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Ai ferri corti (Seconda e ultima risposta a HSN, chiunque egli sia)

Ai ferri corti (Seconda e ultima risposta a HSN, chiunque egli sia)
 
Di Fabio Calabrese

Questa seconda replica è l’ultima che ho intenzione di dare a HSN, chiunque sia, dopo di che lascerò che altri suoi eventuali commenti sui commenti cadano nel vuoto, perché non ha senso discutere con un sordo, e perché ho altri usi da fare del mio tempo che polemizzare con lui, perché non ha senso dover ripetere mille volte le stesse cose.
Diciamo subito che l’atteggiamento di certe persone mi sembra assolutamente infruttuoso. Io mi limito a riportare dei fatti storici largamente noti:
UN FATTO che il cristianesimo abbia una matrice non europea, mediorientale, ebraica, estranea alle radici più autentiche dell’Europa.

UN FATTO che da questa matrice non si sia mai separato. Non volete credere a Fabio Calabrese? Prendete in considerazione le parole di due papi: Pio XI: “Il cristiano è spiritualmente semita”, Giovanni Paolo II: “I cristiani sono i fratelli minori dell’ebraismo”.
UN FATTO che il cristianesimo imposto con la forza nei territori dell’impero romano dagli imperatori Costantino e Teodosio ha avuto un ruolo determinante nel provocare la decadenza e la dissoluzione dello stesso impero romano.
UN FATTO che l’Italia, tagliata in due dalla presenza dello Stato della Chiesa proprio nel centro della nostra Penisola, ha conosciuto in conseguenza di ciò quindici secoli di disunione, invasioni straniere, assenza dello stato nazionale, umiliazioni e spoliazioni da parte del dominatore di turno.
UN FATTO che i papi, pur di preservare il loro staterello sono stati sempre pronti a richiamare sul nostro suolo nuovi invasori e dominatori, da Carlo Magno a Carlo d’Angiò, a Napoleone III.
UN FATTO che per la stessa ragione la Chiesa ha ostacolato in ogni modo il nostro risorgimento nazionale, la nostra rinascita come stato e come popolo. Io vi consiglierei in particolare di informarvi sulla storia del nostro Nord-Est, dove la Chiesa è stata schierata a fianco dell’Austria fino al 1918 e a fianco degli Sloveni fino al 1945.
UN FATTO che anche dopo l’unità nazionale e soprattutto dopo il 1945 la Chiesa cattolica ha mantenuto/riacquistato un’ingerenza nella nostra vita civile che non si riscontra in nessun modo altrove, e che grazie a questa ingerenza e alla sudditanza psicologica della nostra classe politica sono stati condotti in porto numerosi affari “sporchi”, dalla connessione IOR-mafia all’omertà a lungo accordata ai preti pedofili.
Se la verità vi disturba, vi mette in crisi, allora non potete prendervela con chi ha semplicemente il coraggio di dirla a alta voce, dovreste piuttosto prendere atto che c’è qualcosa di distorto, di sbagliato nel vostro modo di pensare.
L’atteggiamento di questi cattolici tradizionalisti o comunque li vogliate chiamare, poi, da qualsiasi punto di vista lo vogliate considerare, mi sembra straordinariamente miope, perché costoro non vogliono rendersi conto di essere in una posizione fortemente minoritaria ed emarginata all’interno della stessa Chiesa, (s)ragionano come se ci trovassimo ancora all’indomani del Concilio di Trento, e non sembrano comprendere che oggi e tanto più un domani quando cercano/cercheranno di opporsi all’ulteriore giudaizzazione (o ri-giudaizzazione) della Chiesa, sono/saranno tacciati sempre più di antisemitismo, e l’unica “sponda” che potrebbero trovare da questo punto di vista, saremmo proprio noi, e non certo la stragrande maggioranza dei “buoni democratici” che sono/saranno solo felici di poter saltare loro addosso.
Detto questo, andando a considerare gli argomenti addotti da HSN nella sua seconda replica, mi sembra che siano prossimi pressappoco all’inconsistenza totale.
