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Un’impresa titanica (Una risposta a Nicola Cospito)

di Fabio Calabrese

Che i miei scritti, quando vanno a toccare un tasto cruciale come è il tema della religione, possano destare reazioni vivaci in qualcuno, questo è un fatto che ho messo da sempre in preventivo; tuttavia ritengo non sia certo un buon motivo per rinunciare ad esprimere la mia opinione ed adeguarmi conformisticamente per il timore di andare incontro a grane.

Ultimamente, questo è successo con il più recente degli scritti finora apparsi su “Ereticamente”, Fuori dal cristianesimo, che ha provocato una reazione vivace e “sopra le righe” di Nicola Cospito.
Si tratta di un articolo che mi aspettavo già al momento della sua stesura, che sarebbe stato controverso e, difatti, ha generato anche delle perplessità di tutt’altro segno nel nostro Steno Lamonica, che me le ha esposte privatamente, ed è forse il caso di esporre e di dare una risposta per prime a queste ultime.

  Nel mio articolo esaminavo la casistica di tre grandi della letteratura italiana ed europea: Dante Alighieri, Alessandro Manzoni, John R. R. Tolkien, e di uno dei più apprezzati giornalisti-scrittori dell’Italia di oggi, Maurizio Blondet, tutti e quattro reputati a vario titolo esponenti insigni del pensiero cattolico, e quel che ne usciva fuori, è che quando ci troviamo di fronte a delle menti perspicaci, degli intelletti acuti, ancor di più un pensiero vasto e articolato, allora il cristianesimo e a fortiori il cattolicesimo diventa una gabbia, una camicia di forza da cui queste persone tendono a uscire, assumendo degli atteggiamenti eretici o addirittura paganeggianti, che quanto più un intelletto è grande, tanto più spinge con forza fuori dal cristianesimo, appunto.

 Ora, sia ben chiaro, io sono pienamente d’accordo con l’amico Steno che trova insopportabili tre su quattro dei personaggi che ho citato, facendo salvo solo il nostro grande Dante; condivido che Alessandro Manzoni abbia dato ampia dimostrazione di una bigotteria disgustosa (vorrei citare solo un fatto che io ho sempre trovato di una stupenda ironia. Voltaire aveva scritto che ci sono delle “poesia sacre” così sacre, ma così sacre che nessuno le tocca. Ecco spiegata l’avversione che Manzoni nutriva per il filosofo illuminista: gli aveva recensito gli Inni sacri già molto tempo prima che li scrivesse!), che durante la seconda guerra mondiale John R. R. Tolkien abbia bollato l’Asse con parole di fuoco, ma, essendo Tolkien un uomo in totale contraddizione con se stesso, forse appena un po’ meno del dottor Jekyll, ma neppure tanto meno, che detestava il celtismo mentre lo profondeva a piene mani nella sua opera, che si proclamava un fervente cattolico mentre dai suoi romanzi emerge con evidenza una concezione pagana, era quasi ovvio che non si rendesse conto che l’Asse era l’ultimo baluardo di quella tradizione europea a cui era tanto attaccato, mentre dall’altra parte c’erano solo la bruta legge del numero delle masse umane (comunismo) e l’altra ancor più brutale e disumana legge del denaro, della tirannide usuraia (“democrazie” occidentali).

Quanto a Maurizio Blondet, è chiaro che in veste di “scrittore cattolico”, e non poteva essere altrimenti, ha scritto anche delle vere meschinità come quelle sul conto di Nietzsche, dove ha affermato di non riuscire a concepire il superuomo altro che come un tenore wagneriano “in calzamaglia coloro tortora” che canta appollaiato su montagne di cartapesta.

La mia intenzione e, credo, il concetto che emerge dal mio scritto, non era e non è quello di arruolare nelle nostre fila nessuno di costoro, ma di mostrare in tutta evidenza che non si può essere fino in fondo “intellettuali cattolici” e nemmeno “cristiani” senza avvertire in un modo o nell’altro tutte le limitazioni di questa situazione, perché c’è in ultima analisi una contraddizione ineludibile fra l’atteggiamento fideistico del credente e quello dell’intellettuale che non può fare a meno di porsi domande, e ha bisogno di capire prima di credere.

Non è il caso, inoltre, di ragionare esclusivamente in termini di “parrocchie” e di etichette, perché la verità (o la menzogna, del resto) rimane tale chiunque sia ad affermarla.

Tanto per fare un esempio, non c’è dubbio che alla prova dei fatti Richard Wagner si sia dimostrato un uomo eticamente discutibile. Aveva iniziato celebrando nelle sue opere lo spirito germanico, Sigfrido, l’epica dei Nibelungi, l’antico paganesimo tedesco, poi ebbe l’occasione di fare un matrimonio d’interesse, sposando Cosima, la figlia di Franz Liszt, collega a quel tempo ben più affermato che poteva aiutarlo nella carriera. Cosima, donna fin troppo volitiva e dal carattere tirannico, impose al marito di ripudiare le sue idee e di abbracciare il più ortodosso cristianesimo. Wagner cedette, non sappiamo con quanta convinzione, e partorì con il Lohengrin una sorta di inno al cristianesimo ritrovato (o convenientemente simulato), e questo provocò la rottura coi suoi discepoli e ammiratori, fra cui Friedrich Nietzsche. La cosa grottesca è che se si vanno a leggere le biografie di molti sedicenti storici, in realtà detrattori, è perlopiù Nietzsche, non Wagner, a essere accusato di incoerenza per la rottura della loro amicizia.

Ebbene, forse che questo toglie qualcosa alla veridicità delle parole che egli aveva scritto anni prima?:

“Per quanto l’innesto sulle sue radici di una cultura che le è estranea possa aver prodotto frutti di altissima civiltà, esso è costato e continua a costare innumerevoli sofferenze all’anima dell’Europa”.

Ancora, io ho riportato nell’articolo, ma non era davvero la prima volta che la citavo, la frase di Massimo Cacciari contenuta nell’intervista da lui rilasciata a Maurizio Blondet:

“La secolarizzazione totale che stiamo vivendo è figlia della sovversione originaria compiuta dal cristianesimo”.

La si può attribuire a Cacciari e/o a Blondet, potrebbe essere una frase di Nietzsche, di Evola, di H. F. K. Gunther, di Adriano Romualdi, potrebbe averla pronunciata un avventore durante una conversazione al bar. Non importa, quel che conta davvero, è che essa esprime la pura e semplice verità.

