Cantiche alla Musa – recensione a cura di Stefano Mayorca

Cantiche alla Musa – recensione a cura di Stefano Mayorca

La Déa, il contatto con l’isiaca matrice femminea, frutto di ancestrali memorie, sopita nelle profondità dell’Essere, mai estinta  ma viva nell’essere umano evoluto, riemerge in tutto il suo splendore e la sua sensuale voluttà si palesa carnea e al contempo impalpabile,  nella prosa ermeticamente ispirata dell’amico Luca Valentini. Un viaggio archetipale nella mente risvegliata nel “Sacro”, ode d’incantamento che si colora d’ermetica ragione, dove l’animo esaltato nel magico furore, portato dal vento dionisiaco, schiude i “sensi” al contatto con il Femminino; ardore creativo, sorgente dell’Immaginazione che concreta l’effigie della deità femminile. Scrive Dante, sommo iniziato, riguardo ad una sua esperienza, con la Donna della mente  o Eva occulta: “Il fenomeno si palesava per la virtù della mia immaginazione “. Veniva contemplato in questo modo il volto dell’Iside nascosta e segreta.

I Fedeli d’Amore (Cerchia poetica-iniziatica alla quale apparteneva lo stesso Alighieri), ricercavano l’unione con quella che definivano “la Donna della salute”. Il riferimento all’opera evocativa (immaginazione-attiva), nel cui ambito, Amore – inteso come divinità e principio sacro-femmineo – prende dominio sull’anima del suo fedele è evidente. In maniera analoga, il Valentini, è riuscito ad evocare dalla sua coscienza, in stato d’essere attivo,  attraverso l’Hermes risvegliato, l’essenza stessa della beltà, per raggiungere quella condizione che corrisponde nelle sue due parti al Cielo e alla Terra, che incarnano il principio maschile e quello femminile della manifestazione. Il Rebis diviene così l’Uomo Cosmico, l’Adam Kadmon Cabalistico, il Demiurgo, il ponte, colui che equilibrati gli opposti mascolino e femminino del suo unico e indivisibile essere, si pone simbolicamente al centro della croce cosmica. Si ricollega in tal modo con il suo , e di conseguenza al cosmo intero, divenendo elemento equilibratore in sintonia con il ritmo universale della vita che si rigenera costantemente.

Adam Kadmon porta ordine nel caos. La sua descrizione è contenuta in un rituale magico che così recita: “All’Inizio c’era il Caos e le Tenebre e i Cancelli della Terra della Notte. E il Caos gridò per l’Unità. Allora sorse l’Eterno. Di fronte alla Luminosità di quell’Aspetto le Tenebre si ritirarono e le Ombre si dissolsero”. Leggete questo prezioso testo, autentico gioiello che spalancherà le porte antiche del vostro “Cuore”.

“Cantiche alla Musa”, Luca Valentini, collana Orfeo, Casa Libraria Edit@ di Taranto, p. 55, 10 eu.

Disponibile presso:

  • Libreria Ibis di Bologna ( info@ibisesoterica.it);
  • Libreria Aseq di Roma (info@aseq.it);
  • Spazio Ritter Milano (info@ritteredizioni.com );
  • Libreria Altaforte di Massa ( cell. 3286875350).

Il testo è ordinabile presso tutte le librerie d’Italia e presso i bookstore online (Ibs).

 

 

 

 

Stefano Mayorca

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Categorie: Libreria

Pubblicato da Ereticamente il 7 febbraio 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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