Riguardo alla storia delle persecuzioni, la verità storica è pressappoco l’esatto contrario di quel che spesso si racconta; tantissime storie di martiri cristiani sono inventate di sana pianta. Tanto per fare un esempio, immaginiamo di avere la necessità di rimpiazzare il culto di una divinità pagana, una dea della luce connessa con il solstizio d’inverno, con quello di una santa cristiana; bene, ce la inventiamo e la chiamiamo (con non molta originalità) santa Lucia, e immaginiamo che nel suo martirio le siano strappati gli occhi, poiché dovrà assumere il ruolo di protettrice degli stessi (strana logica, sant’Agata protettrice del seno per lo stesso meccanismo, ecc…). Se invece dovessimo parlare seriamente, dovremmo ammettere che è del tutto inverosimile che i Romani con il senso giuridico che avevano, praticassero una tale quantità di torture bizzarre. Si tratta di invenzioni di sana pianta, perlopiù di età medievale. In realtà le persecuzioni contro i cristiani furono perlopiù blande ed episodiche, “operazioni di ordine pubblico”, tranne le ultime due, quelle di Diocleziano e di Decio, che furono le uniche “serie”, sull’altro piatto della bilancia che il capitolo che spesso viene bellamente ignorato, delle persecuzioni contro i pagani inaugurate da Costantino e soprattutto da quel pazzo assassino che fu Teodosio, nel corso delle quali i cristiani diedero vita alla loro più geniale invenzione, il campo di sterminio, che fu inaugurato nella località anatolica di Skytopolis, persecuzioni che si protrassero per cinque secoli. Si veda la documentazione impressionante raccolta dallo storico greco Vlasis Rasias nel libro La distruzione dei templi. Chissà perché non è stato stampato in lingua italiana, ma ne è reperibile un ampio estratto sul sito della Congregazione degli Ellenici. D’altronde si pensi che gli imperatori pagani e i successori di Costantino si trovarono di fronte due compiti di ben diversa entità: i primi dovevano tenere sotto controllo una setta minoritaria e malvista di fanatici (tali furono i cristiani fino al disastro di Ponte Milvio), i secondi annientare il cuore e l’anima di una civiltà per sostituirvi un sistema ispirato a un’ideologia totalitaria.
Il caso di Ipazia, poi, non è paragonabile a quello di una qualsiasi martire cristiana (possibilmente inventata come santa Lucia) Bisogna leggere, anche se non è possibile farlo senza rabbrividire, l’orribile lento supplizio cui fu sottoposta questa sfortunata donna squartata viva dai devoti cristiani per due colpe assolutamente imperdonabili, di essere una pagana e di essere una donna che osava pensare con la propria testa e insegnare filosofia. E’ da notare poi che il vescovo Cirillo di Alessandria fu canonizzato proprio per aver organizzato questo brutale assassinio e altri simili, così come (mi dispiace per i milanesi) sant’Ambrogio raggiunse l’onore degli altari per i suoi “meriti” di distruttore di opere d’arte e di libri.
Noto che HSN mi dà ripetutamente del ciellino come epiteto, forse si illude che quelli di Comunione e Liberazione siano gli unici cattolici di sinistra, povero cocco!
Un particolare che sembra essergli sfuggito, è che io nel mio articolo ho messo fra i torti della Chiesa non le crociate in genere, ma la crociata contro gli Albigesi, una crociata condotta non contro i mussulmani, ma contro l’Europa, contro una delle più floride culture dell’Europa medievale,quella della Provenza che ne uscì distrutta allo scopo di annientare quella rinascita pagana che è stato il catarismo, e dimostra con chiarezza solare che la conversione dell’Europa al cristianesimo non era stata né così spontanea né così completa. Che, a differenza di quanto accade oggi e nonostante la cristianizzazione, l’Europa abbia resistito con tutte le sue forze ai tentativi di conquista islamici da Poitiers a Lepanto, e abbia ributtato indietro gli islamici sul campo di battaglia, questa è una cosa per la quale ho sempre espresso la massima ammirazione; le crociate, quelle contro i mussulmani, hanno rappresentato un momento di risposta controffensiva anche se, in una terra e presso genti che ci sono estranee, non potevano costruire nulla di definitivo. A disapprovare le crociate, il colonialismo e quant’altro, HSN troverà pronti piuttosto i suoi correligionari che, basta lasciarli parlare un poco, ed esprimono un velenoso spirito anti-europeo.