Veniamo a Nicola Cospito. Per prima cosa vi trascrivo il suo commento:

“Calabrese dimentica troppe cose e su altre glissa. Glissa per esempio su personalità che da Giustiniano a Clodoveo (china la testa fiero sicambro, adora ciò che incendiasti, incendia ciò che adorasti) che si convertì al cristianesimo, da Carlo Magno agli Ottoni che pure favorirono la fondazione di numerosi centri della Cristianità, da Federico Barbarossa (amico fedele di Ildegarde di Bingen) a Federico II di Svevia, da Carlo V d’Asburgo a Filippo II, hanno fatto la storia d’Europa. Senza dimenticare gli ordini monastico cavallereschi, dai templari ai teutonici. E che dire di Novalis che Calabrese cita? Calabrese non ha letto Christenheit oder Europa, il Cristianesimo ovvero l’Europa, e non conosce il suo motto il visibile è la porta dell’invisibile. Così come trascura il pensiero greco da Socrate a Platone (la pia philosophia), ad Aristotele, mentre scrive di un Dante esoterico trascurando un “piccolo” dettaglio” e cioè che che tutta la Commedia, improntata al pensiero tomistico (di san Tommaso), è un inno al Signore, Dio del cielo e della terra. Mah… che dire, l’impresa di Calabrese è titanica ma destinata a fallire, anzi è già fallita. Lo stanno a dimostrare le splendide cattedrali medievali, templi della fede, che irrorate dalle note di Bach raccolgono ancora schiere immense di pellegrini in cammino verso la Trascendenza”.

Per la verità, io avrei quasi voglia di non aggiungere nulla alle eccellenti risposte che gli hanno già dato Luigi Leonini e Joe Fallisi:

Leonini gli ha replicato:

“Fallita semmai è la religione cattolica,che ufficialmente,per bocca dei papi da un secolo a questa parte ha rivendicato le proprie radici spirituali semite.

Forse ai cattotradizionalisti fa piacere ricordare Carlo Magno ma oggi la chiesa “romana”, ma meglio sarebbe dire giudaicocristiana, è in tutto e per tutto favorevole all’immigrazione, alla società multirazziale,e ai poteri forti dell’economia.

Dio e la fede sono solo illusioni che sono servite solo a spezzare l’anima dei popoli europei, per poi distruggere anche i corpi.

Nessuna religione deve essere estranea alla razza, se non si vuole trasformarla in veleno”.

E Fallisi, a sua volta:

“Io invece credo abbia molta ragione il bravo Fabio Calabrese. Instauratosi, per il tramite di Costantino e Teodosio detti i “grandi”, un regno ecumenico (cioè su tutta l’ecumene romana e poi oltre) che riuscì a durare duemila anni, di cui (almeno) mille costellati di torture, pulizia etnica (nei confronti dei pagani e degli eretici) e stragismo abominevoli, tutto il corso storico e politico, la vita intellettuale e spirituale, la cultura ecc. dovette adattarsi, modellarsi ed esprimersi sulla base e all’interno della matrice tirannica giudeocristiana. Indubbiamente le caratteristiche precipue di tale religione, insieme sentimentale e assassina, e con capacità davvero uniche di “recuperare”, inglobare e riplasmare, con tutti i mezzi, tutto, furono quelle che permisero tale risultato durevole e il suo effettivo trionfo. A quale prezzo, chiunque abbia a cuore verità, giustizia e libertà, sa bene – cfr. Sulle nostre radici (da incubo), http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/95297.

L’umanità dovette attendere il 1789, la Grande Rivoluzione (con i suoi gravi, anche gravissimi, limiti e crimini la più importante ed emancipatrice), perché il vampiro vaticano fosse costretto a dieta. Certo ancora oggi questa mega-associazione a delinquere “spirituale”, sfruttatrice e manipolatrice del naturale bisogno di “Trascendenza” dell’uomo, ha un potere enorme, ma i segni evidenti del suo declino irreversibile ci sono, FINALMENTE, tutti. “Destinata a fallire” non è tanto “l’impresa di Calabrese”, quanto la predetta mafia di mentitori e magnamagna. Che anzi si può dire, in effetti, “è già fallita”. Quando il rappresentante in capo della Chiesa Cattolica Pedapostolica Romana va a strisciare in Sinagoga significa che si è giunti al capolinea”.

Veramente, verrebbe voglia di non aggiungere altro (a parte precisare che personalmente sulla rivoluzione francese mi guarderei dal condividere il giudizio entusiasta di Fallisi), anzi, come già nel caso del confronto con Rutilio Sermonti, devo dire che mi fa specie rimbeccare un militante di vecchia data e di rispettabile impegno. In un certo senso, Cospito mi fa troppo onore attribuendomi un’impresa titanica; lo sarebbe, forse, se non si avessero davanti gli insegnamenti di Niccolò Machiavelli, di Friedrich Nietzsche, di Arturo Reghini, di Julius Evola, di Hanns F.K. Gunther, di Adriano Romualdi, e  condivisioni come quelle di Leonini, di Fallisi, degli amici di “Ereticamente”, di chissà quanti altri. Friedrich Nietzsche che, soprattutto dopo la defezione di Wagner, si trovò solo contro l’universo mondo e non demordette, resistendo anche alla tentazione di appoggiarsi all’anticlericalismo di stampo democratico, massone, marxista che non mancava neppure ai suoi tempi, e continuò a riservare a democrazia e marxismo lo stesso disprezzo, era un titano. Io sono solo un modesto epigono.

Devo però dire che forse ignoro meno cose di quel che Cospito non pensi. Nessun dubbio, lo so benissimo, che la civiltà “cristiana” medievale fu una civiltà forte e vigorosa, proprio perché in qualche modo, grazie alla linfa nuova portata dai “barbari” germanici la tossina cristiana fu a lungo neutralizzata. Confrontiamo l’atteggiamento dei “cristiani” di allora con quelli di oggi. Carlo Magno non ha spalancato le porte agli allogeni extraeuropei, Avari e Saraceni, li ha respinti con le armi in pugno. Basta guardare la storia dell’Età di Mezzo con un po’ di attenzione per rendersi conto che fra lo spirito imperiale che i Franchi avevano ereditato da Roma e lo spirito cristiano, il conflitto non è mai cessato, o è cessato quando il secondo ha logorato il primo, assumendo di volta in volta forme diverse: lotta per le investiture, guelfi e ghibellini.

Al posto di Cospito, Giustiniano avrei evitato proprio di nominarlo: fu un basileus bizantino nello stesso stile di Costantino e di Teodosio e ne completò l’opera disgregatrice. Tralasciamo il fatto che fu lui a far chiudere manu militari la scuola platonica di Atene. Dati alla mano, i Goti giunti in Italia al seguito di Teodorico non erano più di 60.000 come popolazione complessiva; la riconquista da lui voluta si trascinò per oltre vent’anni, portò con sé il flagello della peste e in definitiva provocò il vero sprofondamento dell’Italia nei secoli bui perché gli Italiani si opposero con tutte le loro forze all’invasione da parte di un impero greco ormai percepito come straniero; la Chiesa sponsorizzò l’impresa perché i Goti erano eretici ariani. Pensate forse che quella fu l’ultima volta che il bene dell’Italia e gli interessi della Chiesa si trovarono a conflitto?

 Lo ammetto, rileggendo la famosa frase che San Remigio avrebbe pronunciato al battesimo di Clodoveo, “China la testa, fiero sicambro”, eccetera, mi è venuto da sogghignare, perché questo episodio storico ha un retroscena davvero umoristico dal nostro punto di vista. Senza volerlo, questa frase ci dà la chiave per capire che una delle storie su cui i mitologi di un certo tipo di cristianesimo esoterico hanno sproloquiato di più, è una pura invenzione.

