivo di Maometto, Zayb, che ha consegnato alla moglie del Profeta come “dono”, quindi oltre cugino Mohammed era il padre di Zaynab.

    Egli ha anche sposato, come detto, con diversi prigionieri fatti prigionieri dopo la sconfitta dei suoi nemici come “bottino di guerra”. L’Islam permette alle donne presi come bottino dopo una vittoria militare. Alcune di queste mogli sono Juwariya (che doveva essere consegnato a uno di quelli vicino a Maometto, ma che il “salvato”), vedova e orfani Safiyya grazie a Mohammed e Rayhana (anche se c’è un certo dibattito sul fatto che fosse legittimo moglie Rayhana o schiava del sesso così come non si è mai convertito all’Islam). Certamente una delle sue mogli cercato di avvelenarlo in vendetta per aver ucciso la sua famiglia.

    Naturalmente, non tutte le donne sono state le mogli di Maometto. Lo schiavo cristiano copto di Quibitya Maria è stata presa solo come concubina e la sorella Sirin profeta che è stato consegnato a un partner di Muhammad.

    Sua moglie preferita, la storia ci dice, era Aisha, una sfortunata ragazza che è stata data in sposa a Maometto all’età di sei anni, e consumato lo stesso nove. Saraceni hanno sempre cercato di giustificare diversi modi di Mohammed comportamento pedofilo di violentare una bambina di nove anni quando ha consumato il suo matrimonio. Si è giustificato che le tribù arabe sposarono le loro figlie in tenera età, che le ragazze arabe hanno raggiunto la pubertà a quell’età (qualcosa biologicamente insostenibile, anche se ci sono casi eccezionali di ragazze che raggiungono la pubertà prima di 11 anni, non scientifico o sembrare credibile che una intera razza umana si caratterizza perché le ragazze raggiungono la pubertà prima rispetto al resto dell’umanità), è stato normale per il tempo di Muhammad (che è discutibile), che Maometto era gentile con lei e le prove la trattava bene, in breve, una serie di argomenti veramente brutto sono simili a quelli utilizzati da molti pedofili di giustificarsi. La realtà, al di là di ogni scusa, è che Maometto ha violentato una bambina di nove anni. Altri islamologi, consapevoli del fatto che non vi è alcuna giustificazione plausibile per pedofilia, ha detto che l’età di Aisha era molto più alto (alcuni collocandolo tra il 14, 20 e fino a uno sbalorditivo 30 anni), ma che in realtà non è ancora l’argomento mantiene quindi la stessa hadith dice la moglie di Muhammad giocava ancora con le bambole accanto ad altre ragazze [4] [5] . I musulmani, ad oggi, seguire l’esempio del loro profeta e ne sposa molte ragazze tween [6] .

    Sappiamo dalla stesso Corano, l’Hadith e la storia islamica ufficiale, Maometto era un pirata che hanno preso d’assalto le carovane della Mecca, un ladro che ha confiscato le proprietà dei loro nemici in esilio, un assassino di massa che ha ordinato l’uccisione di prigionieri di guerra e quindi reso come omicidi politici dei suoi nemici, un bugiardo che temeva travisare la verità e barare per raggiungere i propri scopi, uno stupratore che ha avuto diverse donne schiave e mogli che prendono il nemico dopo aver ucciso le famiglie di questi e un pedofilo che aveva sesso con (almeno) un nove anni. Potete poi considerato che Maometto era un leader di una setta? Vediamo.

    Natura divina e miracolosa, ma non si può dimostrare.

    La maggior parte dei leader di culto persone sovrumani e straordinarie si chiamano, con grandi poteri divini, intelligenza superiore e poteri miracolosi che convenientemente scelgono di non mostrare. Leader di culto convincere i loro seguaci della loro supremazia spirituale non mostrando alcuna prova. Né pazzo L. Ron Hubbard, fondatore della setta di Scientology non ha dimostrato di essere estraneo, come ho detto, David Koresh o il fanatico cristiano che ha causato il massacro di Wacco, Texas, non ha mai dimostrato che era davvero il profeta di Dio o Nyung Sun Moon, miliardario coreano si è arricchita di loro pecore mai provato il “Terzo Adamo” eSecond ComingCristo. Sai BabaIndiaNon ha mai dimostrato che era l’incarnazione di Shiva, etc. Allo stesso modo, Maometto non ha dimostrato “il sigillo dei profeti”, cioè, l’ultimo e più importante profeta di Allah.

    Vision polarizzata mondo.