La questione degli inni, “La croce di Giuliani”, sarà, ma ci sono pure “Salve, dea Roma”, “Fuoco di Vesta”, diciamo pure che lascia il tempo che trova.
Io un fascismo pagano non ho alcun bisogno d’inventarmelo. Non rifarò i nomi di Friedrich Nietzsche, di Richard Wagner, di Hanns F. K. Gunther, di Arturo Reghini, di Julius Evola, di Adriano Romualdi. Sicuramente un regime fascista pagano, e il più importante, senza voler togliere nulla a Mussolini, era il Terzo Reich. Adolf Hitler che, il fatto che sia e continui ad essere l’uomo più calunniato al mondo, nulla toglie al fatto che è stato il leader dell’ultimo tentativo di riscossa europeo contro la democrazia, il marxismo, la modernità, ha affermato più volte che se il destino gli avesse dato di vincere il secondo conflitto mondiale, avrebbe dedicato gli sforzi del resto della sua vita alla battaglia contro il “giudaismo culturale”. Forse con uno sforzo d’immaginazione HSN potrebbe anche arrivare a capire cosa intendesse.
Povero Mussolini! HSN cita la sua affermazione che “il fascismo è un blocco monolitico”. Purtroppo, non lo era affatto, e aveva lasciato sussistere in Italia troppi centri di potere che sfuggivano al suo controllo e che non aspettavano altro che l’occasione per colpirlo alle spalle e non smisero mai di cospirare ai suoi danni: la monarchia, la Chiesa, gli industriali. Il Terzo Reich era un blocco monolitico. Se il fascismo avesse fatto da subito un bel repulisti, probabilmente avremmo perso lo stesso il secondo conflitto mondiale, la sproporzione delle forze era troppa, ma almeno ci saremmo risparmiati la vergogna dell’8 settembre, saremmo stati sconfitti con più onore.
Io non so se HSN sia più ridicolo o più penoso quando parla dei miei presunti feticci pagani. A me pare ovvio che non capendo cosa sia il cristianesimo, quel che sia il paganesimo gli viene ancora più oscuro. Qui mi costringe ad entrare in una dimensione che non afferisce alla politica ma alle scelte esistenziali più profonde, ma vi darò ugualmente una risposta, non avendo nulla da nascondere, una risposta che – sia chiaro – non avete alcuna necessità di condividere. Paganesimo non coincide necessariamente con politeismo (né tanto meno con feticismo o idolatria). Vi sono stati pagani monoteisti: Senofane di Colofone, Platone, Aristotele; pagani scettici come il grande Marco Aurelio, addirittura pagani atei come Epicuro e Lucrezio. Se la differenza non è nel numero delle divinità, in che cosa consiste? Io direi che si tratta prima di tutto di una certa visione etica.
Forse meglio di tutti l’ha spiegato Massimo Cacciari in quella famosa intervista rilasciata a Maurizio Blondet che ho citato così tante volte:
“Ethos non indicava comportamenti soggettivi; indicava la “dimora”, l’abitare in cui ogni uomo  si trova alla nascita, la radice a cui ogni uomo appartiene. In questo senso, un greco non era più o meno “etico” per sua scelta o volontà. Egli apparteneva a un ethos. A una stirpe, a un linguaggio, a una polis. Che non era stato lui a scegliere”.
E non a caso nella stessa intervista precisa che i fascismi erano dei “Movimenti neopagani che cercavano di ricollegare la società a un Ethos”.
Io non so, non pretendo di sapere se esista un Dio, esistano più divinità oppure non vi sia nulla. Ma quanto a questo, non lo può sapere neppure HSN, neppure Joseph Ratzinger, nessuno. Si può solo credere una cosa o l’altra. Il mio culto è la mia vita, che cerco di vivere quanto più possibile con rettitudine, con onore, con coraggio. Se esiste un destino ultraterreno, qualsiasi divinità o giudice soprannaturale dovrà tenerne conto. Se non c’è nulla, almeno avrò vissuto da uomo autenticamente libero, senza paura, con dignità e con orgoglio.
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Categorie: Cristianesimo, Saggio

