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NEL VENTO

Joe Fallisi
Tenore, compositore, attore, laureato in filosofia, anarchico fin dall’adolescenza. Studioso di astrologia. Attivista per i diritti animali, naturali e umani, antispecista. Fuori da tutti i partiti, gruppuscoli, logge, sette. Critico radicale del monoteismo semitico tripartito. Pagano. Convinto che il libro delle ideologie e illusioni messianiche otto-novecentesche debba essere definitivamente chiuso.

ANCHE SE CON SAIO FRANCESCANO
“Nel tentativo di dare una risposta, almeno parziale, alle domande appena poste è necessario comprendere uno dei passaggi fondamentali della storia ebraica, ovvero il mancato riconoscimento del Messia, messo in croce sotto Ponzio Pilato. Le cause della non accoglienza di Cristo, in parte, ne hanno preceduto la venuta: già nell’Antico Testamento il popolo d’Israele, sebbene eletto, viene chiamato da Dio stesso ‘popolo di dura cervice.” Già questa premessa dimostra, caso mai, che “di dura cervice” (e sconfinata falsa coscienza-malafede) sono innanzi tutto i cattoprelati eredi dei LORO fVatelli maggioVi: il “Gesù Cristo” dei “Vangeli” non è mai esistito(1).
Devo questa volta spezzare una lancia in favore degli ebrei. Per dovere d’onestà intellettuale, per chiarezza. Dal mio punto di vista la critica del giudaismo-talmudismo ne comporta necessariamente un’altra, altrettanto profonda, del cristianesimo ufficiale, in specie cattolico (senza dimenticare mostri come Lutero e Calvino). Gli ebrei avevano TUTTO IL DIRITTO di non riconoscere quel preteso Messia. Lo stesso identico diritto degli augusti pagani. Ma il loro fantauomo-Dio, messaggero del regno del “perdono”, della “misericordia” e dell'”amore” universale, i tiranni delle catacombe, una volta in sella a un impero romano ormai allo stremo, lo imposero col ferro, col fuoco, con lo sterminio. E così ai politeisti, come ai “fratelli maggiori” del “Monte Sinai”. E’ vero: gli ebrei, in genere, si considerano “eletti” dal loro Arconte, sono razzisti, suprematisti… però non hanno mai organizzato crociate e inquisizioni – semmai le han subite -, mai hanno preteso nei fatti – con la spada – che tutta la terra si “convertisse” al loro credo. E anzi (e anche per questo) sono spesso stati, nel corso della storia, difensori e praticanti del libero pensiero. Oggi i peggiori tra loro e i cristianisti si abbracciano in attesa di farsi fuori ad Armageddon. Io mi auguro scompaiano insieme, una volta per tutte.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: se ora siamo sotto il tallone del Kosherbig Brother e dentro fino al collo nel suo regno del falso e del marcio dobbiamo ringraziare innanzi tutto proprio la tirannica pretaglia cristiana (in particolare cattolica pedoapostolica romana, “tradizionalista”, torquemadista DOC). Non solo, sterminando sino all’ultimo uomo, letteralmente olocaustizzando gli “eretici” che esigevano la chiusura dei litolibri tribal-razzisti e si appellavano a un Dio universale di bontà e misericordia, antitesi dell’incubo Yahweh, essi resero universale proprio il giudaismo suprematista (metamorfizzato nella dottrina del “Cristo Re degli eserciti”) e ne sparsero il veleno e il delirio sino all’ultimo atollo del pianeta; ma resero anche smisurate alcune precipue caratteristiche ebraiche (tra cui il risentimento e il desiderio di sfruttamento-vendetta-rivalsa contro i