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Il Paese dodecadimensionale

Il Paese dodecadimensionale
di Leonardo Incorvaia
Torino. Tra le mie più appassionate letture degli anni infantili/giovanili, costituite, lo ammetto, in gran parte da fumetti, ve ne era una in particolare che sfogliavo con gran gusto ed avidità: era il settimanale, a fumetti, appunto, “Nembo Kid”.
Si chiamava così, allora, quello che sarebbe divenuto in epoca più recente “Superman” e l’attesa dell’uscita del fascicolo (i lettori più attempati sicuramente se lo ricorderanno) era uno dei sottili piaceri della vita che, allora, era di certo più semplice e parca.
Il super eroe già allora si batteva, in difesa della Terra e degli esseri umani, contro cattivi e “vilains” di ogni sorta, fossero essi terrestri o no.

Uno degli avversari del Superman di allora era una specie di grottesco folletto, un buffo omino dal nome assolutamente impronunciabile che proveniva da una dimensione parallela, un mondo dodecadimensionale, in cui tutto, ma proprio tutto, andava al rovescio di come andava sulla Terra e il dispettoso intruso tentava di uniformare il nostro pianeta alla propria bizzarra dimensione, provocando guai a non finire alla Terra e quindi a Superman.

Poi, gli anni sono passati: Superman è finito nel limbo indistinto e sbiadito dei ricordi d’infanzia e altre letture hanno catturato la mia attenzione… sino a che, questa mattina, al risveglio, tra le nebbie del dormiveglia, un pensiero mi ha riportato bruscamente alla piena coscienza, un lampo di dejà vu che mi ha improvvisamente e vividamente rammentato il famigerato omino dodecadimensionale proveniente dal mondo in cui tutto va alla rovescia delle letture infantili: hai visto mai, mi sono detto, che era tutto vero e il dispettoso mostriciattolo si è materializzato in Italia?

Ma certo, non può che essere così, adesso mi spiego tutto, una vera, portentosa rivelazione!
Analizziamo la situazione nel dettaglio, caso per caso: ad esempio, nell’arco di vent’anni dobbiamo portare il nostro debito pubblico dal 130% del P.I.L., come è attualmente, al 60%? Benissimo, massacriamo le imprese di tasse, così chiudono, il P.I.L. scende e, per contro, la spesa pubblica aumenta a causa del maggior numero di disoccupati!

E ancora: la gente è sempre più povera e i consumi calano? Molto bene, aumentiamo le imposte dirette e indirette: i consumi caleranno ancor di più, così come il gettito fiscale!

Come abbiamo già visto, i disoccupati aumentano? Ma benissimo, importiamone in gran numero da ogni parte del mondo così non solo non riusciremo ad offrire loro una vita dignitosa ma impoveriremo ulteriormente anche gli autoctoni!

La popolazione aumenta e quindi, di conseguenza, anche la richiesta di prestazioni sanitarie cresce esponenzialmente? Detto fatto, chiudiamo ospedali e Pronto Soccorso così quelli che rimangono saranno talmente oberati di lavoro da peggiorare considerevolmente la qualità delle cure!

A causa della crisi economica, aumentano i reati e non solo quelli contro il patrimonio?

E’ semplice: concediamo indulti, amnistie, permessi premio, pene alternative e quant’altro così i delinquenti saranno finalmente liberi di esprimersi al meglio senza timore!

E’ evidente a questo punto, mi sono detto, che il nostro Paese è sotto attacco alieno perchè non vi può essere altra spiegazione a queste e ad altre simili assurdità… il problema, ora, è uno solo: ammesso e non concesso che Superman ci possa ancora mettere rimedio… per favore, qualcuno sa qual’è il suo numero di telefono?

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Categorie: Attualità, Incorvaia, Interni

Pubblicato da admin il 19 Ottobre 2013

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