Pubblicato da Fabio Calabrese il 29 Maggio 2012

Fabio Calabrese

Nato a Trieste il 12 novembre 1952, coniugato, due figli. Laureato in filosofia, docente di scuola superiore. Scrittore di letteratura fantastica con all'attivo numerose pubblicazioni, tra cui alcune in Gran Bretagna, Polonia, Francia. Studioso di neopaganesimo e di neoceltismo. Attivo da molti anni come opinionista politico dell'Area, ha collaborato con “Rinascita”, “Ciaoeuropa”, “Italia sociale”, “L'uomo libero”, il Centro Studi La Runa e negli ultimi anni soprattutto con “Ereticamente”, dove è una delle firme maggiormente rappresentate.

Commenti

  1. Anonymous

    Egregio dott calabrese,perchè questo astio?
    Addirittura mi ha dedicato una risposta
    (annoverandomi tra i suoi interlocutori/bersagli,
    dopo Don Curzio Nitoglia e Nicola Cospito;non sum dignus………..).
    Per non parlare del puerile storpiamento del nome “da Hns a Hsn,che verve!!!Beninteso,può farlo come e quanto desidera….).

    Non capisco questo correre alle barricate da parte sua e degli amministratori per dei semplici commenti in cui espongo,se possibile
    (e finora lo è stato) una visione diversa.
    Quando non sarà gradita una ulteriore discussione mi sia detto e cesserò di rispondere.
    Non essendomi finora stato detto azzardo una (più breve che posso) risposta che sarà da lei ribattuta o meno
    (anche la prima doveva essere l’ultima secondo le sue parole,non c’è quindi motivo per escluderne una terza).

    Innanzitutto sfodera argomenti da uaarino(tra i quali infatti ci sono molti pagani) quando afferma dogmaticamente che i santi siano un’invenzione.
    E come argomentazione tira in ballo il senso giuridico dei Romani.Beh,ha sbagliato tutto:
    nell’antica Roma lo schiavo,il condannato,il perseguitato erano il bersagli per lo sfogo delle più basse pulsioni,d’altronde erano pagani.
    Dalla Megallide tramandata da Diodoro Siculo che gareggiava col marito nel torturare gli schiavi,
    a Vedio Pollonio che tenta di uccidere uno schiavo facendolo divorare dalle sue murene,
    alla schiava Epicari che dopo giorni di torture si impicca,sfinita,col suo stesso reggiseno.Per non parlare degli smembramenti legando gli arti a 4 diversi cavalli da far correre in direzioni opposte,far rotolare una persona in una botte irta di chiodi,tagliare le palpebre e costringere a guardare il sole etc…..
    Questo era il “senso giuridico” della Roma pagana.
    Mi lasci dire senza nessun’offesa che la sua argomentazione cade miseramente.
    Non so in cosa sia dottore,ma si studi meglio la storia di Roma.
    Se poi pretende che l’uccisione di Ipazia fu più crudele,quando certe modalità erano la norma nei confronti dei cristiani,la storia di Roma la studi ancora meglio.

    Senza contare che nella sua invettiva si lamenta dell’ “invenzione dei campi di sterminio” e del “maschilismo contro una donna che pensava con la propria testa”.
    Affermazioni sinistroidi,liberaloidi,borghesi,femministoidi,benpensati,politicamente corrette.
    E lei,dal basso di queste uscite da salottino televisivo mi rappresenterebbe il vero Fascismo?
    Mi faccia il piacere………….

    Poi quando qualcuno fa notare quanto,una volta allontanatisi da Dio si vada a rifinire nella stessa poltiglia con nomi diversi,lo si accusa di voler fare di tutta l’erba un fascio!

    Sulla questione degli inni,quando si parlava di “Salve dea Roma” non mi risulta si facesse riferimento ad un culto,ma al mito della Romanità;cosa che accade invece con la Croce di Giuliani.Insomma il Fascismo si rifaceva al mito della Romanità,ma era Cattolico.Era un mito culturale,sociale,politico,militare,non religioso(esattamente quel che fece notare Sant’Ambrogio a proposito del Mos Maiorum;e cioè che è collegato strettamente alla tradizione Romana,ma non è collegato da niente alla sua vecchia religione pagana,l’unica cosa anzi che accomunava Romani e barbari).Nessuno che fosse sano di mente sognava di accendersi il fuoco in casa con un tizzone preso dal fuoco di vesta….
    Se poi hitler fosse d’accordo con lei,poco me ne cale;
    d’altronde aveva una formazione massonica (società di thule).
    E qui si torna al discorso di prima;massoneria,comunismo,paganesimo….tutti uniti nella lotta contro Dio.