    Leader di culto in generale hanno espresso la visione polarizzata della società “sono con me o contro di me.” Storicamente tutti i leader del culto hanno fatto; Jim Jones Tempio del Popolo (che si è conclusa nel suicidio di massa in Guyana) e David KoreshDavidiani(Che si è conclusa in una strage in Texas) concepito un mondo dominato dalle forze del male e sataniche ostili, tranne che per i membri della sua setta, era inevitabilmente destinata alla distruzione. Lo stesso vale per altri leader di sette varia ma il suo male nemico; per lo scrittore folle L. Ron Hubbard erano gli psichiatri, Nyung Sun Moon erano i comunisti, per la Nuwaubanismo Dwight York, Fard Muhammadla nazione Islam, il Signore ben Yahweh la nazione Signore e francese Capo Chichi Tribe KA(Tutte le sette di supremazia nera) Il male era rappresentato dai bianchi. In tutti i casi il male devono essere distrutti ad ogni costo, deve essere odiato e ripudiato la violenza contro questi nemici è del tutto giustificata e coloro che non sono del tutto in linea con le decisioni del “Profeta” coloro che non soddisfano tutti devotamente ordini, mettere in discussione le sue linee guida, sono complici del male, sono traditori infiltrati che devono essere distrutte.

    Manipolatori e bugiardi.

    Leader di culto sono anche bugiardi, come Maometto era, dicendo che era discendente di Abramo o utilizzando l’inganno per uccidere i loro nemici. L. Ron Hubbard sosteneva di essere stato iniziato dalla tribù americana Blackfoot (anche se questa tribù nega) quando ero un bambino di sei anni, ha detto che è stato decorato con centinaia di medaglie quando era militare (che si è rivelata falsa secondo i documenti dell’esercito degli Stati Uniti) , ha detto che era un ingegnere e dottore di fisica nucleare, quando in realtà non ha mai finito il college a causa di voti bassi. Se hai ricevuto una laurea ad honoremUniversità di Sequoiadi cui era il proprietario e si è conclusa con l’emissione di falsi diplomi e, beh, ha anche affermato di essere di origine extraterrestre che era evidentemente una bugia. Dwight York, leader della Nazione Nuwaubian setta, ha affermato di essere il figlio di un sudanese e un aristocratico egiziana, quando la verità è che si trattava di un povero nero di Boston. Quando è stato arrestato e processato per pedofilia, ha detto di avere l’immunità diplomatica come origine liberiana e che era Cherokee, tutti di che erano false. Abbiamo poi vedere come gli errori fantasiose e assurde utilizzati dai leader di culto come Muhammad per ingrandire sono un meccanismo di controllo molto comune.

    Arricchimento.

    Molti leader di culto diventati miliardari, sfruttando le loro sette e loro seguaci. L. Ron Hubbard è morto in opulenza con una fortuna personale di centinaia di milioni di dollari grazie aScientologyha fondato Cobra cifre astronomiche per i loro corsi pazzesche per imparare a fare “l’alieno che abbiamo dentro.” Nyung Sun Moon è anche un milionario grazie alle donazioni di massa dai suoi sostenitori inla Chiesa di Unificazione. Muhammad anche riuscito ad accumulare una grande fortuna, dopo tutto quello che era un pirata che saccheggiato carovane di mercanti, ha confiscato la proprietà dei loro nemici sconfitti e vissuto a spese dei loro seguaci.

    Perversioni sessuali.

    Ancora una volta, approfittando della sua posizione, leader del culto accumulare denaro, ma non solo le donne, di solito più giovani. L. Ron Hubbard è stato sposato più volte, gli ultimi due con le donne molto più giovani di lui, di solito con metà dei suoi anni, che sono stati di circa 20 anni. Luna è famosa anche per il suo gusto per le ragazze giovani, da sua moglie, che è abbastanza vecchio per essere sua figlia e perché dà “salvezza” alcuni giovani moonistas attraverso il sesso. David Koresh ha avuto una dozzina di mogli, come il Signore ben Eterno deglila nazioneIl Signore che ha avuto più mogli, alcuni adolescenti. E ‘comune per i leader settari hanno molte più mogli di suoi seguaci, che a volte solo permesso di avere uno o nessuno, e anche assumere la proprietà delle mogli dei loro fans. Mohammed aveva 11 mogli in una sola volta e più di 20 concubine quando l’Islam consente solo un massimo di quattro mogli per l’uomo, e prese la moglie di suo figlio adottivo e un prigioniero uno dei suoi seguaci chiamato Thaib prigioniero.

    I pedofili.

