Due pesi, due misure

Due pesi, due misure

Alfano, detto familiarmente “il ruggito dell’ameba”, oppure con la variante più poetica “brodo di volpe, pane ed aquila”, in un impeto eroico ha ubbidito ed espulso un iman che in Veneto aveva detto nel discorso di chiusura del Ramadan, frasi piuttosto pesanti nei confronti dei giudei.

Ha fatto bene, il ruggitore amebico. Ha sbagliato la motivazione, però.

Non avrebbe dovuto espellere il marocchino per incitamento all’odio razziale, ma per stupidità conclamata, indiscussa e provata. Infatti non serviva, all’iman, dire frasi vuote e sterili, ma gli sarebbe bastato chiedere alla folla di credenti, se fosse poi vero che i tre giovani studenti di scuole rabbiniche giudee spariti e ritrovati morti ad Hebron, fossero sicuramente vittime di mussulmani fanatici o se fossero caduti per altra mano…

Ed avrebbe potuto chiedere alla folla come mai nessuna organizzazione “terroristica” ne avesse rivendicato l’uccisione, cosa da sempre costume da quelle parti.

E avrebbe potuto chiedere con maieutica perfidia, se Hebron fosse in Israele o non fosse in territorio estraneo – la Cisgiordania – allo stato ebraico. Oh bella, e che ci facevano lì gli ebrei?

Eccetera eccetera eccetera…

Avrebbe, se avesse voluto infiammare gli animi, dire queste ed altre cose, note ma sottaciute dai media asserviti quasi totalmente.

Invece lo sprovveduto iman ha invocato tuoni fulmini e saette sui giudei, pregando il suo dio di sterminarli con sofferenza, ed altre piacevolezze similari. Diatribe fra “cugini”, come ebrei ed arabi sono. Semiti entrambi, comunque.

Il prode Angiolino ha tuonato, o, meglio, ha fatto da megafono a chi gli tira i fili, al suo “puparo”. Ma si è ben guardato di andare oltre. Infatti, se l’incitamento all’odio razziale è causa di intervento della Forze (?) Pubblica, altrettanto lo dovrebbe essere nei confronti da chi scrive, insegna, tramanda, si adegua a dettami ancor più sanguinari, razzisti, incitanti all’odio ed al disprezzo. E sto parlando di un libro cosiddetto sacro per i giudei, un libro che si insegna nelle loro scuole rabbiniche (tipo quella che annoverava ad Hebron – Cisgiordania! – i tre giovani rapiti e poi trovati morti): sto parlando del Talmud.

Per vostro diletto vi trascrivo un intervento che scrissi non molto tempo fa. Il prode Angiolino e tutti i corifei indignati a senso unico, la canea filo giudea, i servi dei poteri forti, dovrebbero, gentilmente, spiegarmi se, in base al nostro Codice Penale, vi sia o meno qualche reato.

 

“Talmud, il libro sacro degli ebrei”

Nelle “yeshivot”, le scuole talmudiche,  si studia il Talmud, uno dei libri sacri degli ebrei. Ed i più radicali, gli estremisti, ortodossi o no, ne seguono i dettami, soprattutto nei confronti della Palestina. Del resto la nascita dello stato di Israele, ed i successivi scontri con gli Arabi confinanti stanno a dimostrare la veridicità di quanto affermato. La situazione della Striscia di Gaza e di quanto vi succede è solo l’ultimo esempio in ordine temporale.

Elenco di seguito alcune frasi e la loro collocazione contenute nel Talmud, e commentate da rabbini vari che ne hanno fatto l’esegesi.

Ognuno ne tragga le conclusioni che crede.