goyim) in virtù di abominevoli persecuzioni ripetute nei secoli(2), non disgiunte dall’utilizzo dei “deicidi” come esattori-vampiri nei confronti di chi dava da mangiare a tutti: i lavoratori della terra (cfr. le vicende paradigmatiche del grande regno lovecraftiano di Polonia-Lituania, “cielo per i nobili, purgatorio per gli abitanti di città, inferno per i contadini, paradiso per gli ebrei”(3)). Oggi i loro eredi con chierica alzano alti lai contro i “cedimenti” pontifici e la tracotanza di Giuda… AVETE QUEL CHE MERITATE.
Vorrei ci si soffermasse un attimo (d’orrore) su ciò che le latrine cattoliche, ‘sti criminali purulenti, inflissero a Dolcino: “Dolcino, Margherita e Longino Cattaneo di Bergamo, luogotenente di Dolcino, vennero catturati vivi e il 25 marzo furono portati al castello di Biella, dove Longino e Margherita furono arsi sul rogo il 1° Giugno 1307, nonostante i tentativi di alcuni nobili locali di salvare la vita della donna, facendola abiurare. Longino fu arso vivo sulle rive del Torrente Cervo. Dolcino fu costretto ad assistere al rogo della sua compagna (‘darà’ – come dice un cronista anonimo del tempo – ‘continuo conforto alla sua donna in modo dolcissimo e tenero’) e successivamente portato a Vercelli per essere, a sua volta, arso (1° giugno del 1307). A sentenza emessa e prima che fosse giustiziato, Dolcino fu sottoposto ad una sorta di tortura: incatenato su un carro tirato da due lenti buoi farà un interminabile percorso per le vie cittadine mentre due aguzzini con tenaglie arroventate strapperanno, di tanto in tanto, parti del suo corpo. Il cronista anonimo – che assistette alla scena – scrisse che ‘mai un solo lamento uscì dalla bocca del frate, e solo quando gli fu strappato il pene si sentì un verso rauco come di animale ferito’. Quindi Dolcino fu issato sul rogo e arso vivo. Nonostante questa atroce tortura, Dolcino non si lamentò mai, eccetto quando si strinse nelle spalle all’amputazione del naso o quando sospirò profondamente al momento dell’evirazione. Nessuno di loro rinnegò le proprie dottrine, nemmeno durante le precedenti torture ed il rogo.”(4)
Siate maledetti per l’eternità, delinquenti ignoranti sozzi ipocriti magnamagna malvagi luridi corrotti, canaglia infame, compimento, nel peggio, del vomito suprematista veterotestamentario. LONTANI DA ME i vari “Don Curzio Nitoglia” e compagnia “tradizionalista”, “tomista” con chierica cornuta… è solo perché la Grande Rivoluzione vi tolse il potere temporale che non potete più infierire con la tortura, coi roghi… ma siete sempre gli stessi nell’intimo: mostri totalitari, pazzi fanatici, anche se con saio francescano.
NOTE
(1) Cfr. http://www.vangeliestoria.eu/http://www.yeshua.it/index.htm – tre altri siti in italiano pieni di informazioni e argomentazioni con cui non ci si può non confrontare sono quello di Luigi Cascioli, da poco scomparso, http://www.luigicascioli.eu/index.php, quello di Davide Donnini, http://www.nostraterra.it/cristianesimo.html, e http://www.jesusneverexisted.com/scholars-italian.html – e Alessio De Angelis, Alessandro De Angelis, La fine del cristianesimo. Gesù e gli Apostoli non sono esistiti: le prove, Uno Editori, 2012.
(3) William W. Hagen, Germans, Poles, and Jews. The Nationality Conflict in the Prussian East, 1772-1914, University of Chicago Press, Chicago and London 1980, p. 13 (cfr. http://jewishtribalreview.org/07poland.htm).

