Immortale

Immortale

di Luigi Cardarelli

“era scritto nel destino, che ti ha reso immortale il 2 maggio a Berlino”.

Moriva quel giorno il prode untersharfuhrer Eugène Vaulot, assieme agli ultimi volontari francesi della divisione Charlemagne: a pochi passi appena dal bunker della Cancelleria. I vincitori russi innalzavano alta la bandiera dell’armata rossa sulla cima del Reichstag. Alcuni giorni prima le armate sovietiche del maresciallo Zukov e quelle del generale americano Patton s’erano abbracciate a Torgau, in bassa Sassonia. Svaniva così l’ultimo brandello d’un ideale europeo.

Nel successivo mese di luglio, la conferenza di Potsdam avrebbe sancito la spartizione del nostro continente tra le due grandi potenze mondiali. La terra sublime che era stata per millenni fulcro e demiurgo di civiltà insigne, sarebbe diventata una mera zona d’influenza assoggettata e protetta da forze militari straniere. Non più officina geniale di idee, bensì un grosso supermercato dove smerciare il prodotto a stelle e striscie o le mentecatte teorie marxiste-leniniste.

Da fine esportatore d’ingegno ad importatore netto d’esotica barbarie. Lo sviluppo economico ed il boom che seguì nel dopoguerra, non riuscirono comunque a restituire all’europa spaccata, l’indipendenza, l’autonomia, la forza perduta ed il prestigio d’un tempo. Dopo 70 anni circa le due dottrine economiciste e materialiste capitalismo e comunismo, si sono come fuse dopo la caduta del Muro in una sorta di turboliberismo nella sfera privata e di socialismo reale nell’ambito dell’opprimente macchina burocratica.

Non esiste ordunque altro pensiero, se non il governo dell economia e la riduzione della vita umana alla pura e semplice aspirazione per il consumo. Allora da Roma a tutte le altre capitali vicine, l’ è tutto un primaverile fiorir di “larghe intese”, di epocali inciuci. La tirannide bancaria sovrintende e gestisce i nostri infimi destini. Alla favola patetica del demos e della democrazia ateniese non crede ormai davvero più nessuno. A meno che non sia coperto da montagne di denaro. Le sorti della tradizione dei Celti e dei greco-romani sono ridotte nelle mani avide delle lobbies, di club esclusivi, di caste e circoli ristretti, delle cricche finanziarie, di saghe e dinasty familiari.

I palazzi del potere romano con i suoi valletti, parlano ora sfrontati di Bildeberg, di massoneria e Trilateral. L’homo resettato e sfregiato al rango vassallo, è rimasto padrone solo di potersi votare un buffone e di premere il tasto del suo telecomando. Suona tragica la profezia del Talmud, “tutti i popoli del mondo saranno incatenati al trono d’Israele”.

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Categorie: Eugène Vaulot, Storia

Pubblicato da Ereticamente il 2 Maggio 2013

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. Anonymous

    kiokushin ha capito tutto.

  2. Anonymous

    I parti-aborti della Democrazia danno vita a squallidi commenti.!!!!!!

  3. roberta

    ….e danno vita a squallidi individui e il loro turpiloquio

  4. Caro Anonimo (tsk! almeno datti un nome), cara Roberta, non avete idea di quanto desidererei non esistesse democrazia.. è la Democrazia che vi permette di sparare siffatte cazzate. E’ la democrazia che vi permette di sentirvi sicuri e protetti da chi potrebbe venire a chiedervene conto.
    Vi divertire a straparlare di greci, romani, celti, popoli teutonici.. ma quanto desidererei vivere insieme a gente come voi anche un solo giorno di 2000 anni fa per vedere avverarsi quella che sarebbe Vera Giustizia.

  5. Anonymous

    Kyokushin Dave ha perfettamente ragione. In barba all’appiattimento più totale e ai non-valori dell’uguaglianza e della democrazia che stanno distruggendo le nostre radici, la nostra cultura (quella Italiana), Ereticamente continua a pubblicare articoli a favore della la cultura germanica, celtica, nordica quando sarebbe invece opportuno riscoprire, e tirare fuori la Nostra di storia e cultura. E’ per questo che smetterò di seguirvi.

  6. .. io non vorrei smettere di seguire questo blog, anche perché spesso offre notevoli spunti di riflessione e articoli davvero interessanti.. ma questo costante richiamo alla germanicità, al teutonico, francamente, lascia il tempo che trova.

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