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La storia come organismo vivente – Emanuele Franz – recensione a cura della Redazione

La storia come organismo vivente –  Emanuele Franz – recensione a cura della Redazione

La storia come organismo vivente è il titolo dell’ultima Opera dello scrittore ed editore friulano Emanuele Franz. L’autore, audace tanto quanto la casa editrice Audax che dirige e con la quale edita questo libro, presenta una nuova visione della storia universale e della filosofia politica sostenendo che la storia è un organismo vivente, che respira e si estende.

In questa Opera viene avanzata una teoria che sostiene che l’intera storia sia mossa da fasi circolari ricorsive ma queste, su una scala più ampia, sfociano in un percorso lineare che mira a formare degli organi (o età) che portano la storia alla sua maturazione, egualmente a un organismo vivente. Il lavoro postula inoltre l’esistenza di altre due epoche a venire, in cui l’Organismo vivente chiamato Storia deve culminare in quella che Franz chiama: “l’età della Sapienza” e in merito ha l’ardire di teorizzare una Repubblica Ideale e concepirne addirittura la Costituzione, colocandosì così nel filone delle grandi utopie politiche.

Questo studio sulla storia indubbiamente contribuisce alla causa della Tradizione, perché si oppone al tramonto di ogni valore di questo periodo oscuro, e in esso si cerca anche di proporre delle alternative. Infatti il libro è una disamina storica che vuole trattare molti temi sociali, come l’omosessualità, la parità di genere, il veganesimo e altri temi, ma invece che essere trattati isolatamente l’autore vede tutti questi fenomeni culturali come facenti parte di un grosso Principio che sovrasta l’epoca in cui ci troviamo, e che a sua volta fa parte di un disegno più vasto, un disegno segnato non dalla volontà umana ma dalla volontà di un –organismo vivente- cui il Franz descrive gli organi e i processi vitali.

Il risultato che ne esce è un libro completamente antimoderno e contro l’imperialismo culturale che avvolge la nostra epoca. E l’originalità più spiccata della teoria elaborata da Emanuele Franz è proprio la singolare visione del tempo. Il tempo, questo sconosciuto, che siamo abituati a immaginare come qualcosa di astratto e fluente, forse evanescente, per dirla con Agostino, da Emanuele Franz viene visto invece come un corpo. Un organismo, con un peso, con degli organi. Così nel tempo c’è un corpo, nella storia un organismo. I Greci? Il sistema nervoso. I Romani? Le arterie. Il Rinascimento? Il cuore. L’illuminismo? I polmoni. E Franz prevede ancora due epoche a venire. In modo che la storia, come organismo vivente, trovi la sua piena maturazione.

Ovviamente, vista l’originalità della teoria non sono mancati fin da subito interessamenti da parte di studiosi italiani ed esteri a partire dall’emerito professore del MIT di Boston Noam Chomsky che la definisce “Una teoria molto ambiziosa”; lo storico Alessandro Barbero si complimenta con l’autore per la profondità delle riflessioni, Marcello Veneziani si compiace di questo lavoro e persino Massimo Cacciari ha scritto all’autore per complimentarsi del coraggio della sua impresa.

Il libro, 140 pagine ed edito da Audax Editrice, può essere acquistato al prezzo di 15 euro contattando direttamente la casa editrice Audax ai seguenti recapiti:

Audax Editrice
333 8760653
Via G.Ermolli 31
33015 Moggio Udinese (Ud) Italy
Email: audaxedizioni@yahoo.it
www.audaxeditrice.com

 

Recensione a cura della Redazione

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Categorie: Libreria

Pubblicato da Ereticamente il 19 ottobre 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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