Cronaca – Eretto un Tempio di Giove a Roma

Cronaca – Eretto un Tempio di Giove a Roma

Il dieci maggio del MMDCCLXX anno dalla fondazione dell’Urbe (2017 dell’era volgare) il tempio di Giove, eretto dall’Associazione Tradizionale Pietas a Roma, è concluso nella sua geometria. Adesso incomincerà il lavoro sulle decorazioni, ma il tempio è già attivo. Ne dà annuncio il presidente dell’A.T.P. Giuseppe Barbera. 

Nato attorno un’ara dedicata nel settembre del 2012 da Giuseppe Barbera, a seguito di un voto ricevuto, il tempio ha visto posare la sua prima pietra il 13 luglio del 2013. Da allora la Pietas ha operato per la sua erezione. Esso è il risultato di un percorso incominciato nel 1961, quando Gianfranco Barbera realizzò la maschera di Giove in terracotta che un giorno avrebbe troneggiato in quel tempio: quel giorno è oggi arrivato grazie a lui. Consacrato a Giove Ottimo e Massimo il tempio è finalizzato ad ospitare, nella sua cella, gli altari di Giove, Giunone e Minerva.  Il tempio è un tetrastilo in antis in ordine corinzio, il podio è stato realizzato con blocchi di tufo provenienti dalla Magna Grecia, area di nascita e sviluppo dell’Associazione Pietas. La trabeazione ospiterà i dovuti fregi, utili a rappresentare gli elementi essenziali per lo sviluppo spirituale dell’essere umano. Immerso nel verde, fa parte del piccolo Santuario Romano avviato dalla Pietas dal dicembre del 2012 con la consacrazione dell’Aedes Romae Pietatis, il tempio ipogeo, distilo in antis, centro dei misteri romani da noi applicati, chiaramente dedotti dall’interpretazione delle opere di Virgilio.

Nessun elemento, all’interno di questo santuario, è lasciato al caso: ogni elemento è disposto con logica e coscienza, affinchè la semplice visita del luogo, sia di per sé un percorso espressivo dei fondamenti spirituali del mondo classico. La presidenza della Pietas sta organizzando l’organigramma operativo del Santuario, col fine di inaugurare il tempio al pubblico a breve ed espletare completamente le funzioni del santuario, comunque già attivo da tempo per i soci.

Presso il Sanctuarium Pietatis saranno presenti templi ed edicole e spazi dedicati alle attività formative. Saranno avviati corsi formativi sulla Tradizione Romana e sul mondo classico, sarà possibile effettuare percorsi per l’avviamento al culto domestico, per i più meritevoli e volenterosi saranno disponibili percorsi sacerdotali che partano dai misteri di Saturno in poi secondo le tendenze personali.

Il Santuario avrà degli orari di apertura al pubblico e potrà essere visitato liberamente. Sarà possibile portare qui le proprie dediche agli dei, sciogliere i propri voti, richiedere tratte d’auspici ed oracolari e verrà offerta assistenza spirituale a chi dovesse richiederla. Da oggi esiste a Roma un luogo di culto Romano dove poter praticare liberamente il proprio amore per gli dei, molti lo hanno definito “il primo tempio Romano a Roma” dopo secoli di buio mentale; ebbene poiché Giove è il dio del cielo luminoso, quello in cui si manifesta la Luce intellettuale, a Lui abbiamo dedicato il tempio eretto ed aperto per il bene dell’umanità.

Agli uomini di virtù e buoni intenti chiediamo di prestare il loro aiuto per la crescita del Santuario della dea Pietas, del Tempio di Giove e per la diffusione dei valori sani della Romanità e del culto classico. Chi volesse aiutarci fisicamente e coloro i quali vorranno finanziare l’acquisto dei materiali necessari allo sviluppo del Tempio e delle edicole dedicate agli dei potranno inviare il loro contributo tramite paypal  o scriverci all’indirizzo info@tradizioneromana.org

Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato, a chi continua a farlo e a chi prenderà a farlo in futuro: questo è il vostro tempio!

ASSOCIAZIONE TRADIZIONALE PIETAS (www.tradizioneromana.org)

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Categorie: Tradizione Romana

Pubblicato da Ereticamente il 14 maggio 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. Massimo La Nave

    Bene. Ma dov’è il Tempio? Nell’articolo l’indirizzo non compare

  2. a Torre Gaia, pressola sede dell’A.T.P., in via Domenico Cigni. Per adesso è visitabile dietro prenotazione, scrivendo appunto ad info@tradizioneromana.org . Dall’inaugurazione al pubblico saranno poi indicati gli orari di apertura per le visite.

