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L’Antiquario di Brera

L’Antiquario di  Brera

Ultima presentazione milanese de
“L’Antiquario di  Brera” e Raccolta Fondi per lo Spazio Ritter di Milano

Giovedì 7 maggio 2015, ore 21.00,
presso Circolo Culturale Domenico Leccisi, Via Franco Tosi 11, Milano
Introdurrà Stefano Peri. Presente l’autore

 

 

“Stuzzicante vedere come l’autore, Ippolito Edmondo Ferrario, si sia divertito a costruire un personaggio presuntuoso, con un carattere di merda, un rompiscatole piantagrane che, armato di bastone animato e spalleggiato da una specie di Valentina di Crepax, si muove e imperversa con ducesca ed erotica vigoria dannunziana. L’antiquario di Brera è uno strano romanzo, che vorrei battezzare urban noir, in cui si mischiano con voluttà una serie di ingredienti paradossali, tanto che al “povero” Pisani Dossi ci vorranno una specie di corte dei miracoli “fascisteggiante”, la carica delle forze dell’ordine, i fantasmi e persino gli esorcismi per riuscire di venire a capo dell’intricata situazione”.

LAntiquario-di-Brera-immagineEdito dalla Fratelli Frilli Editori, casa editrice specializzata in romanzi noir e storicamente di sinistra, “L’Antiquario di Brera”, arrivato nelle librerie e metà febbraio è prossimo all’esaurimento della prima tiratura. Giunto quasi in sordina sulla vasta piazza milanese dei libri gialli, la storia ha riscosso un inaspettato successo di vendite nonostante il personaggio scomodo, controcorrente e scorretto “messo in moto” dall’autore. La storia ruota attorno al civico 9 di via Madonnina, quartiere di Brera, dove si trova un negozio di antiquariato, una wunderkammer unica nel suo genere nella quale si trovano oggetti misteriosi e macabri. Si tratta del negozio di antiquariato (che nella realtà corrisponde a quello di Gianantonio Aliprandi) di Neri Pisani Dossi, caustico e xenofobo antiquario milanese, con un passato da sanbabilino e amicizie nel mondo del neofascismo milanese. Neri Pisani Dossi, di nobile famiglia milanese e discendente del celebre Carlo Alberto Pisani Dossi, classe 1954, vanta un burrascoso passato e un presente fosco, fatto di amicizie pericolose, inclinazione per le pratiche sadomasochistiche e un innato senso di disgusto per il diverso in genere. Trovatosi inaspettatamente coinvolto in una scia di omicidi e al centro di una cospirazione che ha come obiettivo sottrargli un oggetto misterioso di cui è entrato casualmente in possesso, Neri Pisani Dossi ricorre all’aiuto di un assortito gruppo di camerati, amici di vecchia data, ma anche nuovi militanti. Una sorta di sgangherata armata Brancaleone dallo spirito goliardico e sansepolcrista in chiave moderna che però, nonostante le disavventure, aiuterà il riottoso antiquario in difficoltà. I personaggi che popolano il libro hanno tutti la peculiarità di essere ispirati a personaggi reali del panorama militante radicale milanese, personaggi che hanno accordato all’autore la possibilità di essere utilizzati in un noir che sorprende con un mix di colpi di scena, drammi, comicità, sesso e cameratismo. Un libro che si legge tutto d’un fiato e che irrompe nella scena letteraria con un protagonista antitetico ai cliché degli investigatori di sinistra, un autentico misantropo e disincantato personaggio che non teme la ghettizzazione e la solitudine a cui l’odierna società multirazziale, dominata dall’unico pensiero “democratico”, lo condanna. Accanto a lui l’ex mercenario Giancarlo Ronchetti, il saggio paracadutista Mauro Ballonda, un incontenibile “Barone Nero” Roberto Longhi Lavarini e altri personaggi (compresi ristoratori, baristi e personaggi reali del quartiere di Brera e di Aprica, altra località teatro della storia) fuori dai luoghi comuni.

Per promuovere il libro, anche un book-trailer con l’attore Alberto Bergamini nei panni dell’antiquario Neri: https://www.youtube.com/watch?v=Pt-5eqic_1g

Online anche un blog dedicato: http://lantiquariodibrera.blogspot.it

A seguito dei recenti e gravissimi fatti che hanno visto lo Spazio Ritter vittima di un attentato incendiario, la presentazione vuole essere un momento di unione e di vicinanza concreta alla nota casa editrice e libreria milanese. I diritti d’autore delle copie vendute dopo la presentazione andranno a favore della Ritter affinché possa tornare presto attiva.

