La Dea Madre: dai miti cosmogonici ai giorni nostri – Costanza Bondi

La Dea Madre: dai miti cosmogonici ai giorni nostri – Costanza Bondi

Il culto della Grande Madre è un concetto primordiale, presente in tutte le culture, atto ad identificare il femminile con la fertilità, della cui adorazione si ha già traccia nel Paleolitico. L’archetipo, come al solito, parla chiaro e denota tutta la innata ambivalenza simbolica di tale divinità, che si presenta quindi al contempo nutrice e divoratrice, creatrice e distruttrice. Il seme di grano la rappresenta nel ciclo delle stagioni.

Il Femminino Sacro della Mem.

Simbolo dell’Acqua.

Mem Alef e Grande Madre.

Personificazione della Madre Mater Materia.

La Mamma Donna
dalla funzione archetipica
di nutrimento moltiplicativo / liquidità,
nel concetto di compiutezza sostanziale
tra le acque superiori e le acque inferiori.

Mem come dominio della creazione.
Mem Memor Memoria
nell’atto del “riprodurre” anche con la mente.
Mem Mente
mens, mentis latino / mimnesco greco
(nel significato di “ricordare”)

Mem Rimembrare
“re” suffisso iterativo + Mem, memoria / ricordo
(dall’arcaico “memorare”).

Mem fertilità.
Mem fonte di vita.
Mem eternità.
Mem rinascita in continuum.

Mem Matrice.
Mem Adameva.

Mem Keter come volontà prima.
Mem Binah come principio femminile di Dio.
Mem Chessed come grazia e amore.
Mem Tiferet come bellezza nel principio armonizzante.
Mem Nezach come eternità e vittoria.
Mem Da’at come stato mistico
di unione tra materia e spirito.

Mem ascia bipenne.
Mem crescente lunare.
Mem mammella.
Mem che alleva, alimenta e nutre
Mem che concepisce, partorisce e quindi crea.

Mem lettera M
consonante bilabiale sonora come primo suono
emessoda ogni essere umano appena nato,
senza neanche dover aprire la bocca, da cui la parola

“mamma”

dalla radice fenicia mem – identica o traslitterata –
che compare in quasi tutte le lingue del mondo.

DEA MADRE &ALEF

l’endiadi della fecondità espressa in

utero = bucranio

Perché io sono la prima e l’ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la mamma e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile,
eppure numerosi sono i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che dà la luce
e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
e fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
ed egli è il mio figliolo respinto.

Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la scandalosa e la magnifica.

Inno a Iside
dai codici di Nag Hammadi (Egitto)
testi gnostici III / IV sec a. C.

M è l’unica lettera che si può pronunciare senza dover aprire la bocca, la M di mamma / Ma-donna = la mamma donna / mother, mum, mummy inglese / mamàn francese / mamà spagnolo e greco/ mama tedesco / ma afrikaans / mom albanese / amì arabo / mama bielorusso, giapponese, cinese e igbo (gruppo etnico africano) maori russo…/ manman haitiano / … mammella / mama, mamila spagnolo / uma maori / amazzone (dal greco da ἀ privativo + μαζός seno = le senza seno) ruma smile mammella di animale) latino… mammifero / mamìfero spagnolo / mammalian inglese / mammifère francese …

Mamma è il termine colloquiale con cui si indica la madre = colei che concepisce e partorisce, quindi crea. Come abbiamo visto sopra, la radice fenicia mem – identica o traslitterata – compare in quasi tutte le lingue del mondo con tale significato derivante, però, dal concetto più fondamentale che esiste perché ci sia vita: l’acqua. Inoltre, sempre dalla grafia fenicia del MEM ai cartelli balneari dei giorni nostri, nonostante la distanza di millenni, il simbolo è sempre lo stesso! Ma, nasce prima il concetto di MATER / MATERIA o il suono della lettera M? Sicuramente, essendo una consonante bilabiale sonora si tratta del primo suono che qualsiasi essere umano, anche appunto appena nato, può emettere senza difficoltà alcuna. Un suono nasale, per di più, che può semplicemente essere emesso appoggiando le due labbra fra loro. Tecnicamente parlando, questo fonema viene articolato con il velo palatino abbassato, così che, durante la pronuncia, il suono esce dal naso. Ma, a ben guardare, il gesto delle due labbra che si accostano è lo stesso che serve al neonato per succhiare il latte, cioè il primo nutrimento di cui può disporre per continuare a sopravvivere, non appena venuto alla luce, come abbiamo già analizzato per la lettera D. In relazione alla M, in effetti, è più corretto parlare di nutrimento liquido inteso come acqua = vita.

LETTERA M
ORIGINE Mem
SIMBOLO acqua
CONCETTO madre
FUNZIONE nutrimento moltiplicativo/liquidità
ESTENSIONE alimentare – allevare – Amon – ascia bipenne – Baal – battesimo – Cerere / Demetra – coltivare – fertilità – frumento – genere femminile – Grande Madre – mammella – mare – mater(ia) – matriarcato.

ARCHETIPI ALFABETICI, di Costanza Bondi: la storia che sembra una favola… delle 26 lettere dell’alfabeto – XPublishing di Adriano Forgione – disponibile ai seguenti indirizzi:

http://www.xpublishing.it/index.php?page=prodotti-libri.php

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__archetipi-alfabetici-libro.php

http://m.ilgiardinodeilibri.it/libri/__archetipi-alfabetici-bondi-libro.php

Costanza Bondi

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Categorie: Tradizione

Pubblicato da Ereticamente il 10 maggio 2018

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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