Sto parlando di coloro che hanno preteso di cancellare la radice pagano-celtica del mito del Graal per far posto a un’interpretazione soltanto cristiana dello stesso; l’esempio più recente di queste mistificazioni è rappresentato da un romanzaccio (e da un film ancora più brutto che ne è stato tratto) a cui il sistema mediatico americano ha dato una del tutto immeritata risonanza mondiale, Il codice Da Vinci di Dan Brown. Secondo la storia manipolata da questi farneticatori, i merovingi, dinastia a cui apparteneva Clodoveo, sarebbero stati nientemeno che i discendenti di Cristo.

San Remigio, infatti, prosegue dicendo: “Adora ciò che incendiasti (i simboli e le chiese cristiane), incendia ciò che adorasti (i templi e gli idoli pagani)”. A parte l’invito nemmeno troppo implicito alla violenza, che è sempre stato il metodo con cui il cristianesimo si è diffuso in Europa, il battesimo di Clodoveo è avvenuto nel 395. Voi ve li immaginate i discendenti di Cristo che per quasi quattro secoli adorano idoli pagani e perseguitano i seguaci della fede fondata dal loro presunto antenato? E’ chiaro che la leggenda del Graal cristiano è un castello di carte che non sta in piedi in nessun modo!

Prima di parlare di Federico Barbarossa, del grande, grandissimo Federico II,  della casa di Svevia, un guelfo come qui Cospito dimostra di essere – e spero tanto per lui che sia un’impressione sbagliata – dovrebbe sciacquarsi la bocca con la candeggina o con l’acido solforico (non siamo cattivi, lasciamogli la scelta del gusto!). Fu proprio per estinguere la casa di Svevia che il papa chiamò Carlo d’Angiò in Italia nel 1268.

Fino al XIII secolo sotto la monarchia normanno-sveva il nostro meridione era la parte più progredita della nostra Penisola; i Normanni e poi gli Svevi vi avevano creato un efficiente stato centralizzato, mentre il nord era polverizzato da un pulviscolo di staterelli feudali e comunali in continua guerra gli uni con gli altri, vi fiorivano i commerci con Bisanzio e con il mondo islamico, qui nacque la letteratura italiana in lingua volgare e costruzioni come il duomo di Palermo e quello di Monreale, Castel del Monte in Puglia ne testimoniano lo sviluppo artistico. Con gli Angioini vi si trapiantò un diffuso baronato parassitario di origine francese, il nostro sud, dice lo storico Scipione Guarracino, fu “Costretto a essere povero”, si aprì quella frattura fra le due parti dell’Italia che ancora oggi non è stata ricomposta, di nuovo grazie all’ingerenza di “santa” e “romana” Chiesa.

Meglio tralasciare i Templari, questi monaci-combattenti che la Chiesa dovette evocare durante le crociate, esempio di una spiritualità guerriera profondamente estranea al cristianesimo, e di cui si sbarazzò subito dopo. Il papa e il re di Francia si misero d’accordo per sopprimere l’Ordine verso cui entrambi erano debitori, e incamerarne i beni. Una pagina storica della quale si può dire tutto, meno che torni a onore della Chiesa e del cristianesimo.

Naturalmente, se abbiamo preso in considerazione la parte storica dell’intervento di Cospito, tanto meno sarà il caso di astenersi su quella più strettamente filosofica-religiosa-intellettuale, di Weltanschauung. A suo dire, il sottoscritto: “trascura il pensiero greco da Socrate a Platone (la pia philosophia), ad Aristotele”. E’ un peccato, davvero un peccato che non si sia soffermato a leggere i miei scritti apparsi in precedenza su “Ereticamente”, in particolare Pitagorismo, platonismo, cristianesimo, perché forse allora gli sarebbe apparso chiaro un concetto essenziale, che se il cristianesimo è stato molto abile nel riciclare i cascami della cultura antica, ne ha ignorato o stravolto completamente lo spirito. La religiosità greca era una religione della polis, dove non esisteva, non poteva esistere contraddizione fra i valori civici e le leggi morali, dove le pubbliche sorti si legavano al destino ultraterreno. Socrate che accetta la morte pur di non trasgredire le leggi della città, ne è l’esempio più alto. E come dimenticare Platone e le sue bellissime parole?

“Più della madre e e più del padre e più degli altri progenitori presi tutti insieme è da onorare la patria, ella è più di costoro venerabile e santa, e in più augusto luogo collocata da dei e da uomini di senno. La patria si deve rispettare e più del padre si deve obbedire e adorare, anche nelle sue collere; o si deve persuaderla o si ha da fare ciò che ella ordina di fare, e soffrire, se ella ci ordina di soffrire, con cuore silenzioso e tranquillo”.

 Il cristianesimo è precisamente l’opposto di ciò, la separazione di dovere civico ed etica, di uomo e cittadino, come ha spiegato J. J. Rousseau (che con la teoria del buon selvaggio avrà anche affermato una sciocchezza galattica, ma su questo punto aveva perfettamente ragione). Con il cristianesimo l’etica si separa dai rapporti fra gli uomini per diventare l’obbedienza ai dettami di una divinità al fine esclusivo della salvezza personale, la negazione pura e semplice dello spirito ellenico e romano.

 Con La Repubblica, Platone ha definito un ideale etico e politico prettamente ellenico: l’uomo giusto al posto giusto e la selezione: le qualità intrinseche devono prevalere sullo status di nascita: tutto ciò è l’esatto contrario del cristianesimo con la sua predilezione per ciò che è malriuscito, deforme, malato, miserabile, e che non incarna altro che lo spirito di rivalsa delle plebi del Basso Impero.

Riguardo a Dante Alighieri, Cospito afferma che il sottoscritto “Mentre scrive di un Dante esoterico trascurando un “piccolo” dettaglio” e cioè che che tutta la Commedia, improntata al pensiero tomistico (di san Tommaso), è un inno al Signore, Dio del cielo e della terra”. Su ciò forse non varrebbe nemmeno la pena di rispondere, perché una risposta eccellente gliel’ha già data Fallisi:

“La vita intellettuale e spirituale, la cultura ecc. dovette adattarsi, modellarsi ed esprimersi sulla base e all’interno della matrice tirannica giudeocristiana”.

In altre parole, in età medievale, per un intellettuale era molto pericoloso non mostrarsi un cristiano ortodosso e fervente, ma cosa è realmente interessante: la maschera che si era costretti a indossare, o il volto che si lascia intravedere dietro le crepe della maschera?

 Cospito menziona Tommaso d’Aquino, e anche questo da parte sua è stato leggermente imprudente. Sarebbe stato probabilmente esagerato che io menzionassi Tommaso d’Aquino in Fuori dal cristianesimo, eppure per un momento sono stato tentato. Il fatto è che anche il maggior filosofo medievale che – per la verità secoli dopo la sua morte, quando le prospettive storiche si erano ormai annebbiate – è stato adottato dalla Chiesa come suo “filosofo ufficiale”, era per alcuni lati meno “allineato” di quel che verrebbe da pensare. In particolare, egli sostiene che la legge divina si sdoppia in legge umana finalizzata alla vita civile e legge rivelata finalizzata alla salvezza ultraterrena, e che le due sono reciprocamente indipendenti; detto in parole semplici, che la Chiesa non ha titolo per ingerirsi nella vita politica e civile. Teniamo sempre presente che stiamo parlando di un uomo medievale, non della nostra epoca, per capire il significato rivoluzionario di ciò. Tommaso era politicamente di sentimenti ghibellini, e ai suoi tempi era voce comune che fosse stato assassinato da emissari di Carlo d’Angiò. Non sappiamo quanto fondamento storico abbia questa voce, ma Dante la riporta nella Commedia (Purgatorio, canto XXII), e si può notare anche che Aristotele al cui pensiero filosofico Tommaso si ispirò costantemente, era ferocemente odiato da un cristiano fanatico come Martin Lutero che arrivò a definirlo “un morto idolatra” che avrebbe corrotto tutta la religione cristiana. 