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VIVA LA LIBERTA’
Vincent Reynouard è fra coloro che non “credono” nelle camere a gas naziste. Non si capisce perché non ne abbia diritto. Purtroppo viviamo nel pieno regno del Kosherbig Brother e chi non condivide l’ultima, oscena religione rimasta e TUTTI i suoi articoli di fede e corollari, va calunniato, messo ai piombi, alla gogna, annichilito. Quanto agli altri genocidi del 900, IL secolo genocidario, anche a quelli di proporzioni ben più tremende come l’Holodomor, ma che hanno visto come vittime i goyim, i non-ebrei, gli “animali parlanti”, ogni revisionismo e persino aperto negazionismo è concesso e approvato. Anzi, vivamente consigliato. Quel che conta è che la vacca sacra dell’unico obbligatorio, relativo agli eletti della Gehenna, venga munta all’infinito, senza tregua e che nessuna scalfittura si produca nell’edificio di nebbie ortodosse. A chi giovi tutto ciò è talmente evidente! Siamo miseramente immersi nell’antiverità, nella lingua e pensiero a biforca, nell’ingiustizia. Cui il sottoscritto, sappiatelo, vili leccatiranni, NON SI ADEGUERA’ MAI. Viva la libertà di ricerca, di pensiero, di espressione. Per tutti. Viva la libertà.
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PRIMA O POI
Ricordo… Allora circolava quello slogan in Francia e di rimbalzo in Italia, dove guardavamo con fiducia acritica quasi adorante – e speranze mal riposte – a tutto ciò che si muoveva al di là delle Alpi: “nous sommes tous des Juifs Allemands!”… proprio in relazione naïf e solidarietà a Daniele Khan-Cohen-Cohn-Bendit… ciccioncino febbrile e ubiquo, superarrivista col rutto e la puzza d’ordinanza… della solita genia “internazionalista” di attori-retori scoppiettanti, drittoni, altoparlanti, calcolatori, gesticolatori, velocissimi come scoregge… precisi alle mangiatoie… tra di loro infallibili: tutti per uno uno per tutti!… non importa niente qualunque balla “libertaria” tuonassero… qualunque acqua fendessero nel grande mare del veleno anti-goyim… L’importante… una cosa sola… in un modo o nell’altro – da una parte o dall’altra: sbriciolare, sfessare, far imputridire dall’interno il territorio nemico… conquistarlo inghiottendolo dalle fondamenta marce… come le torme nere delle catacombe ai tempi dei Romani… E poi dettar finalmente le nuove regole del gioco… Sedersi coi canini affilati a capotavola… nell’unico potere reale all’interno dell’irrealtà: mammonico-bancario-mediatico… e lasciare i telesudditi a ingollar da mane a sera poltiglia spettrale, a rincretinire e ad ammirarli masochisti… LORO!… ‘sti mostri lovecraftiani, ‘ste deiezioni di tutti gli inferni della manipolazione e del razzismo, ‘sti sfruttatori per elezione!… “La lotta continua!”… sicuro!… sino all’ultima stilla, sino all’ultimo emoblasto!… Proprio un anno prima di quello fatidico, nel 1967, era cominciato il secondo, più radicale martirio dei Palestinesi e insieme la costruzione dell’industria transnazionale dell'”Olocausto”… delle sue chiese-chimere, musei, comitati d’affari e polizia, tribunali, reti del bipensiero e della neolingua, del politically correct carcerario… Oggi ci guardano e controllano dal monitor, ‘sti maestri della menzogna, coi loro occhietti a 360° e il labbro piegato a disgusto (i vari LeRRRner, Mieli, Ferrara, Sofri, Liguori…)… Succhiano, spolpettano insaziabili… un poco insicuri e tremebondi tuttavia… Sanno che il troppo stroppia… che prima o poi la pacchia, anche per loro, finirà.
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LA “MUSICA CONTEMPORANEA”


