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Moana…E le Altre

Moana…E le Altre

Polemichetta d’agosto: a qualcuno non è piaciuto l’articolo di Merlino dedicato a Moana Pozzi…Il prof ha già risposto da par suo, e credo basti…Mi piace il suo invito a decidere “di quale fascismo vogliamo essere eredi”…

Io ho già deciso, e da un bel po’, e anche su questo argomento ho polvere in sacchetta: “Sulla cantonata di via Palazzuolo e via dè Fossi, lì, davanti al fascio, c’è quello che noi mortali abbiamo battezzato l’”Eden”, ma che in realtà non è altro che un albergaccio di terza categoria…c’è tutto e per tutti i gusti.

Camere maleodoranti, due specie di camerate con un sacco di letti, dove, quando si rientra tardi ci si butta a sdraioni, ci sono persino due bagni che non funzionano mai, il bar dove si somministrano dei liquori che ti bruciano le viscere….

C’è la Teresina, soprattutto. Teresina nostra che porta pietosa da una camera all’altra quel suo sedere prepotente, come se compisse un’opera riparatrice…Ieri, al ritorno da Arezzo, le fanciulle ci hanno preparato vin brulè e frittelle dolci. E lì tutti intorno, a stripparci, a ridere, a far casino.

Ho pensato ai the dei nostri salotti, alle tartine trifolate, ai baciamano, e li raffronto con questo vinaccio che rode la gola, con queste frittelle che puzzano di moccolaia, con questi sederi unti delle patrone. Forse, in ultima analisi, questo ambiente, questo vino grezzo, sono la ribellione alla placida vita di famiglia, a quella viziata atmosfera borghese che da tempo sentiamo di non poter più respirare.

Non so chi ha detto che se non ci fosse il fascismo, la gioventù più esuberante diventerebbe anarchica. Credo abbia ragione” (Mario Piazzesi, Diario di uno squadrista toscano, Milano 2010)

Giacinto Reale

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Categorie: Fascismo, Moana Pozzi

Pubblicato da Giacinto Reale il 7 Agosto 2013

Giacinto Reale

Nato a Bari intorno alla metà del secolo scorso, vive a Roma. Ha sempre coltivato la passione per cose di storia, alla ricerca di una verità che intuiva essere non di rado diversa da quella dei “sacri testi”. Coltiva, ultimamente, uno speciale interesse per vicende e uomini del primo fascismo, convinto che lì c’è tutto: quello che il fascismo fu, e, soprattutto, quello che prometteva di essere……

Commenti

  1. Massimo

    parafrasando il Barone, qui più volte ricordato,:”ad un unica cosa si badi: a tenersi in piedi in un mondo di rovine.”; e questo, dal mio punto di vista, è quanto ha realizzato Moana. E lo ha fatto nel modo più artisticamente fascista di cui fosse capace.

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