Fra tutte le affermazioni di Cospito, l’unica che ha avuto il potere di sorprendermi è stata questa: “E che dire di Novalis che Calabrese cita? Calabrese non ha letto Christenheit oder Europa, il Cristianesimo ovvero l’Europa”.

Si, perché io Novalis non l’ho menzionato affatto, e mi è venuto il dubbio: Cospito si sarà fatto raccontare il mio articolo o avrà letto quello di qualcun altro?

Sfortunatamente, però, conosco il tedesco, e a prescindere dal fatto che oder si può tradurre con “ovvero”, “ossia”, “cioè”, ma ha più comunemente il significato disgiuntivo di “oppure” e già questo si presterebbe a un commento ironico, Christenheit non corrisponde tanto a “cristianesimo” che è Christentum, quanto al più vago “cristianità”, cioè la terra o l’insieme di terre dove il cristianesimo è diffuso.

Ora, fateci caso, il termine “cristianità” oggi è ben poco usato, praticamente caduto in desuetudine, soprattutto in riferimento all’Europa, e d’altra parte non avrebbe senso, se consideriamo che oggi la Chiesa è costretta sempre più a reclutare e importare i membri del clero dal Terzo Mondo per far fronte alla crisi a picco delle vocazioni, che favorisce scopertamente l’immigrazione nella speranza di reclutare in quel 40% di immigrati non islamici i fedeli occorrenti per rimpinguare il gregge dei fedeli che da noi si va assottigliando, che dal Terzo Mondo provengono oggi movimenti come quello dei Carismatici che tentano di ri-evangelizzare l’Europa; cosa tanto più pericolosa se pensiamo che spesso nel Terzo Mondo il cristianesimo è poco più di una maschera sotto cui si celano inalterati culti di ben altra natura, come il candomblè brasiliano o culti totemici africani.

 Veramente verrebbe da tradurre la frase di Novalis “Il cristianesimo oppure l’Europa” e al caso, abbiamo già fatto la nostra scelta.

De hoc satis . Non voglio infierire oltre su un vecchio militante. In tutta sincerità, è perlomeno strano che non si rifletta a considerare la paradossalità da questo punto di vista della situazione della nostra “Area” dove si alternano neopagani e iper-cattolici, e fra gli uni e gli altri la situazione è di volta in volta di vivace polemica, di reciproca sopportazione, di tentativi di dialogo (generalmente fra sordi). Io credo che non usciremo mai dall’impasse se non ci poniamo seriamente il problema di capire perché mai accade questo.

Io avanzerei l’ipotesi che questo sia in qualche modo collegato a quella che chiamerei la fisiognomica culturale del nostro tipo umano. Alla base, c’è il rifiuto di uno dei miti più profondamente radicati della nostra epoca, il concetto di “progresso” e il pregiudizio secondo il quale tutto ciò che viene dopo sia solo per questo automaticamente migliore di ciò che l’ha preceduto, un amore per il passato che non è passione antiquaria, ma il percepirsi parte di una comunità e una continuità nel tempo che precede i pochi decenni delle nostre esistenze individuali ed è destinata (forse) a sopravviverci, che è soprattutto amore per il futuro, volontà di dare un futuro alle generazioni che verranno dopo di noi; in altre parole, tutto ciò che possiamo condensare nei concetti di identità, fedeltà, tradizione.

Non ci sarebbero problemi se il passato, “le radici” alle quali vorremmo richiamarci, ci parlassero un linguaggio univoco, ma le cose non stanno così. In particolare, due millenni addietro, l’Europa ha subito (perlopiù con la violenza) “l’innesto sulle sue radici di una cultura che le è estranea”, un’eresia ebraica, una religione semitica, mediorientale, non-europea, con cui l’Europa è riuscita a convivere per circa un millennio a partire dalla restaurazione carolingia, ma che oggi è entrata in una nuova fase virulenta e “la secolarizzazione totale che viviamo oggi è figlia dell’originaria sovversione cristiana”.

 Si tratta di capire cosa va salvaguardato a ogni costo. Per usare una metafora che dà il titolo a un mio articolo già apparso su “Ereticamente”, i simboli, i miti, i rituali, anche le ideologie e le concezioni, non sono che l’incarto, il cioccolatino, la sostanza vera è una precisa realtà umana, l’homo europeus oggi minacciato di estinzione perché, che non vengano a raccontarci la favoletta democratica, gli uomini non sono tutti uguali!  

I “camerati cristiani” (uso questo termine anche se mi sembra di pronunciare un ossimoro), se sono in buona fede, dovrebbero rendersi conto di essere in una posizione insostenibile: l’autorità “sacra”, “ispirata da Dio” (ma quale altro “Dio” credono che sia, se non il Geova ebraico?) è apertamente passata nel campo nemico, ha recisamente voltato le spalle a quell’almeno parziale accettazione dello spirito europeo che andò da Poitiers a Lepanto per aprire le porte al mondialismo, al meticciato multietnico che in conseguenza dell’immigrazione minaccia la prossima scomparsa dell’uomo europeo, va a strisciare ai piedi dei “fratelli maggiori” nelle sinagoghe. Su di loro incombe una scelta che per molti versi è simile a quella che si dovette compiere all’indomani dell’8 settembre 1943.

Cospito potrebbe avere almeno in parte ragione: l’impresa di ricollegare l’Europa alle sue autentiche radici, quelle che stanno prima e fuori dal cristianesimo, anche se non credo proprio di essere il solo impegnato in essa, è certamente titanica, ed è forse destinata alla sconfitta, ma in questo caso verrebbe a mancare proprio quel coagulo di energie umane e spirituali che le consentirebbe di resistere, da un lato allo svuotamento della sua cultura ad opera dell’americanizzazione, dall’altro alla minaccia alla sua sostanza umana portata dall’imbastardimento multietnico.

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Categorie: Saggio, Senza categoria

Pubblicato da Fabio Calabrese il 5 Maggio 2012

Fabio Calabrese

Nato a Trieste il 12 novembre 1952, coniugato, due figli. Laureato in filosofia, docente di scuola superiore. Scrittore di letteratura fantastica con all'attivo numerose pubblicazioni, tra cui alcune in Gran Bretagna, Polonia, Francia. Studioso di neopaganesimo e di neoceltismo. Attivo da molti anni come opinionista politico dell'Area, ha collaborato con “Rinascita”, “Ciaoeuropa”, “Italia sociale”, “L'uomo libero”, il Centro Studi La Runa e negli ultimi anni soprattutto con “Ereticamente”, dove è una delle firme maggiormente rappresentate.

