Famiglia Cristiana, un esorcista per Salvini – Roberto Pecchioli

Famiglia Cristiana, un esorcista per Salvini – Roberto Pecchioli

Famiglia Cristiana, il settimanale dei Paolini, ha finalmente trovato il nemico. Chi trova un nemico, trova un tesoro. E’ Matteo Salvini, destinatario dell’esecrabile copertina del periodico langarolo (la sede è ad Alba). Ci vanno giù pesanti, i buoni padri: Vade Retro Salvini con la didascalia, forse tratta da qualche film americano: niente di personale o ideologico. E’ solo Vangelo. Ciò che urta la neo Chiesa non sono le politiche anti sociali di matrice neoliberale, tanto meno l’abbandono della legge naturale, il materialismo diffuso, l’abortismo o l’esaltazione di condotte contro natura, l’ateismo pratico o il nichilismo contemporaneo, sdoganato dopo la cordiale telefonata tra Bergoglio e Gianni Vattimo. Poco interesse per il declino dei sacramenti, a cominciare dal matrimonio, fastidio per le questioni dottrinali. Ma se qualcuno la pensa diversamente sul tema dell’immigrazione, torna l’armamentario del passato remoto, Belfagor risorge nell’apocalisse dell’arcidiavolo Salvini, novello Emmanuel Goldstein, il nemico pubblico di 1984 di Orwell, nei confronti del quale erano prescritti due minuti quotidiani di odio.

Famiglia Cristiana, sotto la testata, esibisce una sorta di programma editoriale: i fatti non separati dai valori. Preferiremmo che si parlasse di principi, in discredito dopo Benedetto XVI che ne indicava alcuni come non negoziabili. Prendiamo atto che i valori essenziali (unici?) per una parte rilevante della chiesa sono l’incremento dell’immigrazione e l’accoglienza indiscriminata. Niente di ideologico, si schermiscono: è, sarebbe il Vangelo. Nel frattempo un politico italiano che si dichiara credente cattolico è tranquillamente equiparato a Satana. Vade retro al diavolo che non veste Prada, ma la felpa e, nelle occasioni istituzionali, camicie con il collo sbottonato.  Matteo è il Male Assoluto, un po’ come Berlusconi per certa sinistra o il fascismo per il converso Gianfranco Fini, ma neanche il Cavaliere era stato assimilato al Maligno. Peccato che la cronaca parli della chiesa italiana per ben altre questioni. Pensiamo al parroco toscano di 70 anni colto seminudo nel parcheggio di un supermercato in inequivocabile atteggiamento con una bimba di 10 anni. Fatti non separati dai valori: che ne pensano dalle parti di Alba? Sono d’accordo con la misericordia del magistrato che ha disposto solo gli arresti domiciliari per un reato disgustoso, frutto di una condotta ripugnante? Vade retro anche lui, o ci limitiamo a Salvini?

Stando al linguaggio un po’ retrò di Famiglia Cristiana, un guizzo da vecchia chiesa, servirebbe l’esorcista. Solo lui può scacciare il Diavolo, respingerlo fuori dal posseduto Salvini. Il problema è che non si trovano più neppure gli esorcisti, strani personaggi che credono in Dio e anche nel Diavolo, si chiami o no Matteo. Per unacuriosa coincidenza, sul numero del settimanale dedicato alla demonizzazione (mai termine fu più pregnante) del ministro degli interni, appare un’intervista a un sacerdote che svolge la funzione di esorcista nella diocesi svizzera di Coira. Il Diavolo esiste ancora, dunque, e chissà che il buon prete allievo di padre Amorth possa prendere in cura l’indemoniato con la felpa nemico delle ONG.

Intanto, fervono i preparativi per un’altra edizione del gay pride, stavolta nella calda estate riminese. Qualche cattolico locale, non al corrente delle novità ecclesiali, ancorato a valori disapprovati dal giornale paolino, propone antiquati rimedi, come messe di riparazione, preghiere e simili. Il vescovo non è d’accordo, lancia “ponti per il dialogo” in imbarazzo per l’iniziativa dei fedeli, non per la mascherata LGBT, i cui organizzatori si sperticano in lodi per monsignor Lambiasi. La chiesa dialoga da oltre mezzo secolo con i suoi nemici, ma al termine della discussione è rimasta sola, finendo per dare ragione all’avversario, scoprendo anzi che l’avversario non è tale.

