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Grazie, Bersani.

Grazie, Bersani.
di Fabrizio Belloni

Bisogna essere “laici”, nella vita. Ove la parola “laico” intende essere senza preconcetti, accettare i fatti per quello che sono e non per quello che vorremmo che fossero, non distorcere la verità per adattarla ai nostri credo.

Ed oggettivamente il buon Bersani ha reso un favore a tutti, un favore di una portata che sicuramente il futuro Presidente del Consiglio in pectore (in pectore suo, perchè i poteri forti vogliono Monti) non realizza. Non è cattiveria, è che proprio non ci arriva. Quando lo ho definito una quarta linea non sbagliavo, o sbagliavo per eccessiva benevolenza. Se fosse un politico vero, un animale politico, uno che pensa, non si sarebbe lasciato scappare, nello sconquasso del timore, nell’abisso della paura, nella nebbia dell’imbarazzo, quella frase rivelatrice: “Noi del PD con il Monte dei Paschi di Siena non centriamo nulla!” Con uno sguardo imbambolato, con il viso terreo ed una smorfia tra l’ira e lo sconforto.

Che sia una balla degna di un mercante arabo di un suk di Casablanca, lo avrebbe capito anche un vecchio eremita, lontano dal mondo.

Per farla breve, la Bancarossa è controllata dalla Fondazione, che ha 16 membri nel Comitato di Indirizzo, e che sono così nominati: 8dal Comune (cioè PD), 5 dalla Provincia (cioè PD), 1 dalla Regione (cioè PD). Più uno dall’Università (?) ed uno dall’immancabile Curia (e te pareva!). Almeno 14 su 16 rispondono al PD. Alla faccia del non centrarci nulla!

Ed in più D’Alema si è pubblicamente vantato del fatto che è stato proprio ilPD ad allontanare l’ex Direttore Generale del Monte Paschi. Mettetevi d’accordo, sorbole!

E già ai tempi del PCI si vociferava di un’enorme “sofferenza” che la Banca rossa aveva nei confronti del trinariciuto partito: decine se non centinaia di miliardi di lire.

Eppure in tutto questo vi è una morale, un insegnamento.

Non è che il PD sia immacolato. Servo anche lui dei poteri forti (ricordatevi D’Alema che fornì le basi e la logistica per il criminale attacco della Natoalla Serbia), vessillifero della logica della “società senza contanti” voluta dalla Goldman Sachs e sodali annessi, l’ingenuo epigono di “Mortadella” ha di fatto svelato che il Re è nudo. Ha ammesso che tutti i democratici, nelle loro finta differenziazione, rispondono alla logica della globalizzazione annichilente. “ A casa vostra fate pure ogni genere di porcheria e di latrocinio, purché restiate nella linea, nel filone che i poteri forti hanno tracciato. Arricchitevi pure personalmente, e non importa cosa fate e come trattiate i sudditi, purché lavoriate per il nostro fine, il nostro scopo”.

Pensateci bene. Oggi gli avversari politici dei PD fanno le vergini dai candidi manti, ma questo è il classico caso cui si può applicare l’adagio popolare “il più sano ha la rogna”.

Ne abbiamo viste di tutti i colori, in queste settimane, e se riusciamo ancora a mangiare senza dar di stomaco è grazie a quella dose di cinismo e di scetticismo che tre mila anni di civiltà hanno instillato nel nostro DNA.

Bersani ha avuto il merito, nella sua nullità politica, di aver certificato che sì, i partiti sono collusi; che sì, questo andazzo è comune ma non confessabile; che sì, presi con le mani nella marmellata, bisogna negare sperando nell’imbecillità della gente; che sì, proprio questo sotto elezioni proprio non ci voleva……Per finire poi con la summa dell’antipolitica: “Anche voi! E dovete vergognarvi”. Proprio come i bambini alle elementari: “anche lui…..” quando sono sgridati dalla signora Maestra.

Mi è tornato alla mente Mussolini, quando, incolpevole, si assunse a chiare lettere la responsabilità politica dell’assassinio di Matteotti. Ma “quello là” aveva due palle così. Un politico, appunto.

Bersani, senza accorgersene ha fatto un favore a tutti. Ha reso chiaro la dimensione dell’intelligenza politica di chi ci governa. “Sorbole…”

Fabrizio Belloni
Venerdì 25 gennaio 2013.
Cell. 348 31 61 598. 
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Categorie: Attualità, Banche, Belloni, Monte dei Paschi, PD, Politica

Pubblicato da admin il 26 Gennaio 2013

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