Commenti

  1. Eugenio

    Che strano, prima Sermonti, adesso Cospito…Visto che non ci sono riusciti a smontare l’eretica ma originale analisi di Fabio adesso scenderà in campo direttamente Fiore per difendere il giudeo-cattolicesimo dall’accusa di falso mito dell’ identità italica ed europea che gli attribuisce una moderna destra conservatrice in pieno stile anglosassone. Tengo a sottolineare che ho (e posso parlare anche a nome di tutti il gruppo di ereticamente) il massimo rispetto dei nomi su citati per la loro onesta storia e militanza politica ma certamente non gli possiamo attribuire di essere difensori e latori di pseudo tradizioni universaliste ed egualitarie che hanno offeso e stuprato la nostra Cultura e la nostra Civiltà. Noi di Ereticamente abbiamo toccato un tasto delicato consapevoli di poter riuscire a risvegliare un dibattito a difesa degli originali valori della Tradizione Inodoeuropea. Questo progetto ci sta dando ragione per l’elevato numero di visitatori che ha questo sito nonchè per gli innumerevoli posts che vengono condivisi in decine e decine di siti non soltanto afferenti ad una area politica di destra radicale ma anche a siti web di cultura generalista. Dai Fabio, prepara una nuova difesa perchè i nostri giovani attaccanti sono velocissimi nel fare il contropiede

  2. Steno Lamonico

    Voglio precisare che il termine ”insopportabile” da me usato riguardante Maurizio Blondet NON riguarda la sua onesta e stimabilissima Persona e l’attività cristallina e severa profusa professionalmente con meriti rispettabilissimi. I Suoi articoli sono spesso condivisibili oltre che scritti benissimo. Assieme a Massimo Fini lo ritengo il miglior giornalista dell’area: personalmente, preferisco Massimo Fini. “Insopportobile” è da me riferito non a Blondet ma al Cristianesimo che fa agire gli uomini, per fortuna sempre meno, nella Cristianità. Fabio Calabrese ha risposto da titano al seguace del Rabbi Gesù danzando sulle tematiche dell’articolo. Aderire ad una Religione cosmopolita,internazionalista,egualitaria,dove l’ETHNOS è per DOGMA (!!!) aborrito, concepire il Kosmos linearmente e poi professare idee elitarie, aristocratiche (come categoria politica presocratica, pitagorica, quindi NON Democrazia…) e via dicendo,in abbacinante contraddizione con le Idee Politiche,fa capire che c’è pochissimo da discutere sull’argomento…Il Cristianesimo mondialista e cosmopolita ha arato per 2000 anni il campo al Comunismo che sull’ETHNOS, internazionalismo, concezione lineare e NON a Cicli Cosmici del Kosmos ha totale coincidenza con il Cristianesimo. Concludo con due –poco citate, ovvio…- frasi di Jean Cau. “IL MARXISMO NON E’ CHE IL FIGLIO NATURALISSIMO DEL GIUDEO-CRISTIANESIMO” e “IL COMUNISMO E’ UNA VICENDA DEL CRISTIANESIMO”, da “Le scuderie dell’occidente”. E’ la TESI UFFICIALE di Ereticamente. Il Cristianesimo è premarxismo. Ma continuare a parlare dell’acqua calda, ci si stanca tanto è l’evidenza che Cristianesimo e Comunismo sono Padre e Figlio. Grazie Fabio per il tuo spettacolare intervento.Steno Lamonica steno@aryo.it

  3. ah! i saggi che discutevano sul sesso degli angeli mentre i Turchi prendevano d’assalto Bisanzio…
    Puccio

  4. Anonymous

    La miglior risposta al signor Puccio è nell’articolo,sempre a firma di Fabio Calabrse- “LA FIGURA MOSTRUOSA DI CRISTO E LA CONVERGENZA DEI MONOTEISMI” https://www.ereticamente.net/2011/11/silvano-lorenzoni-la-figura-mostruosa.html dove il professor Calabrese scrive una esemplare recensione del libro di Silvano Lorenzoni.Un libro terribilmente imbarazzante per l’internazionalismo e mondialismo cristiano-marxista.Circa la risposta culturale che il Paganesimo fornisce al cristiano-comunismo suggerisco il lucidissimo “LA RIVOLUZIONE PAGANA” di Rimbotti,stimato saggista di severa preparazione, Edizioni di AR (www.edizionidiar.it). Vede,Puccio,Ereticamente difende le Origini dell’Europa, origini massacrate dal cosmopolitismo cristiano che togliendo con genocidi abominevoli gli Dei dai Templi dei Popoli e mettendo al loro posto Yhavèh e suo “figlio” Gesù ha attuato la prima PULIZIA RELIGIOSA del Mondo.Nel sangue. “Storia criminale del Cristianesimo” di Deshner, Ariel Editore, è un monumento al Silenzio ed un documentatissimo studio che narra COME i premarxisti cristiani trattarono i Popoli,Religioni,Culture.Macellerie orrende. E Lei mi parla di Bisanzio?… E se proprio non vuol leggere i due libri citati,sfogli le pagine del sublime “L’ANTICRISTIANO” di Nietzsche… Con questi Autori,Lorenzoni e Rimbotti e con Fabio Calabrese,mi creda,è in ottima compagnia. Steno Lamonica steno@aryo.it

  5. Vorrei precisare che, impiegando la definizione data da Kropotkin alla Rivoluzione Francese, non esprimo nei confronti di quest’ultima cieco entusiasmo. So bene che gli orrori tirannici tagliagola e, innanzi tutto, il genocidio subìto dai contadini della Vandea ad opera dei “democratici” e “repubblicani” di Parigi ebbero il via libera dal movimento del 1789. E tuttavia constato che senza quell’inizio liberatore e Voltaire e gli illuministi che lo preannunciarono l’individuo non avrebbe infranto la gabbia dell’oscurantismo (non solo) clericale. Che poi di quella libertà sia stato fatto un uso mediocrissimo e che ora l’umanità si trovi immersa in tenebre ancora più fitte, questo non si può certo addebitare alla Rivoluzione Francese, ma solo alla nostra miseria.

    Joe Fallisi

  6. Anonymous

    Consiglio a tutti di leggere il libro di un mio carissimo amico, Silvano Lorenzoni.La figura mostruosa di Cristo!!..grandiosa la risposta di
    Calabrese al sior Cospito!! IL CIELO SI OSCURA IL RUMORE SI PROPAGA E GLI DEI CHIAMANO ALLA BATTAGLIA!!! luigi Piva da Thiene

  7. Anonymous

    Altro che impresa titanica questo è uno scontro tra Titani e sarebbe fantastico sentire l’intervento di Fiore. Il dibattito all’interno della nostra Area è costruttivo e deve convergere su un obiettivo comune: la realizzazione nella nostra Italia del socialismo nazionale. Perchè in Germania, in Francia , in Olanda, in Ungheria e adesso anche in Grecia i socialnazionalisti devono avere rappresentenza parlamentare e in Italia deve essere solo un tabù??? e voglio evidenziare che questo risultato è stato raggiunto con lo strumento elettorale. Ereticamente forse non si occupa di politica ma i ‘politici’ si sono fatti vedere con i loro commenti su altri siti giornalisticii allora vuol dire che questi passaggi culturali non sono sottovalutati.