    Per quel che concerne i “fatti” da lei esposti ad inizio articolo:
    si lamenta che il cristianesimo abbia una matrice “non europea”.E qui,da feticista idolatra,mette sull’altare l’Europa come massima divinità,levando dall’altare chi l’Europa l’ha creata.Aversio a Deo et conversio ad creaturam.

  2. Anonymous

    E’ lo stesso Dio ad aver creato l’Europa e il medioriente.Ed è sempre quel Dio ad aver dato all’Europa quegli innumerevoli ed inarrivabili aspetti di cui essere fiera.Ma da bravo pagano,non vede oltre il proprio “pagus”.
    E ragiona come un giudeo talmudico,che considera Dio come il proprio dio nazionale.
    Riallacciandosi a quel che dicevo,comunisti,massoni,pagani ed ebrei….tutti sulla stessa linea !!!

    Sul discorso dello “spiritualmente semiti”:
    innanzitutto fu una frase detta nel contesto del ’39 in difesa delle misure antiebraiche(per quanto in massima parte giuste,a mio parere,come difesa vista l’ostilità dichiarata dal giudaismo internazionale);
    in secundis,si torna al discorso di prima:le affermazione ex cathedra sono vincolanti;un discorso davanti a pellegrini belgi(tale fu l’occasione) non lo sono.Inizi a fare questo distinguo ogni tanto.

    Il terzo fatto(imposizione del cristianesimo)è pure un tarocco,dato che Costantino
    si limitò ad ufficializzare un qualcosa di già esistente;il cristianesimo ormai era la religione di Stato e si era imposto dopo 3 secoli di cristiani martirizzati e di evangelizzazione.Questa fu l'”imposizione del cristianesimo”.

    La divisione dell’Italia;per secoli i comuni adiacenti si sono fatti guerra e vuole affermare che la mancata unione fosse causata dalla Chiesa?Se così fosse stato si sarebbero creati due blocchi uniti,divisi dallo Stato Pontificio;invece la situazione è sempre stata un mosaico;ancora oggi ci sono veneti che si lamentano del “ducato di milano”.
    Siamo seri.

    Se poi la Chiesa ha ostacolato il risorgimento,la causa fu che tale “risorgimento” fu di impronta massonica ed anticlericale;
    quando lo Stato ridivenne anche ufficialmente cattolico(perchè de facto lo è sempre stato) la Chiesa abbandonò ogni ostilità.

    L’ingerenza della Chiesa poi è dovuta alla mancanza di un vero Stato ed al fatto che se la popolazione è cattolica e vota partiti cattolici,è giusta la presenza cattolica.

    Sul discorso finale a proposito del suo “essere pagano”,intanto mi fa pensare il fatto che prenda ad esempio il comunista cacciari ed addirittura le sue parole sul Fascismo!!!

    Lo vede anche lei che nel mondo esistono migliaia di strade;una va verso Dio,tutte le altre,con percorsi diversi,portano ugualmente all’ostilità a Dio.
    E così ti ritrovi pagani,comunisti,massoni,sodomiti,liberali,capitalisti,giudei etc. a condividere le stesse posizioni.

    E ti ritrovi un “vero Fascista” a citare un filosofo marxista,un “vero pagano” a citare un’associazione di materialisti e le sue leggende anticlericali,un “vero Europeo” a condividere visioni giudee,un “alfiere della tradizione solare” sulle stesse posizioni della massoneria.
    E’ puro caos che nasconde la solita inconfondibile matrice.

    Una sola è l’ancora immobile al di fuori di quel caos;stat Crux dum volvitur orbis.

    Lei invece ha scelto come culto “la sua vita”;
    un puro non serviam.
    E così si trova sballottato a destra e a sinistra da un’intelligenza che è altra rispetto a lei.
    Un’intelligenza che arruola qualcuno parlandogli di “libertà”,qualcuno parlandogli di “autodeterminazione”,qualcuno parlandogli di “libidine”,qualcuno parlandogli di “sodomia”,qualcuno parlandogli di “potere”;
    qualcuno,infine,parlandogli di “rettitudine,onore e coraggio”.

