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IL VERO SIGNIFICATO DEL NATALE

IL VERO SIGNIFICATO DEL NATALE

di Mario Puccioni

Natale vuol dire nativo, di nascita. E’ il giorno della Rinascita.

Chi rinasce a fine dicembre? Il Sole. Si tratta infatti di una festa antichissima delle genti arye, una festa che non ha tempo, esiste da sempre. Le popolazioni rimaste ancorate al loro retaggio indoeuropeo il giorno del 25 Dicembre festeggiano com’è normale la rinascita del Padre Solare, il Grande Dio che dopo lo stallo del solstizio (Sol stat, appunto) vince le tenebre, le giornate tornano ad allungarsi, il Male è sconfitto.
I nostri patres Romani lo chiamavano Sol Invictus, colui è che non è sconfitto, l’invincibile signore del mondo.
Poi arrivarono degli stranieri dalla Palestina e distrussero la civiltà, sradicarono le tradizioni e imposero un culto peregrino, estraneo.

Decadi dopo che i teatri ebbero chiuso, gli acquedotti smesso di funzionare, le palestre e le biblioteche devastate, e le antiche metropoli ridotte a rango di porcili, gli abusivi autonominatisi eredi dell’Impero (in realtà i suoi distruttori) decisero di piazzare la data di nascita del loro profeta crocifisso -ignota- sovrapponendola alla vera festività, e il 25 Dicembre diventò quello che è oggi, una finzione.
Non tutti però avevano dimenticato. Pochi eroici veritieri continuarono a tenere a mente chi erano e quali erano le loro vere origini, nonostante le inquisizioni e la propaganda del nemico venuto dal medioriente.

In nome di chi tenne alta la fiaccola ricordiamo un grande Re, un filosofo e condottiero senza paura. Era un Imperatore di ROMA, e fu ammazzato alle spalle dalla lancia di un traditore cristiano mentre difendeva il limes, il confine, nell’Asia. Si chiamava GIULIANO Cesare, un giusto e colto Imperatore che cercò di arrestare il KAOS; e io lo ricordo con i suoi meravigliosi versi.
****

Canto la gloria del risplendente Dio del Sole,

la bellissima progenie del possente Giove,

Colui che, attraverso la vivificante fonte solare,

nella sua mente creatrice nascose

la forma di una triade di splendidi Dei solari;

da cui le multiformi forme del mondo emersero

dalla mistica tenebra nella magnifica luce,

perfetta e ricolma di beni della sfera intellettiva.

Salve a te! Dio oltremondano della luce divina,

l’immagine più bella del bene sconosciuto:

poichè, come la luce procede dall’Uno,

il Dio degli Dei, il fiore senza paragone della bellezza,

gli Intelligibili, con occulti raggi divini,

illumina; così dai raggi di Apollo,

esultando glorioso grazie al potere dell’armonia,

il mondo della mente è colmato in esuberanza di luce che eleva,

il Sole visibile largamente diffonde attraverso il mondo dei sensi,

una luce che tutto genera, bella e divina.

A Te, come Apollo luminoso, appartiene l’unire

la moltitudine in unità,

e molte nature generare da una sola;

con vigore nella tua essenza riunire

i differenti livelli delle forme secondarie;

e attraverso una perfetta unica natura essenziale (natura/principio)

combinare tutte le varie essenze e i poteri della generazione.

Ti è proprio, tu esente dalla molteplicità, ispirare nelle forme subordinate

la verità profetica; poichè verità e pura semplicità sono un’unica cosa;

del preservare il potere incorrotto la tua essenza libera è la fonte.

Celebri mistici poeti dei tempi passati, in canti sacri,

ispirati da Te, come il Signore che scaglia la freccia

costantemente ti invocavano, come Colui dall’irresistibile dominio

poichè i tuoi raggi colmi di forza colpiscono come frecce,

e completamente, tutto ciò che il mondo privo di misura

contenga di oscuro o privo di ordine, Tu distruggi.

E infine la tua rivoluzione circolare è il segno del movimento

che armonizza in uno le varie nature di questo possente Tutto.

Dunque, la tua prima monade luminosa, oh Dio illustre,

enuncia la verità e la luce intellettuale;

quella luce che, nell’essenza degli Dei,

sussiste con raggi unficati e non conosciuti.

La seconda distrugge tutto ciò che è confuso;

e dalla tua terza l’universo è legato con perfetta simmetria e retto consenso,

attraverso splendide cause e un potere armonico.

Aggiungiamo che alla tua essenza, fra gli Dei mondani,

è assegnato un ordine sopra-mondano,

un non generato e supremo potere di comando

su tutte le categorie delle forme generate,

e nei sempre fluenti reami dei sensi

un’ intellettuale dignità di dominio.