  8. Anonymous

    Segnalo un articolo che può essere interessante ed utile al dibattito.

    http://www.ilsolco.com/messaggio-alloccidente/#more-322

    Al di là di belle analisi filosofiche e letterarie c’è da prendere atto del fatto che il cristianesimo da cui credono di abbeverarsi i neo-mistici destrorsi è ormai una pia consolazione e quasi una fuga dalla realtà. Di fronte ad un ateo materialista che attacca il cattolicesimo io difendo il presepe e Santa Ildegarda; tuttavia il futuro non è più territorio di questa religione per schiavi. Chi non accetta questo è attanagliato, giustamente, dal terrore di vedere spente del tutto gli aneliti spirituali propri e degli esseri umani. Eppure il rovesciamento si sta preparando.
    Amanda

  9. Articolo interessante di Amanda. Lo quoto vivamente e invito alla lettura. Eugenio

  10. Giuseppe A.Spadaro

    Ci sarebbe una terza via, più lunga, perché evita le scorciatoie… E’ una via rischiosa: chi la intraprende, si espone agli insulti di quanti preferiscono le scorciatoie. Amano le scorciatoie i cristiani, e ancor più i cattolici, convinti di avere la Verità in tasca, che diventano furibondi se qualcuno osa deluderli. Amano le scorciatoie i “pagani”, convinti che la “prisca religione romana” sia a portata di mano, e diventano furibondi se dici loro che era già morta prima di Costantino. Il rischio peggiore è però quello d’essere ignorato da entrambe le fazioni, come è toccato a me, autore di “In pruritu carnis – l’equivoco cristiano”, di ”L’albero del Bene – S. Francesco teologo cataro” (Ed. Arkeios), e infine di “Dell’imitazione e della memoria” (Ed. Bibliotheca), così come di “Il Fascismo crocevia della modernità” (Ed. Settimo Sigillo) e “L’equivoco della liberaldemocrazia”. Il motivo? Le mie simmetriche smitizzazioni sono condotte sulla base di cognizioni bibliche, cosa che i cristiani giudicano “opera del diavolo” mentre i “pagani” dimenticano che perfino Evola in “Rivolta contro il mondo moderno” cita il <> davidico, anche se per dirne che appartiene <>. I guasti di 2000 anni di cristianesimo non basta denunciarli, ma occorre piuttosto estrarre dalle sue molteplici stratificazioni gli elementi eterogenei, in modo da scardinarne tutta l’impalcatura. E’ la via più lunga, ma chissà…
    Giuseppe A(ziz) Spadaro

  11. Anonymous

    Ahahah che personaggio che è calabrese.
    Sembra un comunista quando,tentando di difendere la sua squallida ideologia tira fuori il classico “ma quello non era comunismo”.

    Allo stesso modo calabrese di fronte ad ogni gemma della cristianità Europea tira fuori uno squallido “ma quello non era cristianesimo”.
    Fa l’anticattolico ma scomunica questo e quell’aspetto storico proprio come un Papa.

    Per il resto vorrei rispondere proprio in qualità di “ossimoro”,ossia di Camerata Cristiano:
    il “geova ebraico” è una creazione posticcia condivisa da calabrese e dagli ebrei talmudici.
    Tutti gli altri sanno che quel Dio non è un Dio “totemico”(altro termine ricorrente del lessico “calabresiano”),ma il Dio Creatore che ha scelto,in particolare contingenze storiche,gli ebrei come custodi della Sua parola(probabilmente per la loro simpatica caratteristica di non “mescolarsi come olio nell’acqua”,per citarli).Questo compito è terminato 2000 anni fa.
    Se poi ama ragionare come un rabbino,continui a sproloquiare di “dio totemico degli ebrei”.

    L’autorità ispirata da Dio non ha voltato nessuna spalla;difatti qui,dopo aver ragionato come un rabbino,continua ragionando come un membro di alleanza cattolica,riconoscendo autorità sacra (ovviamente messe nell’articolo tra virgolette,non avesse ad offendersi odino)
    all’istituzione vaticana;cosa che nessuno “ossimoro” si sognerebbe di fare,vista la profonda differenziazione tra Chiesa e istituzione vaticana fatta dai “Camerati Cattolici”.Nessuno di essi si sogna di considerare vincolanti le ultime caxxate di bagnasco o le visite del Papa in sinagoga.Semplicemente perchè non lo sono,non sono parte della Tradizione,nè sono in linea con essa.Quando certe cose saranno dette ex cathedra sarà un altro discorso.Per ora questa è solo la dimostrazione dell’attacco contro la Chiesa profetizzato da Cristo e da molti dopo di Lui(Roma sarà la sede dell’anticristo”).

    Non a caso il “giudeo-cristiano” Fiore,segretario nazionale dell’unico vero partito cattolico Italiano,non parla esattamente di immigrazione o di “fratelli maggiori”.
    Questo non lo pone in contrasto con la Chiesa,
    al limite con qualche cardinale massone e con l’istituzione vaticana.

    Squallidissimo poi il tentativo di bollare quei Camerati(la maggior parte grazie a Dio) che non vaneggiano di tradizioni apollinee o di fuochi di vesta come partigiani.
    Che calabrese faccia un rito al dio cronos,torni nel ’43 e parli di tradizioni solari,di solstizi
    e di feziali.Vediamo poi chi è il partigiano……

    Su di LUI incombe una scelta;continuare
    a ragionare come un rabbino ciellino(QUESTO è un vero ossimoro,incarnato pienamente da calabrese)
    o rendersi conto come ha fatto l’Europa 2000 anni fa,che la Tradizione è nella continuazione della cultura Greco-Romana,con importanti innesti celtici e germanici,nella fede nel vero Dio e nella Chiesa di Roma.
    Anche perchè è stata proprio quell’Europa ad aver fatto quella scelta;non è arrivato un esercito di “kattivoni kattolici” da marte ad imporla.
    Si metta il cuore in pace.

    Saluti Romani(cioè Romani antichi,Romani Cattolici e Romani Fascisti;sulla linea della Tradizione insomma).

    Hns.

  12. HNS????
    Firmarsi per esteso in modo chiaro e…identficabile, no???? Giusto per correttezza nei confronti dei tanti lettori che ci seguono.

