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Quella barbarica alleanza internazionale

Quella barbarica alleanza internazionale

L’ISIS che distrugge monumenti storici, opere d’arte, patrimoni dell’umanità (come li chiamano) o intere città, ricordano i talebani che fecero saltare in aria i millenari Buddha di Bamiyan nel 2001, in Afganistan. E fin qui ci arriva chiunque, dato che si sprecano in questi giorni i paragoni tra il Califfato e quelli, in materia di fanatismo islamico (più o meno genuino).

Quello che invece non si dice è che al di là dei fanatici musulmani – che sono fanatici alla luce del sole e senza misteri – la barbarie contro l’arte, la storia, la cultura millenaria di popoli eurasiatici, viene perpetrata dagli invasori statunitensi: tra 2003 e 2004 i “libberatori” targati Abu Ghraib si installarono nei pressi del sito archeologico iracheno di Babilonia danneggiandolo con i mezzi militari e saccheggiandolo per portare negli USA souvenir rubati ai loro legittimi proprietari.

Con la scusa delle “missioni di pace” i diuturni gendarmi del globo invadono, spodestano, devastano con la loro iper-tecnologica macchina militare, saccheggiano, imbrattano, deturpano, e ovviamente ammazzano a colpi di democrazia. La democrazia all’americana, chiaramente, quella che esporta la guerra in casa degli altri perché in casa propria, nel proprio dorato isolazionismo, non deve volare nemmeno una mosca. Ma in casa degli altri tutto è lecito.

Noi Europei lo sappiamo bene, e lo sappiamo da prima che se ne accorgessero Coreani, Vietnamiti, Libanesi, Iracheni, Afgani e così via.

Con la complicità dei loro cagnolini anglosassoni, quelli della dottrina di Monroe invasero l’Europa in due distinte guerre mondiali e se ne approfittarono per ficcare l’adunco naso nei nostri affari, seminando morte e distruzione in mezza Europa, seminando zizzania tra Europei come ancor oggi fanno in Ucraina o nei Balcani.

Lo scempio americano si concretizzò pienamente durante il secondo conflitto mondiale, quando, bombardando a tappeto intere città, sterminarono centinaia di migliaia di innocenti e rasero al suolo il patrimonio artistico di Tedeschi e Italiani. Difficilmente chi è figlio di una “cultura” imbarazzante, vuota, rimasticatura di quella altrui perché recentissima e coloniale avrà a cuore il patrimonio artistico di un Paese, anche se poi la propaganda hollywoodiana tempesta le nostre sale cinematografiche con patetiche pellicole in cui gli Americani vengono raffigurati pure come filantropi che portano in salvo le opere d’arte (sì, certo, mettendole “al sicuro” nei propri musei magari).

Ma qualcuno, oggi, dice qualcosa dei bombardamenti terroristici dai cieli europei attuati dai paladini (presunti) della giustizia, della libertà e della pace? Macché. Qui si parla solo di Guernica, dell’Olanda o della Battaglia di Inghilterra; pure un nefando crimine contro l’umanità come Hiroshima viene fatto passare sotto silenzio o come necessario per porre fine alla guerra. Ma certo, gli Americani possono fare tutto quello che vogliono, compreso sganciare atomiche sul Giappone e lamentarsi del nucleare iraniano (per scopi civili eh), sorvolando inoltre sulle testate israeliane.

Poi apriti cielo se qualcuno porta uno spicchio di guerra sporca negli Stati Uniti con gli attentati del settembre 2001 (che però sappiamo quanto quegli accadimenti fossero torbidi e collegati alla dichiarazione di guerra totale dell’America contro il Medioriente islamico).

E cosa sarebbe il Califfato se non una scheggia impazzita dei soliti delinquenti allevati dalla CIA per destabilizzare il Vicino Oriente, che poi, ribellandosi alla stessa mano che dà loro da mangiare, finiscono per dilagare e inondare i media occidentali di minacce e invettive decisamente cinematografiche?

Ma avete notato? Dove sono le minacce dei beduini a Israele? Hanno un esercito assai potente e temibile (perché foraggiato da Americani e ong ebraiche americane) ma colpisce il fatto che se la prendano con chiunque ma non con i Giudei e il loro stato.

Gli estremisti islamici (islamici fino ad un certo punto) hanno ottimi maestri anche in campo di vandalismo, e negli stessi scenari che essi stanno martoriando lasciando dietro di sé macerie e massacri. L’Iraq pre-Califfato ha già conosciuto sufficiente barbarie grazie agli invasori d’Oltreoceano e ai loro zelanti cagnolini europei, turchi, sauditi.

Certo che tra ISIS, Al-Qaida, Boko Haram, e se vogliamo pure i nazzzisti ukraini, la madre dei terroristi sembra proprio essere sempre incinta, e non si può certo dire che sia un fenomeno puramente spontaneo e figlio delle terre che lo sfornano. L’utilità internazionale di questa criminale teppa appare evidente nel momento in cui frappone i bastoni tra le ruote degli avversari storici degli Americani. Allo stesso modo i nemici di fascisti e nazionalsocialisti nell’Europa della prima metà del ‘900, che divennero zelanti tirapiedi degli Stati Uniti e Alleati, collaborarono alla distruzione di Italia e Germania appoggiando il terrorismo occidentale che mirava all’annichilimento dell’Asse con ogni mezzo possibile.

Oggi, chi non si lascia turlupinare dalla propaganda americana, ricorda e non dimentica gli scempi commessi dagli Alleati tra bombardamenti a tappeto, saccheggi, stupri, processi sommari, devastazioni, rappresaglie, deportazioni, e occupazioni militari che durano ancor oggi. Ma è chiaro: finché saremo una colonia occupata dagli Americani, schiavi di uno stato occupato, e uomini ridotti a manichini perché privati della propria sovranità, continueremo a guardare alle malefatte orientali senza capire che spesso, se non sono reazione ai soprusi dell’Occidente, dell’Occidente sono direttamente emanazioni.

Ave Italia!

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Categorie: Etnonazionalismo

Pubblicato da Paolo Sizzi il 8 Marzo 2015

Paolo Sizzi

Lombardo orobico, Italiano, Europeo, classe 1984. Letterato, sulla Rete dal 2006, da sempre cultore di valori identitari e tradizionali. Senza rinnegare la formazione völkisch evolve il pensiero nell’Italianesimo Sangue e Suolo, coerente con un disegno etnonazionale federalista. Appassionato di antro-genetica, si definisce Nordomediterranide, fusione di elementi ario-italici/celtici con il sostrato ligure. E la Lombardia è proprio questo: una terra ligure e alpina arianizzata da Celti e Italico-Romani, e con un benefico tocco germanico.

Commenti

  1. Ereticamente Staff

    Laddove c’è censura Ereticamente alza la barricata. Bravo Paolo

  2. Joe Fallisi

    articolo perfetto – contesto solo l’appellativo “cagnolini”… si lascino in pace gli incolpevoli animali non umani

  3. Miranda

    C’è chi pensa che l’11 settembre i mericani se lo siano cucinato in casa. L’ Islam non è una religione per mammolette . L’Europa si decidesse:religione monoteista e quindi si’ alle moschee e ai loro adepti, religione cristiana e quindi no alle sinagoghe. Un giorno potremo godere dell’ arte e della religione che fu entrando in mondi olografici e chissà quant’ altro ci offrirà la tecnologia. Solo nostalgici dinosauri ,come me,restano attaccati agli oggetti. Distinti saluti.

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