fbpx

A pesci in faccia

A pesci in faccia

Torino, data odierna

          Abbiamo testé  appreso, con la gioia sincera di europeisti convinti, che il governo Olandese ha appena deciso di non darci il becco di un quattrino per i costosissimi restauri della fontana della barcaccia  in piazza di Spagna a Roma e che gli unici soldi che la municipalità  romana vedrà saranno le sparute  donazioni di privati olandesi.

          È vero che, a rigor di termini, forse il governo olandese non era tenuto ad alcun rimborso ma quale gesto elegante ed “europeo” avrebbe compiuto contribuendo almeno a metà  delle  spese per il restauro e invece… neppure il Paese dei tulipani si è  lasciato scappare l’occasione di prenderci a schiaffi, come in effetti nessuno si perita  di fare, che appartenga al primo, al terzo o al penultimo mondo (vedasi i due pescatori italiani detenuti in un orribile carcere del Gambia per una questione millimetrica  di reti da pesca!).

          Certo, noi incoraggiamo questo modus operandi con il nostro inesausto genufletterci di fronte a chiunque o, per meglio dire e con licenza parlando, ad offrire le terga  a chi ne faccia neppur troppo gentile richiesta, e, nella fattispecie, con l’incomprensibile inazione  delle Forze dell’ordine che hanno assistito a violenze e devastazioni dei delinquenti olandesi (non li chiamo tifosi neanche se mi querelano! ) senza interferire (e senza, ovviamente, che il responsabile di tale colpevole inerzia, il questore di Roma, sia stato chiamato a rispondere di alcunché, avendo dichiarato che gli agenti hanno avuto ordine di non intervenire per evitare “che ci scappasse il morto”! Allora, tanto valeva lasciare gli agenti nelle caserme!).

          E se magari, a disordini finiti e con l’ausilio delle riprese televisive, i delinquenti olandesi arrestati e identificati come responsabili dei danni, fossero stati tenuti “al fresco” e liberati solo se loro o chi per loro avessero risarcito, per quanto possibile, i danni? Troppo difficile da fare? Troppo “antieuropeo”? E allora, ancora una volta, lasciamo correre, facciamo i “buoni” e potremo così  agevolmente rifornire i nostri mercati ittici… cosa c’entra, dite? Certo, con tutti i pesci in faccia che prendiamo, non avremo più  bisogno di pescherecci!

INCORVAIA Leonardo, Torino

Print Friendly, PDF & Email
Categorie: Attualità

Pubblicato da Ereticamente il 11 Marzo 2015

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Lascia un commento

    Fai una donazione


  • siamo su telegram

  • salve(LE) - 9 ottobre 20

  • disponibile alla ritter

  • Teurgia - libreria

  • fosforo e mercurio

  • la dimora del sublime

    Pio Filippani Ronconi 1

  • emergenza vaccini

    Vaccini: Cosa non conosciamo? Storia,tabelle e grafici mai visionati – Vacciniinforma

    di Ereticamente

    VACCINI: COSA CI È STATO OMESSO? Nella letteratura medica, si esaltano da sempre le virtù della vaccinazione. Dopo aver letto questi libri, si riman[...]

  • post Popolari

  • a dominique venner

  • Ultimi commenti
  • archivio ereticamente

    Tag

    Newsletter

g. casalino

c. bene

J. Thiriart

m.houellbecq

g. colli