    Ma i frutti sono gli stessi.

    Per il resto tra finti cattolici vendutisi al mondo e pagani c’è poca differenza.Non vedo perchè dovrei schierarmi con uno dei due,provenendo entrambi dalla stessa casa.

    Infine,io SO dell’esistenza di Dio.
    Se lei non lo sa,non VUOLE sapere,non mi attribuisca i suoi colpevoli dubbi.

    “Erat lux vera, quae illuminat omnem hominem, veniens in mundum.
    In mundo erat, et mundus per ipsum factus est, et mundus eum non cognovit.
    In propria venit, et sui eum non receperunt”.

    Saluti.

    Hns

  3. Anonymous

    Mi scusi, signor HNS, ma LEI, perché nutre tanto astio verso il professor Calabrese?

  4. Anonymous

    Astio?
    Ho risposto ad un commento e poi mi sono limitato
    a replicare ,a mia volta,alle sue repliche.

    Senza storpiare nomi,senza dare del tu perchè “dare del lei è troppo rispettoso” e compagnia.

    Saluti.

  5. Anonymous

    Saluti a lei. Lasci perdere questo dialogo tra sordi, ma se vuole un consiglio, qualche volta si faccia venire qualche dubbio

  6. Anonymous

    I DOGMI PURTROPPO SONO PER GLI SCHIAVI ED IN EFFETTI IL CRISTIANESIMO ERA RICONOSCIUTO AI TEMPI DELL’IMPERO ROMANO COME LA LORO RELIGIONE….
    MASSIMILIANO MAZZOLI

  7. Anonymous

    x massimiliano mazzoli:

    come potete lamentarvi dei dogmi cattolici che ricalcano la verità,quando voi seguite dogmi basati sulla menzogna?
    E mi riferisco ai dogmi di calabrese,tutti facilmente smentibili,come a qualsiasi altro dogma “pagano” (cioè anticristiano).

    Tipo quello da lei appena esposto:
    “i dogmi sono da schiavi e difatti i cristiani erano schiavi”.
    Ora,a parte la follia tutta pagana del vedere nello schiavo un “untermensch”,ci sono da dire due cose:
    1)la vostra visione è piena zeppa di dogmi(errati)
    2)Nell’impero Romano c’erano schiavi cristiani;c’erano legionari e ufficiali cristiani(un esempio su tutte la legio fulminata);c’erano senatori cristiani;c’erano vescovi,monaci e Papi cristiani discendenti dalle Gens Romane (Sant’Ambrogio della Gens Aurelia,San Benedetto e San Gregorio Magno della Gens Anicia).
    Tale era la composizione del popolo cristiano.Un popolo non unito paganamente da differenze sociali,ma da qualcosa di più alto.
    Formato tanto da schiavi,quanto dagli appartenenti dell’aristocrazia del mondo antico,
    la quale ovviamente ha abbracciato la Fede per libera scelta,senza nessuna leggendaria imposizione militare come ha inventato calabrese,nè alcun tornaconto personale(al contrario…MOLTO al contrario…..).

    Evitate dunque di usare questo snobbismo borghese e calvinista nei confronti degli schiavi,di dare del dogmatico quando siete VOI a campare di “falsità rivelate” e infine a tirare sfondoni che non rispecchiano niente di più reale di un mondo fantasy e mitologico esistente solo nelle vostre teste.

    Saluti.

    Hns

  8. Mi scuso con Calabrese, perché mi sembra impossibile che, essendo coetanei, non ricordi di averlo letto nel passato.
    Credo sia una attenuante l’aver visto scomparire l’ambiente umano in cui avevo maturato le sue stesse convinzioni.
    Approvo in toto quello che scrivi, caro Fabio, anche perché riesci a smontare anche quelle accuse facili ( e false) di chi crede di ironizzare su di noi, perché saremmo seguaci di Zeus.
    Tu hai scritto con limpidezza che il paganesimo è Europa, noi veniamo da quel mondo che tutto ha insegnato all’uomo.
    Credenti in dio, atei o miscredenti non significa niente, ma richiamarsi al mondo greco romano è ritrovarsi.
    Giudaismo, cristianesimo ed islam ci sono ugualmente estranei, senza alcun odio né fanatismo, ma con un deciso forte convinto rifiuto di secoli di assoggettamento ed una pari volontà di riprendere in mano il nostro destino.
    Grazie Fabio