  3. almori

    E su quale Tradizione Vivente lo consacrate? O e’ solo l’ennesimo tentativo ricostruzionista e di gusto parodistico? Si vede gia’ da questa presentazione che valorizza solo persona e personalita’, due aspetti che in una vera Tradizione sono completanente assenti. E’ chiaro che non basta un’ara consacrata a fare un tempio, poiche’ l’unico vero Tempio e’ quello Interiore e l’unica ara la Kenosis, lo Svuotamento

  4. R.

    @almori

    Tradizione Vivente grazie a patenti bollate o grazie a reale gnosi?
    No perché le due cose a volte divergono… Senza contare che se Le bastano due righe per bollare 56 anni e due generazioni di lavoro, non oso immaginare quanto può aver scoperto del Suo tempio interiore in una vita intera.

    Ps. se si fosse informato meglio, saprebbe che l’Associazione Tradizionale Pietas ha molto a cuore i temi della “Roma quadrata” e della “Quadratura del (proprio) cerchio”.

  5. Al termine dell’articolo è indicato il sito istituzionale dell’Associazione Tradizionale Pietas, sarebbe bastato consultare la pagina http://tradizioneromana.org/pietas/dicono%20di%20noi.html per comprendere se siamo persone serie o meno, così come sarebbe bastato ascoltare qualche video del nostro canale youtube https://www.youtube.com/user/giuseppegvs per verificare se siamo persone prive di contenuti o meno.
    La Tradizione vivente sul quale consacriamo questo tempio è quella dei duecento iscritti ATP operanti per la rinascita della Tradizione Romana, è quella del Giove che vive nel Suo tempio che Lui Stesso si è costruito e continua così a fare per lo sviluppo della Sua casa.
    Poichè l’articolo è privo di personalismi, (al contrario di quanto la Sua lingua pungente abbia definito, spinta chiaramente dall’invidia – e ciò la dice lunga sulla cura del suo tempio interiore) lei non sa chi sia stato Gianfranco Barbera e quanto sia stato importante per tutti coloro che lo hanno conosciuto, al punto tale da volergli dare tributo nell’offrire la maschera che Lui realizzò all’altare di Giove.
    Non si evince nessun personalismo da questo articolo: nessuno scrive che lavoro faccia Giuseppe Barbera e che percorso abbia seguito per giungere a tanto. Nessuno ha scritto mistificazioni su Giuseppe Barbera, nonostante diverse persone hanno bussato alla sua porta in cerca di comprensione di misteri che nessun altro ha compreso. L’Italia è un paese di millantatori, che si spacciano per maestri e mandano alla rovina tantissime persone, eppure tanti di quei rovinati vanno da Giuseppe Barbera e trovano soluzione: è forse stato scritto in questo articolo?
    Nessuno ha scritto chi era Gianfranco Barbera, il quale è sconosciuto a molti perchè era un uomo umile, eppure tutti quelli che lo hanno conosciuto lo hanno sempre stimato: persino i suoi nemici politici!
    Nessuno ha scritto se Gianfranco Barbera avesse due lauree, nessuno ha scritto che ha subito oltre sessanta processi per motivi politici ed ideologici (dai quali è uscito sempre vincitore ed indenne), nessuno ha parlato del suo ruolo nella rivolta di Reggio Calabria e deltentato Golpe Borghese. Nessuno ha detto che era il presidente di un circolo territoriale politico a Crotone, nessuno ha detto che in Calabria scoppiò uno scandalo (da parte dei suoi avversari politici) perchè dei ragazzi a Rocca di Neto, dopo il passaggio del MSI ad AN, dedicò a Lui una sezione mentre era ancora in vita. Nessuno ha detto del ruolo che ha avuto in tutta la costa Ionica nel Fronte della Gioventù da Soverato a Catanzaro ed a Crotone. Eppure, nonostante i successi politici che creava, ha sempre rifiutato di candidarsi perchè mai avrebbe permesso a se stesso di mettersi avanti alla sua idea cui ha dedicato una vita.
    Chiunque ha conosciuto Gianfranco Barbera ne parla bene: era pagano ma la chiesa gli chiedeva di restaurare quadri (perchè oltre che docente scolastico e rivoluzionario era anche un restauratore), era fascista ma governanti di sinistra gli chiedevano di realizzare enormi quadri sul mito di fondazione dell’antica Kroton.
    La sua cultura era talmente enorme che era impossibile trovarlo impreparato su qualcosa.
    I Personalismi sono ben altra cosa, e su Gianfranco Barbera si potrebbero scrivere decine di libri. Nei miei trentasei anni di vita non ho mai conosciuto un uomo di una integrità morale superiore alla sua, e così è stato per tutti quelli che lo hanno conosciuto, ad eccezione ovviamente di chi lo ha tradito per mero interesse personale.
    Se la Pietas esiste ed è una realtà in costante crescita dal momento della sua nascita ad oggi, se la Pietas ha collezionato solamente vittorie, lo si deve ai grandi valori che ci ha trasmesso Gianfranco Barbera, concedendole così di poter avere il favore degli dei.
    Mio padre era talmente umile che solamente all’età di sedici anni scoprii che lui era il marchese di Grisignana d’Istria e che vide, in tenerissima età, sua madre stuprata e trucidata dai partigiani e che dovette patire atroci umiliazioni, non per ultima quella della perdita della Patria e dell’esodo.
    Nonostante le sue sofferenze non si è mai dato per vinto ed ha sempre creato lavoro dal nulla: a Crotone e Rocca di Neto decine e decine di ragazzi impararono da lui l’arte del restauro, retribuiti, e poi potevano aprire le loro botteghe ed il suo guadagno era minimo, anzi doveva utilizzare il suo stipendio di professore per mandare avanti quell’attività e salvare tanti ragazzi da tristi futuri.
    Partecipò alla riorganizzazione della scuola pitagorica di Reghini aiutando personalmente Sestito, era amico intimo di sebastiano Recupero, partecipò alle attività della CEUR e tantissime altre cose. Centinaia e centinaia di persone lo conoscevano e per tutti non era un uomo comune: ma un mito vivente.
    lei, che si cela dietro un anonimo nickname, manifesta non solo di non essere nessuno, ma di soffocare d’invidia.
    Noi, che abbiamo il coraggio di mettere i nostri nomi, abnegati totalmente all’idea, dal mito vivente di Gianfranco Barbera abbiamo avuto modo di vivere una Tradizione Vivente e continuiamo a farlo, lei può pensale solo ad affilare la sua lingua biforcuta.