Nemico, poiché Satana è il nemico, è chi si oppone all’immigrazione incontrollata. Il resto sono quisquilie, pinzillacchere avrebbe detto il principe De Curtis in arte Totò. Chiese vuote, vocazioni in caduta libera, frequenza ai sacramenti minima, matrimoni religiosi rari come i giorni di sole a Oslo, vincente tutto ciò che la cattolicità osteggiava, a partire dalla banalizzazione dell’aborto sino alle forme più immonde di sessualità, all’individualismo cinico, alla violenza, all’atomismo sociale, al denaro come unico valore corrente, alla disgregazione familiare.

Ma Satana si chiama Salvini, la prova dei suoi piani diabolici sta in quel rosario esibito a Milano con grande scandalo del clero progressista. Emma Bonino, in compenso, ape regina del laicismo antireligioso, abortista, guerrafondaia amerikana, è gratificata del titolo di grande italiana, attribuito peraltro da un cittadino argentino. Un amico ci segnala altre edificanti copertine di Famiglia Cristiana. In una compare Giorgio Napolitano, l’ex comunista più amato a Washington, insignito del titolo di uomo dell’anno 2011. Aveva appena realizzato il golpe che disarcionò con l’aiuto determinante dei “mercati” un governo regolarmente eletto dai cittadini italiani.

L’anno prima l’ambito riconoscimento paolino toccò ad una sorridente Laura Boldrini, all’epoca esponente dell’Alto Commissariato per i Rifugiati. La lingua picchia sempre sullo stesso dente, che importa se Donna Laura è tutt’altro che religiosa e si presenta dinanzi al Papa in ciabatte. Grazie Presidente, altra foto di Napolitano,un autentico beniamino dalle parti di Alba “per sette anni punto di riferimento degli italiani”. Renzi, pazienza se si chiama Matteo come Belzebù, è fotografato in posa felice, quasi seducente, “lo scout più famoso d’Italia”. Una vero salamelecco al cattolico “adulto” che, tra un aiutino alle banche e una norma a diffusione del precariato, ha offerto al popolo italiano la legge sul matrimonio omosessuale, pudicamente denominata unione civile. Anche il professor Monti è stato omaggiato dell’inchino di Famiglia Cristiana. Sorridente, un vero allegrone, tiene in braccio un bimbo dai tratti africani (un sapiente photo shop o uno studiato effetto speciale), con il titolo profetico e rassicurante: l’Italia di domani.

Dunque, Salvini è in buona compagnia. Se i modelli positivi sono quelli citati, è fondata la probabilità che il demonio non sia il politico milanese. Chiedano un parere all’esorcista, ricordando che un papa del secondo novecento, Paolo VI, concluse il suo pontificato ammettendo che il fumo di Satana era penetrato nella Chiesa, diffondendo un pensiero non cattolico. Chi scrive prende un impegno solenne: non parlare più della Chiesa degli uomini, distinta dalla Chiesa di Dio. La chiesa degli uomini ha concluso il suo trasbordo ideologico trasformandosi in una voce in più dell’orizzonte mondialista. Agenti della globalizzazione come tanti, nel supermercato totale occupano lo scaffale che offre il prodotto-ristoro spirituale, leggero, a buon mercato, di facile presa. A questo è ridotta la neo Chiesa, un banco tra i tanti nel mercato del consumo. Proviamo anche con Dio, non si sa mai, cantava Ornella Vanoni.

Ci perdoni l’Eterno, ma c’è una parabola che non abbiamo mai capito del tutto. E’ quella del figliol prodigo, la pecorella smarrita più importante del figlio fedele, buono e onesto. A furia di inseguire le pecorelle smarrite, si è disperso il gregge, si sono confusi bene e male, dimenticata la legge naturale, messa da parte l’essenza del messaggio. I sapienti lo chiamano kerigma, per i semplici fedeli è la salvezza promessa da Gesù Cristo. Disse “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada“. Scacciò i mercanti dal tempio, avvertì che chi scandalizza anche uno solo dei piccoli che credono in lui, sarebbe meglio che gli fosse appesa al collo una macina girata da un asino.