La “musica contemporanea”!… niente di più morto, datato anche senza nessuna data… Ricordo quando, anni fa, cantai una prima alla Piccola Scala (ancora esisteva) di Salvatore Sciarrino, “Lohengrin”… Ah… il religioso silenzio della sala!… estatico!… e io, che mentre mi uscivan di bocca quelle note invertebrate, quasi mi vergognavo d’essere lì, di officiare a mia volta il nulla, nel niente… e per nessuno!… E’ proprio come scrive l’autore: tutti questi poveri impiegati della società degli spettri, presissimi dal loro Ego (esso stesso un equivoco, un’idiosincrasia), sono sempre indaffarati nel metalavoro, nel collage, nel paragone infinito, guardoni risentiti e impotenti del passato… Ah, cosa non darebbero per incubare-produrre un minimo suono che ancora possa sorprendere, dare un nanobrivido al pubblico selezionato, drogato, scafato, sordissimo… almeno un misero filamento di “nuovo”!… che non nasce mai, sempre implacabilmente stecchito ancora prima di venire alla luce… Si struggono per avere un cantuccio nella storia della musica, almeno in una qualche appendice… Dopo pochi mesi, pochi anni il vento si porta via anche il loro nome. 



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ANCHE DOVESSI RIMANER SOLO


I “popoli della Tradizione”!… mi convinco sempre più che il massone genuflesso cinque volte al giorno (e con Ego spropositatamente enfiato) Guénon e il suo allievo dadaista-nichilista – e ultrareazionario – Evola hanno contribuito a forgiare e inculcare nei poveri di spirito, che non aspettavano altro per scattare sull’attenti, una delle cosmopanzane ad usum Delphini più  apologetiche del fatto compiuto… la “Tradizione”!… “artica”, sì sì… donde sarebbero scaturite, per li rami, ma in versione “esoterica” beninteso, tutte le fedi-catene religiose che van per la maggiore… magari con le loro belle caste medioevali ereditarie già pronte all’uso … sì certo, perché a un lavoratore slavo della terra polacco-lituano, o a un paria indiano ancor oggi, il barone con monocolo avrebbe voglia di raccontare che la condizione di bruti a vita e per nascita in realtà corrisponde al giusto “ordine” quadripartito delle relative “razze dello spirito”, nonché, in sovrappiù, al ciclo indefesso delle reincarnazioni… sicché altro non hanno… che ciò che si meritano!… INFAMONI, pretaglia schifosa, “Cavalieri Teutonici” magnamagna, vampiri eterni dei contadini, ballisti inverecondi!… e i “Neturei Karta”… altri mentitori serafici, talmudisti inculamoscerino che, sulle orme del loro avo Filone l’Ebreo, pretenderebbero di spiritualizzare, idealizzare, edulcorare (TE POSSINO) il loro Necrotestamento, i loro litolibri razzisti-suprematisti!…

Tenetevi l’orrido arconte Yahweh-Allah-Cristoredegliesercitibarbuto… e lasciate stare Buddha (nonché Mahavira) e gli Dei naturali dell’Olimpo greco-romano-germanico-celtico. Voi da una parte, io dall’altra. ANCHE DOVESSI RIMANER SOLO.


 
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DISTRUGGERE LA RETORICA

E’ INUTILE girarci in tondo: c’è un’impressionante analogia tra le infamie dei “partigiani” (sino a due minuti prima plaudenti Mussolini), al soldo e al seguito, anche lì, dei “liberatori” dell’Anglogiudamerika, e le atrocità schifose che oggi commettono in Libia e in Siria i Vibelli del Kali Yuga a libro paga dei pedoemiri, della Cia, del Mi6, del Mossad… dare a questi ultimi dei “fascisti” è la cosa più cretina e anti-storica possibile – ma perfettamente consona all’epoca orwelliana in cui purtroppo siamo immersi fin oltre il collo… e si vede la bell’ItaGlia, allo sfascio socio-economico e morale, con più di 100 basi degli imperialisti sul proprio suolo e al carro di Shylock, che ne è scaturita… SI DIVENTA CIO’ CHE SI E’, sempre… che almeno i fatti tragici in corso servano a fare chiarezza anche sul nostro passato(-presente) e a DISTRUGGERE la retorica.




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PERSINO

Giuda è il nemico dell’uomo, della natura e di ogni cosa naturale e naturalmente bella, equa, retta. Ogni volta che il “popolo-classe” ha arraffato il potere o è comunque riuscito a utilizzare gli strumenti della tirannia (occulta od esplicita), fatte le debite eccezioni individuali che confermano la regola, si è scatenato nel sanguisugamento dei non-ebrei (del resto dell’umanità). In specie dei lavoratori della terra, sua preda d’elezione. Ecco il motivo vero, razionale (accanto ad altre ragioni, meno decisive), dell’avversione universale e sincera che da sempre i popoli con cui questi grassatori razzisti, falsi e usurai furono in rapporto non potevano, prima o poi, non nutrire nei loro confronti. Di qui infinite reazioni-controreazioni e l’accumularsi di un insaziabile risentimento e desiderio di vendetta. I Palestinesi sono l’ultima disgraziatissima vittima di tali vampiri e maestri d’ipocrisia. I quali, dopo il 1945 e la vittoria delle forze del “Bene”, utilizzando in maniera sopraffina la persecuzione di massa che li riguardò nel corso della guerra, oggi si permettono, impuniti, qualunque crimine, abuso e infamia. In realtà, chi è ancora antropologicamente non devastato li vede per quel che sono. E ne ha orrore. La tragedia della Palestina consiste anche in ciò: che persino il pensiero di uno “Stato unico” è spaventoso.