  9. Anonymous

    Riuscirà mai HNS a capire la differenza fra religione e politica?
    Non si tratta di adorare la dea Europa, ma di preservare una certa sostanza umana, la nostra. O esistono delle differenze fra gli uomini, e allora ha senso parlare di gerarchia, tradizione, fascismo e anche di nazionalismo e razzismo, oppure si crede contro l’evidenza che siano tutti uguali “figli di Dio”, e allora si è cristiani, democratici, marxisti.
    Per HNS, tutte le vie portano alla perdizione, eccetto una, guarda caso, quella di cui ha sentito parlare da bambino all’oratorio o al catechismo e che ha accolto per sempre, totalmente, senza nessun dubbio, nessuno spirito critico, nessuna ricerca. Pensate che fortuna. Fosse nato in Arabia Saudita, sarebbe stato un mussulmano fondamentalista, fosse nato in India nel XIX secolo o prima, un buon thung dedito alla pia opera di strangolare il prossimo.

  10. Anonymous

    ANCH’IO SEPPUR PIU’ MODESTAMENTE DI CALABRESE RISPONDERO’ AD HNS PER UN’ ULTIMA VOLTA ,VISTO CHE CON CHI DEVE ESSERE SCHIAVO DEL DOGMA E’ DIFFICILE POSSA ACCETTARE UNA DIVERSA VISIONE DELLA REALTA’.CHE IL CRISTIANESIMO PRIMITIVO NASCESSE COME RELIGIONE DEGLI HUMILIORES PENSO NON VI SIA ALCUN DUBBIO E SI DIFFUSE TALMENTE FRA LE MASSE CHE L’APPROPRIARSENE DA PARTE DELLE CLASSI PIU’ ALTE NON ERA ALTRO CHE STRUMENTALE ALLE LOTTE POLITICHE DEL PERIODO A CAVALLO FRA III E IV SEC. D.C. PER IL RESTO I NOSTRI COSIDETTI DOGMI SI BASANO SULLA RICERCA STORICA E NON SULLE FAVOLETTE TRAMANDATE SUI VOSTRI COSIDETTI VANGELI FRUTTO DI SECOLI DI MANOMISSIONI AMPIAMENTE STUDIATE E DIMOSTRATE DA SVARIATI FILOLOGI.
    CON DISISTIMA E PENA
    MASSIMILIANO MAZZOLI

  11. Primula Nera

    A distanza di 2 anni, con un nuovo papa, emerge ancor con più evidenza quanto avesse ragione Fabio Calabrese. Soprattutto quanto stretti siano i legami tra pensiero cristiano e socialismo, al punto da vedere nell’uno la sovrastruttura dove si è sviluppato l’altro. Il genocidio dei pagani è una triste pagina durata secoli(non solo negli ultimi decenni dell’impero romano, ma anche molti secoli dopo con il genocidio dei sassoni ad opera di Carlo Magno) e nonostante tutto esistiamo ancora.
    L’unica cosa che mi stupisce è il perché Calabrese abbia voluto dedicare un intero articolo per rispondere a quel tizio.

  12. Gianluca Padovan

    Complimenti a tutti! Bella carriera!
    Dopo questa sequela di mezze figure che non hanno il coraggio di firmarsi con nome e cognome, mi tocca ripropinarvi un articoletto alla carta vetrata che Ereticamente mi pubblicò tempo addietro.
    Gianluca Padovan

