Intervista a Serena Grasso, Impavidi Destini

Intervista a Serena Grasso, Impavidi Destini

a cura di Ereticamente.net
1)  Sig.ra  Serena Grasso Lei è la nuova responsabile di Impavidi Destini, succede a Vito Stefano Ladisa, che ha diretto questa associazione negli anni passati conducendo nobili battaglie come la proposta di non far pagare l’IMU alle famiglie in cui vi era un disabile grave.  Vito Stefano era anche un nostro caro amico, scomparso prematuramente: che ricordo di lui può regalare ai lettore di Ereticamente?
Vito Stefano era un combattente che affrontava la vita con il sorriso sulle labbra. Affrontava battaglie per migliorare la vita dei disabili e lottava soprattutto per i disabili che a differenza sua non potevano lottare.

2) Nella visione stereotipata che regna nella società contemporanea e italiana specificatamente, il mondo della disabilità e del Terzo Settore in generale mal si conciliano con tutto il mondo dell’associazionismo culturale e politico che è possibile collocare nel mondo dell’antagonismo nazionalpopolare di Destra non liberale. Voi notoriamente siete un onlus che si riferisce direttamente a Casa Pound Italia ed a tutta la galassia dell’esperienza occupativa alternativa. Ci conferma che tale visione nei fatti è assolutamente distorta, spiegandoci quali affinità legano le dimensioni della socialità politica con quella della disabilità?
Impavidi Destini non è una onlus per il momento. Detto questo le onlus sono senza fini di lucro e anche i partiti dovrebbero esserlo. Si dovrebbe collaborare per il bene della società. Oggi invece le Onlus sono apartitiche, ma molte di esse invece di occuparsi di sociale e occuparsi realmente della categoria che rappresentano lucrano insieme al partito che sostengono sotto banco. Le Onlus che si occupano di disabilità dovrebbero fare proposte concrete per migliorare la vita dei disabili e delle loro famiglie, la politica dovrebbe realizzare queste proposte.
3)   In Italia, l’assistenza e la tutela dei diritti dei disabili sono temi che spesso vengono trattati in maniera assolutamente filantropica, senza una reale consapevolezza e senza un realismo da parte delle Istituzioni competenti. Quale la vostra testimonianza in tal senso, visto il diretto contatto che avete instaurato con i disabili, le famiglie e le tante problematiche connesse?
Per le nostre Istituzioni i disabili sono quasi invisibili, siamo gli ultimi tra gli ultimi. Le problematiche della disabilità sono tante, ad esempio io pur essendo disabile non posso comprendere a fondo le problematiche di un cieco e di un autistico, posso comprenderle solo confrontandomi con essi. Le politiche in favore delle persone con disabilità sono quasi inesistenti. Questo non significa bisogna candidare i disabili in politica perché son disabili. Se si sceglie di candidare un disabile deve essere candidato perché capace e il suo ruolo deve essere decisionale e non di facciata… a buoni intenditori poche parole!
4)  Come giudica il continuo atteggiamento di Comuni, Regioni e Governo inerente ai continui tagli all’assistenza dei più deboli, quando, invece, i tagli potrebbero essere attuati in settori di vero spreco o di evidente evasione fiscale?
In Italia ormai da anni, qualsiasi cosa succede la prima cosa su cui si taglia è il sociale a scapito delle fasce più deboli, poi ci vengono a raccontare la favoletta che non se ne poteva fare a meno. Ovviamente non è vero…. Questa è antipolitica! Impavidi destini proprio qualche giorno fa ha fatto un’azione contro i tagli che il comune di Roma ha praticato sull’assistenza di disabili e anziani e ha proposto di intervenire sulle consulenze esterne riorganizzando al meglio il lavoro dei tecnici e degli assistenti interni. Credo sia una cosa fattibile no? Impavidi destini questo vuole fare: essere un punto di riferimento nazionale per i disabili e le loro famiglie che sono lasciate sole, ribellarsi al sistema ma fornire anche soluzioni. E’ troppo facile andare contro tutti, ma non fornire soluzioni alternative per risolvere i problemi.
5)     Per quella che è la sua esperienza, oltre la totale mancanza di sensibilità istituzionale per il Terzo Settore, come valuta la maturità civica in Italia rispetto al mondo della disabilità? La continua occupazione abusiva dei posti riservati è un segnale di un’educazione ancora carente nella nostra Nazione?
L’Italia è un po’ il Paese dello scarica barile, se da un lato è vero che le istituzioni non si danno da fare per abbattere le barriere architettoniche, è vero pure che sui pochi scivoli che ci sono sui marciapiedi ci trovi parcheggiata una macchina o un motorino…. Questa non è colpa delle istituzioni, questa è mancanza di educazione civica e mancanza di rispetto. Tutti possiamo fare qualcosa per migliorare il nostro Paese, i primi siamo proprio noi cittadini. Su questa tematica prima di entrare a far parte di Casa Pound e di Impavidi destini ho realizzato un cortometraggio “InContro – una passeggiata in corto.” Ovviamente è inutile dire che nessuna Istituzione è stata interessata a finanziarlo.