“Stuzzicante vedere come l’autore, Ippolito Edmondo Ferrario, si sia divertito a costruire un personaggio presuntuoso, con un carattere di merda, un rompiscatole piantagrane che, armato di bastone animato e spalleggiato da una specie di Valentina di Crepax, si muove e imperversa con ducesca ed erotica vigoria dannunziana.

L’antiquario di Brera è uno strano romanzo, che vorrei battezzare urban noir, in cui si mischiano con voluttà una serie di ingredienti paradossali, tanto che al “povero” Pisani Dossi ci vorranno una specie di corte dei miracoli “fascisteggiante”, la carica delle forze dell’ordine, i fantasmi e persino gli esorcismi per riuscire di venire a capo dell’intricata situazione.

La storia, pur surrealmente incredibile ai limiti del grottesco, riesce a essere divertente e, a parte qualche lungaggine descrittiva soprattutto nella parte iniziale, regge gagliardamente (impossibile data l’atmosfera usare un altro avverbio) il colpo”.

Patrizia Debickehttp://milano.mentelocale.it/64332-milano-antiquario-brera-urban-noir-filo-storia/

“Appassionato di Vanitas antiche, decisamente a proprio agio con scienze occulte e spiritismo, Neri non si tira indietro rispetto a un’indagine che gli impone di ricorrere a tutta la propria arguzia, ma anche a strumenti e conoscenze che sfuggono all’umana comprensione con i soli strumenti intellettuali Sicuramente nella personalità complessa e sfaccettata del disincantato e burbero protagonista sta uno degli elementi più riusciti e apprezzabili del romanzo. L’autore si diverte a caratterizzarlo attraverso molteplici nevrosi, una massiccia dose di cinismo e perversioni, spiazzandoci poi facendogli compiere gesti di altruismo disinteressato e dotandolo di una sensibilità particolare verso i bambini”.

Adele Maddonni, www.saltinaria.it

“Il romanzo di Ferrario è divertente, irriverente, molto diverso dai tanti libri che hanno per protagonisti i soliti commissari esistenzialisti e pacifici. Neri Pisani Dossi, il protagonista dell’Antiquario di Brera, è un signore di mezza età, sociopatico, con evidenti simpatie fasciste, nonché incline al sadomasochismo. Si muove in una Milano tragicomica, popolata da personaggi tanto bizzarri quanto plausibili (ve lo dico io, che a Milano ci sono nato). Un romanzo spassoso, che strappa più di una risata, senza rinunciare a elementi tipici del thriller soprannaturale. Rarità!”

Alessandro Girola, www.alessandrogirola.me

“Questo è un romanzo semplicemente geniale. “L’antiquario di Brera” ha la particolare caratteristica di incorporare meravigliosamente bene, tutti gli elementi che compongono un grande libro. Ma sono elementi tutti totalmente nuovi. Non ho mai riscontrato qualcosa di simile in tanti anni di lettura. Un mix riuscitissimo di suspense, di introspezione, di grottesco, di divertente, di erotico, di esoterico, di satira. Un romanzo che avrebbe bisogno di una lunghissima analisi. Partendo dalla scrittura di Ferrario che è fantastica e che riesce a dare un ritmo narrativo frenetico, altissimo, senza pause per tutto il racconto, tra l’altro molto corposo a fronte delle fittissime 368 pagine”.

Paolo Vinciguerra, http://letterarie.blogspot.it/

Ippolito Edmondo Ferrario, milanese, classe 1976, si occupa di comunicazione ed eventi. È giornalista e autore di numerosi saggi e romanzi editi da Ugo Mursia Editore, Fratelli Frilli Editori, Alberto Castelvecchi Editore, Newton Compton Editori. Tra le sue pubblicazioni più recenti segnaliamo: Milano Esoterica (con Gianluca Padovan, Newton Compton Editori, 2015), Milano Sotterranea (con Gianluca Padovan, Newton Compton Editori, 2013), Mercenario. Dal Congo alle Seychelles. La vera storia di “Chifambausiku” Tullio Moneta (con G. Rapanelli, Lo Scarabeo Editore, 2013). Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato la trilogia noir di ambientazione ligure con protagonista il detective Leonardo Fiorentini: Il pietrificatore di Triora (2006), Il collezionista di Apricale (2007), Le notti gotiche di Triora (2009). Nel 2004 ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria del Comune di Triora, il celebre “paese delle streghe” in provincia di Imperia.

www.ippolitoedmondoferrario.it

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Categorie: Libreria

Pubblicato da Ereticamente il 28 Aprile 2015

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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