  13. Anonymous

    Caro (si fa per dire) HNS o anonimo (perché queste tre letterine non sono un nome). Chiarisco subito due cose. Primo, se ho deciso di risponderti, non è perché penso che la tua sparata sia degna di una replica qualsiasi, né tanto meno perché ti si possa persuadere (per modificare le proprie idee occorre prima averle) ma unicamente perché nessuno dei lettori di “Ereticamente” possa pensare che io non abbia argomenti a sufficienza per controbatterti. Secondo, se io ti do del tu, non è per stabilire una qualsiasi forma di confidenza fra di noi, ma perché il “lei” e il “voi” sono pronomi di rispetto. Ti do lo stesso tu che si dà ai bambini, agli animali, ai pazzi, agli idioti. Ma tu sei peggio di un pazzo o di un idiota, sei un vigliacco che dopo aver vomitato il suo sterco clericale non ha nemmeno il coraggio di firmarsi col suo nome.
    Sarei molto curioso di riuscire a capire di quali gemme della cristianità parli: Delle persecuzioni contro i pagani, del campo di concentramento di Skytopolis, dell’omicidio di Ipazia (documentati!), dei massacri carolingi di Sassoni, della crociata contro gli Albigesi, dell’inquisizione, dei roghi degli eretici e delle cosiddette streghe, dell’ostacolo alla nostra unità nazionale, dello IOR e delle collusioni Vaticano-mafia, dei preti pedofili?
    Trovo grottesco che tu affermi che l’Europa avrebbe “scelto” il cristianesimo, la verità è che ESSO LE E’ STATO IMPOSTO CON LA VIOLENZA: L’editto di Tessalonica e le persecuzioni dei pagani, le campagne carolinge contro i Sassoni e contro i Goti ariani, quelle dell’Ordine Teutonico contro gli Slavi, la crociata contro gli Albigesi, l’inquisizione, i roghi; e quando la Chiesa non ha più potuto ricorrere alla violenza per imporlo, è cominciato un processo di scristianizzazione lento, ma inesorabile e, a quanto pare, irreversibile; è forse per questo che la Chiesa favorisce oggi l’immigrazione terzomondista, sperando di trovarsi fra le mani un gregge più docile.
    IL massimo dell’umorismo involontario, però, forse lo raggiungi quando tu dai a me del rabbino. Certo, se qualcuno non è cattolico deve essere per forza un massone, un comunista o simili, perché siete voi che non sapete pensare altro che in termini giudaici. Cristianesimo significa sudditanza psicologica all’ebraismo. Se non è un’impresa troppo ardua per i tuoi due neuroni solitari, leggiti Silvano Lorenzoni.
    La maggioranza dei camerati o di coloro che credono di essere tali non è pagana ma cattolica? Ma fammi il piacere, questo non è un argomento da camerati ma da democratici! Proviamo a immaginare se si fosse votato ai tempi di Colombo per decidere se la terra è piatta o rotonda, o a quelli di Galileo per stabilire se il sole le gira intorno o è il contrario. Credi che sarebbe emersa la verità?
    Mi inviti a tornare al 1943. Benissimo, andiamoci insieme, e dimmi: da che parte stai, da quella del pagano Julius Evola combattente e invalido di guerra della RSI, dei tanti “ultimi in grigioverde” a cui le mostrine con le rune odiniche dei camerati germanici non davano nessunissimo fastidio e molti, le SS italiane, le hanno portate loro stessi, o da quella del vaticano che indicava agli Alleati i bersagli da colpire e cospirò per provocare il 25 luglio, e dei preti che nascondevano antifascisti nelle sacrestie e nei conventi?
    E tra parentesi, se parlando della “sacra” autorità vaticana, l’ho messa tra virgolette, non è per non offendere Odino, ma perché il postribolo vaticano di sacro non ha nulla.
    Lo ripeto, e si vede benissimo anche dalla tua chiusa, tu sei, voi siete degli ossimori. “romano” e “fascista” da un lato, “cattolico” dall’altro, sono termini che non possono stare assieme.
    Tanto dovevo non a te ma ai lettori di “Ereticamente”. A loro, non a te, saluti romani, pagani e fascisti.
    Fabio Calabrese

  14. Anonymous

    x fabio calabrese:
    parte1
    saltiamo a piè pari la sparata isterica iniziale ed andiamo al punto.
    Le “atrocità” del cristianesimo che ne dimostrerebbero,nelle sue fantateorie,l’errore,
    sono comuni al paganesimo.
    Alle persecuzione pagane si può contrapporre una delle tante persecuzioni cristiane,
    all’uccisione di ipazia(mito che condivide con quelli dell’uaar,strano connubio di razionalità suprema e miti pagani)una delle tante uccisioni di Santi.
    Niente di particolare insomma.
    Senza contare che tira fuori una vena “politicamente corretta” che non ha niente da invidiare a coloro che tirano fuori auschwitz ad ogni piè sospinto.
    Insomma,rabbineggiante,ciellino,ma anche uaarino e politicamente corretto!!!
    Menomale che i “partigiani” sono i Cattolici….
    Crociate e Santa Inquisizioni poi non hanno bisogno di essere perorate,in quanto sacrosanta difesa della Fede e degli Europei la prima,indispensabile difesa della Verità la seconda.
    E comunque si renda conto di utilizzare pseudoargomentazioni da sinistroide qualsiasi.
    Scandali bancari,mafiosi o crimini contro la pedofilia poi non hanno niente a che fare con la Chiesa,ma con l’istituzione vaticana.Crimini peraltro presenti,in questo mondo alla deriva,in ogni altra istituzione.
    Anche qui quindi l’attacco lascia il tempo che trova(e ne trova poco,pochissimo).

    Sullo squallido capitolo “imposizione del cristianesimo” poi non c’è molto da dire;
    semplicemente è ridicolo affermare che il cristianesimo sia stato imposto nell’impero romano.
    La Fede Cristiana si diffuse in maniera esponenziale senza nessun esercito nè imperatore a perorarne la causa;si diffuse a suon di cristiani sbranati negli anfiteatri e condannati a morte.Quando nonostante queste misure fu ormai chiaro che il mondo greco-romano era cristiano,gli imperatori ne presero semplicemente atto.
    Non a caso le persecuzioni contro i pagani di cui lei farnetica furono un fenomeno che chiusero definitivamente la storia delle idolatrie pagane;dopo 300 anni di anti-cristianesimo cadevano le ultime sacche di resistenza.Ma per tutti quei 300 anni non ci fu alcuna arma pre i cirstiani se non l’esempio ed il martirio.
    Non faccia finta di ignorarlo(oppure non lo sapeva davvero!?!?!).

    La storia della “sudditanza all’ebraismo” poi non sta in piedi;l’ebraismo è,cattolicamente parlando,probabilmente la peggiore idolatria possibile.E questo è stato sottolineato abbondantemente in 2000 anni.Se poi lei,da bravo ciellino inconsapevole continua a scambiare le “visite in sinagoga” del Papa come dottrina della Chiesa,è un limite tutto suo(e dei suoi amici sacerdoti di thor).Noi siamo,per dirla con Morsello,cattolici anticlericali;nel senso che ascoltano la Chiesa,non il cardinale corrotto di turno.Lei invece è un anticristiano clericale,nel senso che non asclta la Chiesa ma prende per oro colato le blaterazioni dell’ultimo corrotto che dissacra con la sua presenza il Vaticano.
    Sul camerata cattolico o pagano poi non è questione di numeri;il Fascismo era chiaramente schierato cattolicamente(cosa che deluse evola e di cui ebbe largamente a lamentarsi).
    Non tiriamo poi in ballo la forma della terra,in quanto questa apaprtiene all’ambito della realtà oggettiva,mentre i suoi deliri appartengono al mondo dell’onirico deviato soggettivo.