  6. Scusate, ma mi corre l’obbligo morale di puntualizzare una cosa, che spesso si tende a dimenticare, e di cui cerco di parlare spesso sul mio blog: se uno ha una certa fede, ce l’ha e basta, non servono patenti né bolli, né serve – conseguentemente – adeguarsi pedissequamente a modelli di preghiera e devozione preordinati o (orrore) autorizzati da qualcuno.
    Quelli che mi sento dire all’utente ALMORI, quindi, è che si trova semplicemente fuori strada nella sua analisi: i bolli e le patenti servono, semmai, nel mondo massonico, in quanto la massoneria è un METODO e non una fede, e allora può essere giusto concedere patenti e bolli se non altro per certificare che si è in quel metodo, lo si sta vivendo e praticando.
    Comunque, lasciando stare la massoneria, perché il discorso ci porterebbe lontano, e rimanendo quindi sul tema specifico, io credo che il mondo pagano o neopagano che dir si voglia (distinzione che comunque ritengo sbagliata proprio perché come dicevo uno una fede se ce l’ha ce l’ha e basta) dovrebbe un attimino disintossicarsi dalle scorie del papismo, laddove c’è un organo centrale che decide chi ci può stare nell’ecclesia e chi no.
    VALE
    PS, per gli amici della pietas (alla quale presto mi iscriverò): cosa si prevede dalle parti vostre per il culto di Saturno, mio vecchio amore?

  7. Bilancini

    Ottimo; finalmente un valore aggiunto di grandissima importanza. Ho sempre sognato (e sperato), prima della fine del mio ciclo, di poter assistere alla realizzazione di un tempio dove “pregare” abbia un senso. Un luogo dove sentirsi a casa. Gli dei hanno mandato un segno. Grazie, grazie e ancora grazie.

  8. Cupo

    Che bella iniziativa. Finalmente qualcosa che rinasce. Non tutti gettano nel fango il nostro passato. Che lo spirito di Virgilio sia con voi.

  9. Maria Cipriano

    Consiglio a chi è interessato di visitare il suggestivo tempio dedicato alla dea Minerva, eretto nel 1822 in un boschetto di lecci a Montefuscoli in provincia di Pisa, dal dottor Andrea Berlinghieri, luminare della medicina, in onore del padre Francesco. Una famiglia di patrioti, inutile dirlo.
    Il tempio è visitabile dal 2 aprile al 1 ottobre dalle ore 15.00 alle 18.00. Gli amici del gruppo di studio Avser l’hanno scoperto.
    Un grazie a loro.

  10. Signor Charles Vison, per approfondire le tematiche che trattiamo può contattarci all’indirizzo info@tradizioneromana.org

    Signora Maria Cipriano, la ringraziamo della segnalazione, il tempio di Minerva è affascinante ed era intento dell’associazione andare a visitarlo, un nostro responsabile in Toscana li ha contattati per sapere se fanno riti ed hanno detto di no, quindi è un tempio inattivo quanto quelli costruiti dai Borghese nella loro villa poi donata allo stato. Anche loro erano effettivamente patrioti ineccepibili. Nonostante ciò sono comunque delle opere che conservano dei profondi significati, è doveroso riconoscerlo.

    A differenza di altri templi costruiti in Italia il nostro vuole essere operativo e già lo è, diversi solstizi e feste romane sono stati ritualmente svolti. Certamente per giugno presenteremo delle interessanti novità al pubblico.

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