Anche questo è Vangelo, signori di Famiglia Cristiana che parlate di fatti non disgiunti dai valori. Nulla di personale o di ideologico neanche da parte nostra, ma se a Salvini-Berlicche tocca un “vade retro”, quale esorcismo salverà i preti infedeli, quelli dediti agli affari, i pederasti, coloro che vogliono trasformare le chiese in moschee o le vendono per farne centri commerciali? Il vostro giornale si richiama alla famiglia. E’ troppo chiedervi di battervi per la sua unità, per la sua stessa definizione, tanto semplice e bella, comunità naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna aperta all’accoglienza dei figli? Almeno su questo, Salvini la pensa come la tradizione di cui siete eredi. I vostri uomini e donne dell’anno, Boldrini e Napolitano, la grande italiana Bonino, l’uomo “di grande spiritualità “Pannella (parola di monsignor Paglia della Pontificia Accademia per la Vita) no di certo. Avete confuso un popolo in quanto siete confusi voi per primi. Tanto da scambiare Salvini per Satana e Emma Bonino per Santa Maria Goretti. Non ci permettiamo di richiedere un esorcismo per voi, o di invocare un Vade Retro. Cerchiamo di pregare per voi, tentando a denti stretti di mantenere salda la nostra fede. Per il resto addio, o meglio a Dio.