6)    Quale è la posizione di Impavidi Destini sul caso Stamina, che coinvolge centinaia, se non migliaia di famiglie, nella ricerca disperata di cure compassionevoli per malattie degenerative e senza cura? Come giudica il comportamento del Ministro della Salute e della comunità scientifica?
Chi vuole tentare il metodo Stamina ha una malattia senza cura, perché non dare la possibilità di provare a curarsi? Perché le lobbies farmaceutiche e i ricconi non ci guadagnano abbastanza? E se ci fosse un loro figlio in quelle condizioni cosa farebbero?? E’ troppo semplice dire cosa si può fare o non si può fare quando si tratta della vita degli altri. Noi siamo per la libertà di potersi curare.
7)    Sempre sul caso Stamina, Domenica 13 Ottobre si svolgerà a Firenze una manifestazione di genitori a sostegno della piccola Sofia, resa nota dai veri servizi di Giulio Golia de Le Iene, per il proseguimento delle infusioni di staminali, aspettando un’ordinanza del Giudice del Lavoro di Livorno. Parteciperete alla manifestazione? Avete sostenuto o sosterrete queste iniziative promosse da singoli genitori?
Impavidi destini non sarà fisicamente a Firenze per mere ragioni organizzative, ma impavidi destini sosterrà sempre le azioni promosse dai singoli genitori affinchè non siano più soli nelle loro battaglie… soli è difficile combattere.
8)  Un altro argomento che si dibatte molto nell’ambito del Terzo Settore è la relazione presunta o reale esistente tra l’infusione di molti vaccini e molti, troppi casi di autismo. Non ritiene che sia necessaria un confronto aperto su certi temi e che in Italia ci sia quasi una sorta di “oscurantismo” accademico e di un’ingerenza evidente delle lobbies farmaceutiche?
Noi di Impavidi destini siamo sempre favorevoli ai confronti aperti, per quanto riguarda le lobbies farmaceutiche penso di aver fatto già capire nelle risposte precedenti a proposito del caso Stamina come la pensiamo.
9)    Quale la posizione di Impavidi Destini sulla tanto chiacchierata riforma dell’Isee, che dovrebbe ricomprendere nel calcolo reddituale anche assegni di accompagnamento e pensioni per cecità assoluta?
Troppe se ne dicono sulla riforma dell’Isee, aspettiamo di vedere come sarà applicata prima di pronunciarci, ma non è detto che sarà negativa. Il nuovo ISEE, ad esempio, dovrebbe conteggiare, l’ indennità di accompagnamento, ma per gli stessi titolari è prevista una franchigia di 6.500 euro (l’indennità è di 5.800 euro l’anno). Tutte le spese sanitarie (compresi ausili, auto adattate, cani guida per ciechi, sussidi tecnici ecc.) dovrebbero essere sottratte dall’indicatore reddituale fino ad ulteriori 5.000 euro. Inoltre dovrebbero essere sottratte integralmente, per i disabili gravi, le spese per collaboratori domestici, addetti all’assistenza personale e badanti fino alla compensazione completa delle provvidenze assistenziali ricevute.
10)  Infine, quali le vostre priorità di mobilitazione e quali le prossime ed imminenti iniziative della vostra associazione in favore dei disabili? La ringraziamo per il tempo che ha dedicato ad Ereticamente, che rimarrà sempre accanto alle lotte ed alle esigenze varie della disabilità.
Noi continueremo a 360 gradi l’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso lo sport, campagne di sensibilizzazione contro le barriere architettoniche e sociali, conferenze e saremo sempre in prima fila con le nostre azioni contro la burocrazia che spesso contrasta con le reali esigenze del disabile. 
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Categorie: Disabilità, Impavidi Destini, Intervista, Serena Grasso

Pubblicato da admin il 8 ottobre 2013

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