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Gli Usa, la povertà culturale italica, il ritorno alle origini

Le radici di un popolo si annientano non solo con i bombardamenti terroristici. Sul proprio territorio, noi Europei abbiamo avuto massacri orrendi con Dresda, Amburgo, Foggia, Hiroshima e Nagasaki, solo per citare alcune città ove l’efferatezza bellica USA  e degli Alleati ha superato il diapason. Ma c’è una forma sottile, altrettanto micidiale, per umiliare e disintegrare un Popolo: divorargli l’anima culturale.  Con una meccanica da non ritorno esplicata con due azioni: cancellare la lingua, bendare lo Spirito disintegrando la Memoria Storica. L’inglese imposto ovunque fagocita centinaia di parole italiche e l’Archeologia non più come Marmo della Memoria – la Dea Mnemosyne dei Greci – che insegna ai nostri figli la Via degli Avi ma considerata come ruderi per turisti. Agghiacciante considerazione: il 21 Aprile è la data della Fondazione di Roma, altissimo evento di saldezza di un Popolo, di una Kultur, oseremmo dire di un rispetto spirituale  delle antiche religiosità che fecero eterna Roma e l’Ellade e tutta la morfologia civilizzatrice del Mondo Classico, inesauribile fonte di insegnamento e di serenità interiore. Ebbene, non è il 21 Aprile Festa Nazionale –il Fascismo tale la considerò- ma evento di nicchia per pochi cultori delle rimembranze leopardiane di “ciò che eravamo”. Triste Nazione, l’Italia. Ora gli USA restituiscono al Popolo Siciliano in primis e poi a tutta l’Italia la Venere di Morgantina che fu trafugata e venduta al Museo Getty per “deliziare” gli Usa della perfezione plastica ellenica. Una volta gli USA bombardavano città europee con opere d’arte perse per l’eternità, un’altra volta, poi, acquistano pezzi di Memoria Storica che costituiscono il patrimonio non trattabile di un Destino –la Dea Moira cui persino Zeus si inchinava- di un popolo intero. Vittoria sugli Usa, questo ritorno della Venere, che dovrebbe essere gestita con lungimiranza da chi urla ai quattro venti di appartenere alla Destra o ambienti Nazionalisti. Per cortesia: MUOVIAMOCI! Una Sicilia da NOI mobilitata culturalmente, provincia per provincia, chiedendo la restituzione agli USA di OGNI frammento mnemonico – il termine ”reperto archeologico” risuona da reparto ospedaliero…- di dubbia provenienza. Una Sicilia, che è il fulcro della Magna Grecia e della sua religiosità indoeuropea, un delitto fingere di dimenticarlo, che si costituisca piattaforma politica di indipendenza nazionale contro il colonialismo NATO ed USA, per culturalmente (e si pensi che fiorire anche turistico…) far risorgere da Agrigento a Siracusa, da Palermo a Selinunte una Nuova Magna Grecia. Un cantiere culturale, questo, i cui riferimenti politici sono evidentissimi: Dignità, Lavoro, Indipendenza Nazionale, Rispetto delle Origini. Solo Noi questo lo garantiamo perché SOLO NOI lo sentiamo nel Sangue. Come dalla Sicilia partì l’azione bellica del Risorgimento che ci liberò da certi ambienti, chiedo a Piero Puschiavo e Nello Musumeci, di agire immediatamente per creare un Comitato Permanente Nazionale Culturale con sede in Sicilia per far scaturire proprio dalla Trinacria  un Rinascimento che dalle radici dell’Ellade e Roma restituisca all’Italia tutta ed esempio per l’Europa, quel rispetto che un popolo non merita più quando volta le spalle all’insegnamento di Platone e Flavio Claudio Giuliano, origine ed eclissi –non epilogo!-  dell’Europa. Goethe affermava che “CHI NON COMPRENDE LA SICILIA NON CAPISCE IL MONDO”: verità immensa. Ringraziamo il ”segno” –il caso non esiste- che la Statua della Venere di Morgantina ci ha inviato. La Politica a questo serve: collegare il Divino e lo Spirito alla Terra ed alle necessità etiche-materiali dell’Uomo.
STENO LAMONICA.



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Categorie: Lamonica

Pubblicato da admin il 20 Marzo 2011

Commenti

  1. Love your site man keep up the good work

    nolvadex

  2. Ereticamente

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g. casalino

c. bene

J. Thiriart

m.houellbecq

g. colli