    Fantasmi all’opera.
    di Gianluca Padovan

    Mi sono preoccupato di trascrivere a computer quanto vergato a matita su di un foglio bianco. Dalla certezza sono passato all’incertezza. Nel senso che materialmente non posso piegare in quattro lo schermo e ripormelo in tasca. Se poi presso lo scatolotto, ovvero il computer, non ottengo un libro, ma solo la perdita di ogni dato.
    Sono poi entrato in Internet. Un po’ come entrare in casa propria. Invece di girare la chiave nella toppa, oppure suonare il campanello per farsi aprire, si digita la password. E noi tutti siamo certi che la nostra vita privata, ma in tale caso la nostra posta privata, lo sia veramente.
    Sbagliando.
    Internet è un sistema di comunicazione militare, americano, dato in pasto ai civili affinché ci giochino. In pratica si è trattato di una eccezionale operazione commerciale e politica: schedare la gente a costo zero.
    Ma tutto ciò non bastava. Servizi segreti israeliani e qualche frangia, o frangetta, di quelli statunitensi, creano il mefistofelico libro-faccia.
    Facebook.
    Altro che giovincello pieno d’inventiva che in un attimo diventa ricco per la trovata comunicativa!
    Su libro-faccia molti scrivono persin i pruriti più intimi. Alla base di tutto vi è un computerone che elabora. Ecco il secondo livello di schedatura, ovvero quello più intimo.
    Nulla di nuovo sotto il fantastico nostro Sole, che non ci chiede mai gabelle per poter sorgere la mattina. Una volta si scriveva su carta e si spediva il tutto in busta chiusa che, all’occorrenza, poteva essere tranquillamente aperta e non certo dal solo destinatario.
    Ora, visto e compreso che la privacy non esiste, né sulla carta né tantomeno sul virtuale, per quale motivo si riscontra una certa riluttanza o renitènza nell’apporre il proprio nome e cognome al di sotto di un pensiero, di una frase, di un articolo, gettati allo sbaraglio sui sistemi informatici di comunicazione?
    Il burattinaio, quello che tiene in mano il “computerone”, per intenderci, se vuole vede immediatamente chi è l’autore dello scritto. Quindi? A che serve non firmare?
    Scatta birbante il quesito: come mai vi sono talune persone le quali scrivono un pensiero e non lo firmano? Peggio, come mai vi sono persone che, letto un altrui scritto, gli rispondono firmandosi «anonimo»? Generalmente sono coloro che più inappropriatamente o più velenosamente d’altri commentano tale scritto.
    Mi verrebbe quasi da denotarvi un ché di patologico, ma passo oltre. In ogni caso l’amletico pensiero permane, ovvero: «perché»?
    Forse che taluni si trascinano appresso, quasi ancestralmente, il “vezzo” alla pasquinata? In pratica, negli ultimi cinquecento anni di storia romana papale, taluni avevano il vezzo d’appendere ad una statua mutila chiamata Pasquino, situata a Roma in un angolo di Palazzo Braschi, scritte e disegni a denuncia del malcostume del papa, della Chiesa o d’altri personaggi. Il tutto era chiaramente anonimo. Già, ci mancava solo che l’ardimentoso si firmasse, così la destinazione in galera o sul patibolo era assicurata.
    Ma per coloro che «anonimo» si firmano, mi viene più utilmente alla memoria qualche fatto del recente passato: coloro i quali, in abiti civili, che sparavano alle spalle di un militare in divisa. Oppure mettevano bombe ammazzando civili e militari in un unico botto. E poi tornavano a nascondersi. Tanto, chissenefregava se poi la legge militare chiedeva, per ogni militare morto ammazzato a tradimento, la vita di dieci civili (undici per gl’Inglesi).
    Il paragone è senz’altro esagerato, ma solo per mettere in risalto che se si desidera un dialogo, od uno scontro, ci si deve necessariamente palesare. Non celare. Tentare lo scredito o lo scompiglio con una frasetta gettata allo sbaraglio sa di agit-prop, da personaggio che lavora nell’ombra.
    Ma, forse, anche ciò non è azzeccato, perché sarebbe come dargli un ruolo, o un’importanza, che nel bene o nel male comunque sono incapaci d’avere, quelli che non si firmano.
    E qui devo tirare in ballo il Sommo, ovvero Dante Alighieri. Una volta di più, nonostante a scuola facessi veramente fatica a leggerlo, somaro qual’ero, mi tocca dargli ragione. Difatti egli colloca gli ignavi persin fuori dall’Inferno, in un dedicato vestibolo: «anime triste di color che visser senza infamia e senza lodo».
    Costoro che pontificano, dileggiano, criticano, amaramente o ironicamente motteggiano e non si firmano, sono fantasmi che operano in quanto tali. Figure evanescenti incapaci di sostenere il peso di una propria eventuale consistenza, scelgono il lato comodo della stupidità umana: quella che desidera un’affermazione, ma essendo orfani di capacità si limitano al punzecchio. Anonimo, ovviamente.

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