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L’OMICIDIO DEL CADAVERE

Da molto sostengo che la società dello spettacolo si è trasformata, inverata nella “società degli spettri”(1), dove i media non trasmettono più una rappresentazione-interpretazione, un’ermeneutica della realtà, ma la realtà stessa viene sostituita da una fanta-realtà creata ad hoc, artificiale, spettrale, appunto. Il vero, nella comune percezione, deve sempre più essere intimamente connesso col falso, come in un teatro di fantasmi, ma alla luce del sole… ogni notizia bisogna che appaia al contempo verosimile e incredibile, e accettabile (obbligatoriamente) in quanto tale. E’ proprio quel senso di perpetua insicurezza ed estraneazione e insieme di malleabilità, plasticità etica cui pensava Orwell (“Due più due? A volte fa cinque. A volte fa tre. A volte fa cinque e tre contemporaneamente” – a volte anche quattro). Così è stato per il via libera politically correct all’assalto alla Libia, dove massacri completamente inventati e persino smentiti (ovvero una realtà irreale) hanno comunque raggiunto l’effetto ormai comunemente accettato dall'”audience” come dato di fatto inevitabile. Così è per l’omicidio del cadavere di Bin Laden, morte spettrale per antonomasia(2). Faccio risalire questa mutazione alla prima guerra del Golfo, quando ai telespettatori vennero ammannite battaglie aeree “in tempo reale” sui cieli dell’Iraq che in effetti erano spezzoni di pubblicità della Lockheed. Ma forse tale cambiamento epocale incominciò molto prima.
NOTE

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ECCOME

“Das Kapital”, il meccanismo-sortilegio autoaccumulante, autolievitante, materialimmateriale, e mondialista, senza frontiere per definizione, è non esclusiva certo ma precipua opera degli eletti shylockiani, dove rifulgono le capacità usuraie adattabili ad ogni contesto, frenetiche, automatiche, di ‘sto coacervo di parassiti nomadi del deserto, che tutto suggono, inglobano e trasformano… in deserto. Alcune centinaia di anni or sono si è messa in moto la macchina chimerica specifica (“il modo e i rapporti di produzione e distribuzione capitalistici”), ma le premesse, oserei dire dottrinali, erano già fissate, e venivano da quelle tende erranti nella pietraia, da quei predoni attorno al Mar Nero, dagli arendarz degli shtetl di Polonia-Lituania… e, tra l’altro, solo dei gonzi possono stupirsi che il “materialismo” gastrointestinale “storico-dialettico” così come la “critica” dello stesso capitale siano stati partoriti da un pronipote di rabbi… Sì, il telos di tutta ‘sta fantasmagoria, a suo modo prodigiosa, è di meta-creare, ri-creare il mondo, dopo averlo distrutto, impestato e vaporizzato*… e quando il “regno” sia compiuto… e le interminabili file di goyim a 90° si dirigano da ogni dove a rendere omaggio al Fantatempio, fosse quest’ultimo anche solo un ologramma, di Gerusalemme. La religione, quella mosaica, anti-spirituale, delirante e razzista-suprematista per antonomasia, e la loro Cabala… c’entrano, ECCOME!…

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ENTRAMBI

“La fede cattolica deve tenere fermo il dogma che l’Antico Testamento sia ispirato dallo Spirito Santo.” (Luca Araldi, “Il realismo dell’Antico Testamento”, leggi nota su effedieffe.com). Può darsi. Ma non si vede perché altri dovrebbe far proprio questo procedimento mentale dogmatico-tautologico. Il fatto è che ENTRAMBI i “Testamenti” sono infarciti, intessuti di menzogne, falsificazioni, manipolazioni, plagi – e hanno portato alla bella civiltà giudaico-cristiana di cui oggi stiamo ammirando gli ultimi frutti in Palestina, in Iraq, in Afghanistan, in Libia, in Siria, ogni dove…. E il paradosso è che se il primo ha ancora così potere, lo si deve proprio al secondo, ai “cristiani”, che pure degli ebrei sono stati, storicamente, i più fervidi persecutori.