  • Il più santo (dio, N.d.R.) così parlò agli israeliani: “Voi mi avete riconosciuto come l’unico padrone del mondo, e per questa ragione vi riconoscerò come unici padroni del mondo”. Chaniga, 3°,3b.
  • Dio ha dato ai giudei potere sui possedimenti e il sangue di tutte la nazioni. Seph. Jp. 92,1.
  • E’ sempre un gesto meritevole impossessarsi di un bene appartenente ad un Gentile. Shulcham Aruch.
  • Quando un giudeo ha un Gentile tra le sua grinfie, un altro giudeo può andare dallo stesso Gentile, prestargli dei soldi e a sua volta raggirarlo, così che il Gentile  finisca rovinato. La proprietà di un Gentile, secondo la nostra legge, non appartiene a nessuno, e “il primo giudeo che passa” ha il pieno diritto di impossessarsene. Shulchan Aruch, Chochen Harnischpath, Sanhedrin, 57a.
  • Non è permesso derubare un fratello, ma è permesso derubare un “non-ebreo”, poiché è scritto (Levitico XIX, 13) “Tu non dovrai derubare il tuo fratello (letterale: “il tuo vicino”)”. Ma queste parole, dette da Jeovah, non valgono per un Goy (Gentile), che non è tuo fratello. Baba Kama, 113°, 113b.
  • Un giudeo può mentire e spergiurare per condannare un cristiano. Il nome di dio non è profanato quando si mente ai cristiani. Baba Kama, 113°, 113b.
  • I giudei devono sempre provare a raggirare i cristiani. Zohar 1  160a.
  • Coloro che fanno bene ai cristiani non risorgeranno mai dalla morte. Zohar 1 25b.
  • “Al tempo del Chol Hamoed il disbrigo di ogni tipo di affare è proibito. Ma è permesso praticare l’usura sui Gentili, perché la pratica dell’usura su un Gentile in ogni momento piace al Signore”. Schulchan Aruch, Johre Deah, 155.
  • E’ una buona azione per ogni giudeo distruggere e bruciare le chiese non-giudee e qualsiasi cosa appartenga a loro o è fatta da loro… e gettare le ceneri ai quattro venti o nell’acqua. Inoltre, è dovere di ogni giudeo cercare di sradicare ogni chiesa non-giudea e maledirne il nome (letteralmente: “darle un nome maledetto”) Schulchan Aruch, Johre Deah 143.
  • I giudei sono esseri umani; le altre persone del mondo non sono esseri umani, ma bestie. Baba Mezia.
  • Nonostante le persone del mondo somiglino esteriormente ai giudei, loro sono in effetti solo scimmie paragonate agli uomini. Schene Lucohoth Ha’berith
  • Il seme (figlio) del Cristiano non vale più di quello di una bestia. Kethuboth 3b.
  • Tutte le donne non ebree sono prostitute. Eben Haezar.
  • Un uomo può fare con la sua moglie ciò che più lo appaga, come se lei fosse un pezzo carne che viene dal macellaio, e che lui può mangiare secondo il suo capriccio, salata, arrostita, bollita o come pesce comprato al mercato. Nedarim 20 b.
  • Ad un giudeo è permesso stuprare, truffare e spergiurare; ma deve curarsi di non farsi scoprire, così che Israele possa non soffrire. Schlchan Aruch, Johore Deah.
  • Un giudeo può violentare, ma non sposare una non-ebrea. Gad. Shas. 2.2
  • Una ragazza Gentile dall’età di tre anni può essere violentata. Aboda Shara 37°.
  • Non salvare un cristiano in pericolo di morte. Hilckoth Akum X 1.
  • Lo sterminio dei cristiani è un sacrificio necessario. Zohar II 43°.
  • Ogni straniero (non ebreo) che onora la Domenica, deve essere ucciso senza esitazione.  Sanhedrin.
  • Il migliore tra i cristiani deve essere strangolato. Rasoni, Exodus 14.
  • Chi versa il sangue dei Goym (chi uccide i Goym) offre un sacrificio a dio. Talmud, Jalqut Simeoni.
  • I giudei sono stati creati per essere serviti dai non giudei. Questi ultimi devono arare, seminare, diserbare, scavare, mietere, legare, setacciare e macinare. Gli ebrei sono stati creati per trovare tutto già pronto. Berachoth.
  • Una vergine di tre anni ed un giorno può essere ottenuta in matrimonio dopo un atto sessuale. Sanhedrin 55b.”
  • Qual è il significato del “Bar Sinai”, che è, cioè, il Monte Sinai? Rappresenta la montagna dalla quale si origina “sina”, ovvero l’odio verso tutte le persone del mondo. Sechabbath 89.
  • Gli ebrei devono sempre cercare di imbrogliare i cristiani. Zohar I 160a.
  • I rapporti sessuali con un bambino al di sotto degli 8 anni d’età sono leciti. Talmud, Sanhedrin, 69b.
  • “Voi israeliti siete chiamati uomini, mentre le nazioni del mondo non sono da chiamarsi uomini, ma bestiame” Talmud, tratto da Baba Mezia fol.114 col. 2.
  • “Il messia darà agli ebrei il dominio del mondo, al quale serviranno e saranno sottoposti tutti i popoli”. Talmud, Bat. Trattato Schabb, fol. 120 c. 1; Sanhedrin, fol. 88 c.2.
  • Che cos’è una prostituta? Ogni donna che non sia ebrea. Eben ha eser, 6,8.

Potremmo continuare, e non è detto che non lo faremo. Ognuno ne tragga le conclusioni che crede. Certo un popolo che si auto definisce “eletto” deve avere dei complessi mica da ridere.”

Ecco, questo scrissi. Ognuno la pensi come vuole.

Fabrizio Belloni

Cell. 348 31 61 598

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Categorie: Cogitamenti

Pubblicato da Ereticamente il 9 Agosto 2014

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. Anonimo

    Se tutto questo e’ scritto sul Talmud, allora Hitler era un filantropo.

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