ROBERTO PECCHIOLI

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Categorie: Attualità

Pubblicato da Roberto Pecchioli il 30 luglio 2018

Commenti

  1. Bruno Fanton

    Ma questi autodenominatisi “so(r)ciali” portalabari della kiesa Nuowa, adepti di Famiglia Kristiana, perchè non si studiano i punti programmatici dell’ NSDAP? Forse risucirebbero a capire qualcosa di politica e di economia, oltre che le castronerie che già propalano…
    24 Febbraio 1920
    I “25 punti” del Partito Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (Nsdap)
    enunciati da Hitler durante la prima riunione pubblica che si tenne a Monaco di
    Baviera il 24 febbraio 1920
    1. Noi chiediamo la riunione di tutti i tedeschi in una Grande Germania, in base
    al diritto di autodecisione dei popoli.
    2. Noi chiediamo la parità di diritto del popolo tedesco di fronte alle altre
    nazioni, nonché l’abolizione dei trattati di pace di Versailles e St. Germain*.
    3. Noi chiediamo terra e suolo (colonie) per nutrire il nostro popolo e per
    insediarvi la nostra eccedenza di popolazione.
    (Durante la gestione del Cancelliere Adolf Hitler le nascite avrebbero raggiunto un
    rateo medio di 500 mila nuovi nati l’ anno!).-
    4. Può esser cittadino dello Stato solo chi sia connazionale (Volksgenosse). Può
    essere connazionale solo chi sia di sangue tedesco, senza riguardo alla sua religione.
    Nessun ebreo può quindi essere connazionale.
    5. Chi non è cittadino dello Stato deve poter vivere in Germania solo in veste di
    ospite e deve sottostare alla legislazione che regola il soggiorno degli stranieri.
    6. Il diritto di influire sulla condotta e sulle leggi dello Stato può spettare solo
    al cittadino dello Stato. Per questo noi chiediamo che tutte le cariche pubbliche di
    qualsiasi genere, cioè del Reich, dei Länder o dei comuni, possano venire occupate
    solo da cittadini dello Stato. Noi lottiamo contro il parlamentarismo corruttore, contro
    la attribuzione di cariche in base a considerazioni di partito, senza tenere conto del
    carattere e delle capacità.
    7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni ad avere cura in primo luogo di
    assicurare lavoro e possibilità di esistenza ai cittadini dello Stato. Qualora non sia
    possibile nutrire la popolazione dello Stato, gli appartenenti ad altre nazionalità (cioè
    coloro che non sono cittadini dello Stato) dovranno venire espulsi dal Reich.
    8. Si dovrà impedire ogni nuova immigrazione di non-tedeschi. Noi chiediamo
    che tutti i non-tedeschi che sono immigrati in Germania dopo il 2 agosto 1914**
    vengano costretti a lasciare immediatamente il Reich.
    9. Tutti i cittadini dello Stato devono possedere eguali diritti ed eguali doveri.
    10. Primo dovere di ogni cittadino dello Stato deve essere quello di produrre,
    spiritualmente e materialmente. L’attività del singolo non deve urtare contro gli
    interessi della comunità, ma deve applicarsi nel quadro della collettività e per il bene
    di tutti.
    Per questo motivo noi chiediamo:
    11. Abolizione del reddito ottenuto senza lavoro e senza fatica. Abolizione
    della schiavitù dei prestiti ad interesse.
    12. Considerando l’immane sacrificio di beni e di sangue che ogni guerra
    chiede al popolo, l’arricchimento personale per mezzo della guerra deve venire
    dichiarato delitto contro il popolo. Noi chiediamo quindi la confisca integrale di tutti i
    profitti di guerra.
    13. Noi chiediamo la statizzazione di tutte le imprese associate (trusts) esistenti.
    14. Noi chiediamo la partecipazione agli utili nelle grandi imprese.
    15. Noi chiediamo una completa riforma delle previdenze per la vecchiaia.
    16. Noi chiediamo che venga creata e conservata una sana classe media; che i
    grandi magazzini vengano subito collettivizzati ed affittati a basso prezzo a piccoli
    commercianti; che si aiutino tutti i piccoli commercianti mediante le forniture allo
    Stato, ai Länder e ai comuni.
    17. Noi chiediamo una riforma fondiaria adatta ai nostri bisogni nazionali,
    l’emanazione di una legge per l’espropriazione senza indennizzo del suolo per fini di
    pubblica utilità, l’abolizione dell’interesse fondiario e il divieto di ogni speculazione
    sui terreni.
    18. Noi chiediamo la lotta a fondo contro coloro che esplicano attività dannose
    per l’interesse della comunità. Coloro che commettono delitti contro il popolo. gli
    usurai, i profittatori ecc. devono essere condannati a morte, senza distinzione di
    confessione o di casta.
    19. Noi chiediamo che il diritto romano, che serve il mondo materialistico,
    venga sostituito da un diritto comune germanico.
    20. Lo Stato deve provvedere a una radicale riforma di tutto il nostro sistema di
    istruzione popolare, al fine di permettere ad ogni tedesco capace ed attivo di
    raggiungere un’istruzione superiore e quindi di salire a posti direttivi. I programmi di
    studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi ai bisogni della vita pratica. La
    comprensione del concetto di Stato deve venire diffusa dalla scuola (educazione
    civica) non appena incomincia ad aprirsi l’intelligenza del fanciullo. Noi chiediamo
    che i figli di genitori poveri, dotati di particolare intelligenza, vengano educati a spese
    dello Stato, senza aver riguardo alla posizione sociale o alla professione dei genitori.
    21. Lo Stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo la
    madre e il fanciullo, vietando il lavoro minorile, rafforzando la prestanza fisica
    mediante l’istituzione di ginnastica e sport obbligatori, dando il massimo appoggio a
    tutte le associazioni che si occupano della educazione fisica della gioventù.
    22. Noi chiediamo che venga abolito l’esercito di mestiere e che venga formato
    un esercito di popolo.
    23. Noi chiediamo la lotta legale contro le menzogne politiche consapevoli e
    contro la loro diffusione a mezzo della stampa. Per rendere possibile la creazione di
    una stampa tedesca, noi chiediamo:
    a) che tutti i redattori e collaboratori di giornali pubblicati in lingua tedesca
    debbano essere connazionali (Volksgenossen);
    b) che i giornali non tedeschi debbano ottenere, per esser pubblicati, una
    espressa autorizzazione dello Stato; e che non possano venire stampati in lingua
    tedesca;
    c) che ogni partecipazione o influenza finanziaria su giornali tedeschi da parte
    di non tedeschi venga vietata legalmente, e che la violazione di questa norma venga
    punita con la chiusura del giornale e con l’immediata espulsione dal Reich delle
    persone non tedesche implicate. I giornali che contrastano con l’interesse della
    comunità devono essere vietati. Noi chiediamo la lotta legale contro una
    organizzazione artistica e letteraria che esercita un influsso disgregatore sulla nostra
    vita nazionale, e chiediamo la chiusura delle istituzioni che violano i principio sopra
    esposti.
    24. Noi chiediamo la libertà di tutte le confessioni religiose entro lo Stato, in
    quanto esse non minaccino la sua esistenza o non urtino contro la coscienza morale
    della razza germanica. Il Partito, come tale, difende la concezione di un cristianesimo
    positivo, senza legarsi confessionalmente ad una determinata fede. Esso lotta contro
    lo spirito ebraico-materialista entro noi e fuori di noi, ed è convinto che un durevole
    risanamento del nostro popolo può avvenire soltanto dall’interno, sulla base del
    principio: l’interesse comune deve prevalere sull’interesse privato (Gemeinnütz geht
    vor Eigennütz).
    25. Per attuare tutto questo noi chiediamo che venga creato un forte potere
    centrale del Reich. Incondizionata autorità del Parlamento politico centrale su tutto il
    Reich e sui suoi uffici in genere. Creazione di camere sindacali e professionali per
    l’esecuzione nei singoli Länder delle leggi generali emanate dal Reich.
    I Capi del Partito promettono di lottare a fondo, se necessario esponendo la
    propria vita, per l’attuazione di questi punti.
    * Il trattato di Saint-Germain-en-Laye, firmato il 10 settembre 1919, definiva, con quello del
    Trianon del 4 giugno 1920, la dissoluzione dell’Austria-Ungheria, la nascita delle repubbliche
    d’Austria, Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia, del regno di Jugoslavia e l’acquisizione da parte
    dell’Italia del Trentino-Alto Adige, di Trieste, dell’Istria e di parte della Dalmazia.
    ** Tra il 2 e il 3 agosto del 1914 la Germania aveva dichiarato guerra alla Francia, contribuendo in
    modo decisivo allo scoppio del primo conflitto mondiale.
    [Vittorio Vidotto (a cura di), Atlante del Ventesimo secolo. I documenti essenziali 1919-1945,
    Editori Laterza, Roma-Bari 2011]