Ti appartiene un doppio avanzamento-

uno in congiunzione con gli Dei mondani,

l’altro soprannaturale e sconosciuto:

poichè quando il Demiurgo creò il mondo

Egli fece nascere una luce nella sfera solare,

non simile allo splendore delle altre sfere celesti,

tratta dai più occulti recessi della sua natura,

un simbolo perfetto delle forme intellettuali,

apertamente annunciando, con il suo splendore,

in ogni angolo di questo incredibile Tutto,

la solitaria e arcana essenza

di tutti i sovrani Dei sopramondani.

Perciò infatti, quando i tuoi raggi adornarono il mondo,

gli Dei mondani furono rapiti dalla tua vista;

così attorno alla tua orbita, con zelo emulativo

e sinfonia divina, Essi desiderarono danzare,

e cogliere ogni abbondanza dalla tua fonte luminosa.

Attraverso il tuo calore manifesto tu spingi in alto

le nature corporee dalla pigra terra,

ispirando un vivido potere vegetativo;

attraverso una natura segreta e divina,

liberi dai basici legami della materia,

attraverso una natura inerente nei tuoi raggi che tutto generano

Tu porti all’unione con la tua forma meravigliosa

le anime esaltate che negli oscuri domini della materia

terribilmente lottano per rivedere le dimore luminose:

Tu colmo di bellezza, dai sette raggi, Dio sopramondano!

La cui mistica essenza segretamente emette le splendide fonti della luce celeste.

Poichè fra i sovrani Dei sopramondani

un mondo solare e una luce assoluta esiste,

una luce che brilla come la fertile monade,

superiore ai tre mondi.

Sacri antichi Oracoli, così dissero, che la Tua orbita gloriosa

al di là della sfera delle stelle e nell’ultimo reame dell’etere ruota.

Ma nel tuo cammino, armoniosamente divino, la tua orbita

quattro volte attraversa questi mondi;

così rivelando (mostrando) dodici poteri di Dei luminosi,

attraverso dodici divisioni della zona obliqua.

Ancora colmo di forza creativa, ciascuna dividi in tre di differente livello.

Così, dalla quadruplice eleganza e grazia dei tempi e delle stagioni,

generate dal tuo percorso, l’umanità riceve un triplo beneficio,

il perenne dono delle Grazie che muovono in circolo.

Dio che tutto concedi, Tu che liberi l’anima

dalle oscure catene corporee della genesis,

assisti la tua stirpe, conducila sulle ali del pensiero,

al di là della stretta delle terribili (illusive) mani della Natura,

rapida nell’ascendere, per raggiungere il tuo mondo incantevole.

Il sottile abito della mia anima perfeziona,

eterea, salda e colma di luce divina,

il suo antico carro da Te assegnato;

nel quale avvolta, attraverso il cielo stellato,

spinta dall’impulso del folle desiderio,

ella precipitò fino a che, le sponde del Lete,

preda dell’oscurità, infelice, raggiunse,

e perse così ogni conoscenza del suo stato precedente.

Oh migliore degli Dei, daimon perfetto, dalla corona fiammante,

sicuro rifugio della mia anima nell’ora del dolore,

il porto paterno nelle dimore luminose,

ascoltami e libera la mia anima dalla punizione,

la punizione che è dovuta agli errori passati,

a causa dell’oscurità del Lete e del desiderio mortale.

Se per lunghi anni sarò condannato a rimanere in questi terribili domini

destinato all’esilio dal reame luminoso,

oh, concedimi presto i mezzi necessari

per raggiungere quel bene che la solitudine concede

alle anime che emergono dalle onde dolorose

del flutto impetuoso ed oscuro dell’illusoria materia.

Così che, ritirandomi dal gregge volgare

e dall’empio discorrere dell’era presente,

la mia anima possa trionfare sui mali della sua nascita;

spesso a Te congiunta in dolcissima unione

attraverso un’energia ineffabile, possa elevarsi

al di là delle più alte forme sopramondane

e nel luogo supremo contemplare,

emergente dalla profondità intelligibile,

la trascendente, solitaria bellezza del Sole.

(Traduzione di Laura Mainardi) 

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Categorie: Giuliano, Roma, Solstizio

Pubblicato da admin il 21 Dicembre 2012

Commenti

  1. Anonymous

    tutte le tre religioni del medio-oriente:ebraismo-cristianesimo-islamismo-hanno portato guerre-uccisioni-distruzioni.Onore a FLAVIO GIULIANO

  2. Mario, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli.

  3. Complimenti, sono entrata su questo sito da poco tempo e sto leggendo, poco per volta, i vari articoli… Sono felice di avervi trovato!

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