Strade d’Europa – Augusta Raurica: Romae et Augusto

Strade d’Europa – Augusta Raurica: Romae et Augusto

Ad una decina di chilomentri da Basilea (Svizzera) è possibile visitare i resti della colonia romana di Augusta Raurica, un insediamento militare fondato da Lucius Munatius, generale di Giulio Cesare, nel 44 a. c., quale primo avamposto romano sul fiume Reno. Con l’espansione settentrionale dell’Impero, la colonia divenne un importante centro di irradiazione commerciale, con teatri, terme e templi, di cui in parte è ora possibile visitare i resti, all’aperto ed in un allestimento museale di primo interesse. 

I monumenti più importanti del sito sono rappresentati dall’imponente teatro, che poteva ospitare 10000 persone per la rappresentazioni di commedie, tragedie o spettacoli di mimi. Dalla cavea si gode la vista delle spettacolari rovine di un Tempio a Giove.

Altri edifici di interesse sono il Foro e la Curia, in cui sono conservati i più bei mosaici ritrovati in loco.

Oltre al museo, che conserva il famoso tesoro di argenterie scoperto a Kaiseraugust, ed ai resti di case romane, che testimoniano la vista domestica dell’antichità, è stato bello scoprire nei pochi resti dell’anfiteatro la presenza di una Scuola di Arr Gladiatoria, per la felicità scenica di molti bambini, ma anche per la quella di molti competenti appassionati.

Nel prossimo resoconto, vi parleremo di Nancy, in Lorena (Francia).

Per EreticaMente, per Strade d’Europa, Luca, Marcella, Giulio e Flavia.

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Categorie: Strade d'Europa

Pubblicato da Ereticamente il 19 luglio 2016

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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