Poiesis e Cosmologia – Del sistema Binario Solare e Isidiaco – Alessandro Caredda ©

Poiesis e Cosmologia – Del sistema Binario Solare e Isidiaco – Alessandro Caredda ©

Il cosmo, tintura,

ampolloso mescere ridondante,

la bolla e la storta,

quali ospitano umor di stelle.

Rumor di Saturno,

latrato Giove,

ruvido strisciare della coda d’Orione

giocavo a poetare

durante la morte dei soli natii,
esorcista della fine,

araldo del nuovo principiar di mondi.

Quante volte ho versato abisso nel calice del cielo,
scettico ignorante
del mio coeso organismo cosmogonico.

—————————————————

Per la dea
contenuta a stento nei cieli,
non esiste abito
che può celarrne
la rotondità del cuore,
la violenza dell’Eros,
la gratuità del suo ardore,
gli aculei del pathos,
la generosità del tepore.

_______________________________

Ciclicità uterine e moto perpetuo isidiaco.

Abito senza tempo
ciclicità uterine,

moto perpetuo isidiaco

la triplice cinta femminina.
Metamorfosi della dea

strappano dense catene alla terra,

pesanti,

sublimano alte sfere lunari e globi venerei,

dotati in talento e autocoscienza,

maturano eroici esseri umani.

Donna, quale ponte incarnato

fra terrigeno e celeste;

annegate della semenza solare,

nobili Altiforni

lame bipedi di genti forgiate

nell’acciaio della propria natalità,

trasportatori sani di immemore identità,

restituiscono la marea collettiva

sculture di una fierissima autenticità.

Note bibliografiche e fonti nozionistiche:
Lost Star of Myth and Time: Walter Cruttenden
The Occult Anatomy of Man – Manly P. Hall
The Gospel in the Stars, Primeval Astronomy – Joseph A. Seiss
Helical Helix, Solar System a Dynamic Process – Dr. Pallathadka Keshava Bhat (Vortex Solar System)

Copyright 2017 Alessandro Caredda © ® – All rights reserved. Ogni diritto è riservato

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Categorie: Poesia

Pubblicato da Ereticamente il 29 agosto 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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