    Una delle caratteristiche di un leader di una setta è quello di essere un molestatore sessuale, di solito minori e riesce a usare il loro controllo psicologico sui loro seguaci di convincerli che è perfettamente legittimo che perpetrato questi atti mostruosi come il “profeta” che agisce sotto l’ispirazione divina, ed è al di là di normali leggi umane, perché risponde solo a Dio e, infatti, è Dio. Dwight York, americano African American cantante Hip Hop, combattente per i diritti civili, il nero leader del culto suprematista e fondatore della religione di Nazione Nuwaubian di profonda anti-bianco odio razziale che (ferma ereditierala nazioneIslam ei Musulmani neri di cui derivata) considerato per abbassare i nemici neri e mortali di questi, hanno convinto i membri della sua setta come profeta aveva ragione ai coniugi di ogni età, “diavolo bianco” ed è stato condannato per abusi bambini fino a 4 anni. David Koresh, quella diil Davidina Rama, La setta Texas composto da molte famiglie con bambini piccoli che finirono morti in un incendio causato dai combattimenti con l’FBI, ha avuto più mogli, alcuni fino a 11 anni di età. L. Ron Hubbard, il padre di culto extraterrestreScientologyAdolescenti avuto diversi assistenti che lo hanno partecipato come schiavi mentre viveva con la sua setta sulla nave Apollo sfuggire alle autorità. Sathia Sai Baba guruIndiaE ‘stato anche accusato di aver abusato diversi bambini. Tony Alamo (pseudonimo Bernie Lazar Hoffman, convertito al fondamentalismo cristiano, ma di origine ebraica) abusato sessualmente molti bambini mentre conduceva le sue Missioni cristiane setta Tony Alamo per la visualizzazione completa della moglie Susan Lipowitz. Naturalmente devenires sessuali con sotto questi “profeti”, come Hubbard, Koresh, Luna e Alamo sono realizzati con il consenso della moglie, come i profeti possono essere poligamo, come Muhammad (Islam permette solo quattro mogli ma Muhammad sarà permesso di avere una dozzina) [7] .

    Conclusione: Muhammad era per tutti sociologici, psicologici e leader religioso confessionale come detestabile come le tante che abbondano in questi tempi degenerare definizione.

    A volte Muhammad si pone come uno dei grandi fondatori religiosi e leader spirituali della storia, insieme con il Buddha e Gesù, ma dovrebbe essere vicino a questi due? La vita di Maometto non potrebbe essere più diverso da Buddha e Gesù, che erano veramente saggio, mai commesso alcun atto di violenza, hanno vissuto modestamente e quasi ascetico (o asceta in alcune fasi), predicò l’amore e la pace e la Praticavano quello che predicava con il suo esempio. Invece Come possono i musulmani condannate rubare, mentire, pedofilia o incesto se il profeta praticata? Come può l’Islam sia una religione di pace, se il suo creatore era un assassino violento e spietato? [8] [9] [10]

    È possibile incriminare l’intera civiltà islamica sembra simile a quella del suo atteggiamento generale padre e fondatore? perché ovviamente non. Probabilmente molti musulmani non commettere le atrocità di Maometto, ma difendere la sua immagine come sacra e intoccabile. Tuttavia è da notare che molti degli orrori che sono stati segnalati come comune in alcune parti del mondo islamico, l’atteggiamento violenta dell’Islam Jihad contro il trattamento di donne e ragazze come soggetti sessuali e le disposizioni del Corano ad avere schiavi, bottino di guerra (comprese le donne) e l’esecuzione sanguinosa di chi avrà bestemmiato l’Islam e il suo profeta, sono radicati nella vita e nell’opera di criminale di nome Mohammed.

    Biografia critica di Maometto:
    http://roble.pntic.mec.es/jfeg0041/todo_reliduques/islam/pag%20islam/prohibiciones.htm

  5. Fabio Calabrese

    Daniele Bettini: INFATTI! L’islam condanna l’assassinio, lo stupro, la pedofilia, molto meno dell’emancipazione femminile o del consumo di alcool o di carne di maiale.
    Stefano: in linea di principio sono d’accordo con te, bisogna distinguere fra le idee e le persone, e rispettare queste ultime se valide sotto il profilo etico, cognitivo o professionale, indipendentemente dalle loro idee. Io non ho avuto il (dis)piacere di conoscere Oriana Fallaci di persona, ma i suoi scritti mi danno l’idea di una persona che non mi piace e con cui non sarei mai riuscito ad andare d’accordo. In “La rabbia e l’orgoglio”, ad esempio, ha fatto un ritratto calunnioso di Yasser Arafat, che è una macchia di vergogna per tutto il giornalismo italiano, siamo a un livello non molto distante dal sionismo demenziale di una Fiamma Nirenstein.

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