Ricamatore di sogni – Alessandro Caredda ©

Ricamatore di sogni – Alessandro Caredda ©

Dopo le faccende di scuola,
Quei compiti di matematica,
Le altalene tra equazioni
E le emancipanti frazioni,
Le analisi logiche
E grammaticali,
Le dissi,
A quel germoglio di mia figlia:
“Facciamo finta che il divano,
Nel salotto,
Sia una barchetta nel mare in tempesta.
Il cane è il mozzo, io il capitano e tu
La ciurma.
Dobbiamo pescare qualcosa, getta le reti!”
E la vedevi, operativa guerriera,
fingersi pescatrice,
tanto che a momenti
tirava su i tonni dal salotto.
Quanto diventai padre in quei minuscoli attimi,
Più che padre
mi sentivo
un ricamatore di sogni
con i quali lei giocava.
Col nulla.
Un divano,
un vecchio cane simpatico
e un papà che voleva
un sorriso eterno nel viso della sua figliola.

Alessandro Caredda ©® Copyright 2017

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Categorie: Poesia

Pubblicato da Ereticamente il 28 gennaio 2017

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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