    E con tutta franchezza, sino a qui, non ci trovo niente di scandaloso.

    Bruno Fanton

  2. Patrizia

    Ringrazio il sig Fanton per aver pubblicato i punti programmatici dello NSDAP. Sono perfettamente d’accordo con lui.Non si puó trovare un solo punto con cui una persona normale possa essere in disaccordo. Adesso i politici di certa sinistra ( ma anche certa destra ) con l’aiuto dellaChiesa,fanno l’esatto contrario di ciò che sarvirebbe a qusto Paese e all’Europa. Ai popoli solo armi spuntate (elezioni). La Chiesa poi, invecedi scomunicare Salvini, si faccia un bell’esame di coscienza e giâ che c’é un po’ si vergogni! Lasciamo Salvini fare la cosa giusta!

  3. Anonymus

    La strada della conoscenza è lunga… ma talvolta, invvece, basta veramente poco:

    MATTEO SALVINI:”Sono amico e fratello di Israele”

    https://www.youtube.com/watch?v=uV2hSf8oixw

  4. Ombretta

    Il partito Nazionalsocialista mirava a formare uno Stato con un alto valore nazionale e i suoi prìncipi fondamentali, espressi nel programma, erano ciò che per la fede sono i dogmi.
    Diceva Nietzsche che la morale è lo strumento per indurre la colpa, avvilire, indebolire e invertire i valori propri dell’ istinto umano; nel caso specifico della discussione, l’ istinto è quello di difesa, respingere, negare l’ invasione incontrollata: così i signori della chiesa (ma non solo ) si muovono in mezzo a noi come rimproveri viventi per imporci ad accettare quello che per loro sono i nuovi guadagni nelle varie forme di hospitalis . . . Questa morale prodotto del buonismo ci porterà in malora: assisteremo al più tremendo e problematico spettacolo di cento atti messo in serbo per l’ Europa.
    Detto questo, l’ unico rimprovero che mi sento di rivolgere a Hitler, è il fatto di non aver per prima cosa, invaso lo Stato Vaticano.

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