  15. Anonymous

    parte2
    Nel 1943 poi sarei stato semplicemente dalla parte della R.S.I. e del Fascismo
    e tra i tanti versi cantati in marcia ci sarebbe stato “Sui morti che lasciammo a passo Uarieu la Croce di Giuliani sfolgorò”.
    Non certo “odino facci la grazia”………

    Ed essendo nella R.S.I. sarei stato Fascista e Cattolico,evitandomi deliri idolatrici e magagne dell’istituzione vaticana.
    Aurea Mediocritas,per usare un’espressione dell’antica Tradizione di cui la Chiesa è portatrice.
    Insomma,se mira a creare una nuova branca del Fascismo che tenti di integrarvi elementi a lei del tutto estranei,faccia pure(in questo mondo colorato ormai se ne vede di ogni tipo……..).

    Io d’altra parte mi ritrovo sulla linea di Mussolini
    “la tradizione latina e imperiale di Roma oggi è rappresentata dal cattolicesimo”
    e
    “il Fascismo ha vinto perché ha sempre stroncato sul nascere le tendenze, le correnti ed anche le semplici differenziazioni: il suo blocco è monolitico”.

    Se quindi è così innamorato dei suoi feticci pagani si renda conto di avere ben poco a che fare con quella luce irradiata dalla Terza Roma,
    quella Fascista,dopo quella Cattolica e quella antica.
    Al limite potrà definirsi “kamerata new age”.

    Saluti.

    x la redazione:
    non so quanto desideriate postare il mio commento pienamente contrario alla linea del vostro sito.
    Ma qualora vogliate non postarlo od eliminarlo,almeno fatelo in maniera limpida e chiara!
    Non iniziate a mettere le mani avanti con storielle sul nome.
    Si vedono tra i commenti vari interventi anonimi,o firmati solo col nome,o addirittura col soprannome.
    Non mi sembra vi abbia mai urtato.
    Di botto però la questione vi interessa.
    Insomma,questa doppiezza è una linea che ho riscontrato in molti siti e forum paganeggianti;
    sarà riconfermata anche qui?

    Insomma,”anonimo” e “puccio” vanno bene
    e Hns no?

    Saluti.

  16. Stia tranquillo signor Hns o X (è uguale, anche se noi sappiamo chi è) il diritto di replica alle nostre posizioni è assolutamente garantita a tutti se questo viene condotto con educazione e nel rispetto delle policy di questo sito. Abbiamo censurato in passato i commenti non corformi alle regole con o senza nome quest’ultimo più o meno vero. Il Prof Calabrese difende degnamente la linea del Paganesimo Politico sostenuto da questo gruppo e nn ha bisogno di coperture con incursioni opportunistiche.I nostri post vengono regolarmente firmati dagli autori con serietà e con il coraggio di chi non si vergogna delle proprie idee. Per questo riteniamo ‘corretto’ che i nostri ammiratori o i nostri detrattori espongano il proprio punto di vista con la stessa schiettezza e lealtà che mette lo staff di Ereticamente e i suoi collaboratori. Noi capiamo la sua preoccupazione perchè il suo cattolicesimo è in crisi, la società plagiata dalla vostra setta è in crisi profonda. La nostra Nazione il nostro Popolo risorgerà partendo proprio da un’Etica nuova o meglio dall’Etica dei nostri antenati, da quel Mos maiorum che ha dato alla nostra Civiltà quell’Onore e quel Vigore che proprio il cristianesimo ha sotterrato. saluti

  17. Anonymous

    x admin:

    io non sono un vostro detrattore in quanto non
    vi conosco;quel poco che pensavo di aver capito viene confuso inoltre dal penultimo articolo da voi pubblicato.
    Figuriamoci se conosco la vostra “policy”!!!

    Per il resto da povero cristianuccio partigiano che deve compiere una scelta(per citare il sommo pagano politico)ho leggermente più fiducia nel “non prevalebunt” di Cristo che nelle parole di chi non ha ancora capito la differenza tra Chiesa ed istituzione vaticana,confondendola come un qualsiasi membro di alleanza cattolica……
    Non prendetevela quindi se certe affermazioni possono per quel che mi riguarda lasciare il tempo che trovano.Prendetemi per il cattivone cattolico ottuso e che impedisce agli spiriti liberi di respirare!!!(visione che accomuna idolatri,comunisti,sodomiti,tossici,fornicatori,usurai etc…..).

    In ogni caso Sant’Ambrogio fece notare quanto il Mos Maiorum fosse un qualcosa di svincolato dal paganesimo.
    Ma in un mondo al contrario,in un mondo nel “kali yuga” per dirla come magari può piacervi di più,oltre al materialismo,al relativismo,ad ogni sorta di perversione,non poteva mancare il revival pagano.
    Quel regresso chiamato progresso.

    P.s.

    Se dicendo “è uguale, anche se noi sappiamo chi è” vi riferite a qualche sotterfugio tecnologico o meno tramite il quale potete risalire alla mia identità,allora bene.
    Ma se lo dite nel senso “sappiamo chi sei” riferendovi a qualcuno che già conoscevate e che,pensate,sia il sottoscritto,allora avete preso un granchio.

    Ve lo dico per non farvi nuotare nella paranoia,
    magari inasprendo i vostri rapporti con questo personaggio da voi odiato.
    Insomma,per non seminare zizzania.
    Ma tra tutte le sparate dell’articolo di calabrese e la vostra visione del cristianesimo e del paganesimo,granchio più,granchio meno……

    Piccola postilla:
    per caso pensavate che io sia cospito?
    Per quel poco che ho avuto il piacere di conoscerlo e di ascoltarlo,penso che
    continuare la contumelia sotto un falso account col pagano matto non rientrerebbe nella sua forma mentis.

    Inoltre è lavoro da infermieri,non da professore-camerata-giornalista-politico o qualsiasi titolo preferisca usare.

    Saluti.

    Hns.

  18. Signor X tra poco esce un articolo del prof Calabrese per chiarire definitivamente questa querelle….Mai pensato che lei fosse il prof Cospito celato sotto mentite spoglie…Questo articolo ha come titolo ‘una risposta a Nicola Cospito) quindi vuol dire che egli si è ‘manifestato’ nell’esporre la critica al prof Calabrese e non come lei che continua a celarsi dietro ad un acronimo che lotta impersonalmente per ‘una nuova insorgenza’ come più volte si presenta tramite strumenti analoghi di comunicazione. Saluti

  19. Anonymous

    Beh,detto da chi si chiama “admin” !!!
    😉

    Se poi ci tenete così tanto a sapere chi sono
    (un nome e cognome in un mare di nomi e cognomi)
    usate uno dei tanti mezzi messi a disposizione dalla rete e trovate qualsiasi cosa,anche l’indirizzo.
    Per quel che mi riguarda per partecipare a discussioni virtuali non vedo la necessità di usare un nome reale,come evidentemente il 90% delle persone che vi partecipa.

    P.s.
    Non so quale sarà l’articolo ma,considerandone l’autore,è sicuro che farà tutto tranne che chiarire qualcosa.

    Saluti !

  20. Una precisazione musicale. L’opera che provocò la frattura tra Wagner e Nietzsche è Parsifal, non Lohengrin. Tommaso Miraglia.

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