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I MONATTI DEL KALI YUGA
Uno dei motivi per cui il repellente vampiro (da urlo) si è posato sulla giugulare libica è perché essa contiene enormi quantità non solo di sangue-petrolio, ma anche di sangue-acqua(1)… sì, acqua d’ottima qualità, che grazie ai regali orwelliani lo sarà sempre meno. Ci troviamo in pienissimo Kali Yuga, e i Signori del caos(2) nella dissoluzione sono a casa loro(3). La conquista usuraia del mondo ne prevede anche l’impestamento(4), perché alla base c’è l’ubris totale, ovvero la pretesa di ri-creare, come unici rappresentanti in terra del mostro Yahweh, veri semidei infernali, un neo-mondo, una neo-natura (compreso il neo-cibo e la neo-acqua). Sembra allucinazione o fantascienza. Tra non molti anni sarà la “realtà”. 
E’ interessante notare che le tre bombe radioattive, sempre più micidiali, contemporanee (atomica, all’idrogeno e al neutrone) si devono tutte al “genio” ebraico(5). La vera contrapposizione, in fondo, è sempre quella classica: tra lo spirito politeista greco-romano (creatore e ordinatore e insieme capace di individuare e tenere a freno, combattere l’ubris umana) e quello monoteista-tribalrazziale giudaico (sfruttatore del lavoro altrui, plagiario, manipolatore, distruttore, ma al contempo volto al possesso e meta-creazione della morta gora). Nessun popolo più di quello d’Israele ha odiato e insieme depredato i lavoratori della terra, è stato il loro parassita-esattore. Sempre, dai primordi all’epoca attuale. In ciò è già tutto compreso. Roma, prima e più che per mano barbara, perì a causa del veleno ebraico… lo stesso cristianesimo pontificio, che le diede l’estrema unzione, altro non è che un ramo del medesimo albero letale. Fai entrare in casa Giuda, dietro qualunque maschera, e presto ti aggirerai tra le rovine… entra furtivo, frigna viscido, s’installa come un cancro… indi, al momento opportuno, ti avvelena, ti svena e ti risucchia. In cento anni riuscì a dissolvere e a deglutire un grande impero come quello degli zar. Suo nemico in generale è l’Homo sapiens sapiens e la stessa natura. L’età del caos – la nostra lo sarà sempre più… ora stiamo solo vivendo le prime avvisaglie – implica devastazioni planetarie che nel mondo globalizzato si propagheranno rimbalzando ogni dove… l’aerosol libico all’uranio è arrivato anche qui … e così le radiazioni di Fukushima dappertutto(6)… come già fu per Chernobyl… Una volta che davvero scattasse l’assalto atomico all’Iran, si apriranno campi di speculazioni finanziarie e d’altro genere CHIMERICHE… e sopravviveranno gli esseri più mitridatizzati… i monatti si aggiravano indenni mentre la peste mieteva le sue vittime… non solo non morivano, ma la propagavano… VIVENDO di e sulla peste. I nemici dell’uomo e del mondo naturale sono esseri bacati, sinistri, spettrali, sozzi… anche in questo l’opposto dei divini greci e degli augusti romani, uomini retti, equilibrati e solari, e puliti – a cominciare dalla cura del corpo, tempio dell’anima.
NOTE
(1) Cfr. comedonchisciotte – forum.
(2) Cfr. yahoo group 85038
(3) Cfr. yahoo group 99966yahoo group 100732.
(4) Cfr. yahoo group 84609.
(5) Cfr. yahoo group 84632.
(6) Es.: http://www.presstv.ir/detail/172000.html.
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Categorie: Fallisi, Nel Vento

Pubblicato da admin il 1 Gennaio 2013

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