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Il Cap. Priebke compie 100 anni, Oh lasciate che un vecchio abbia quiete

Il Cap. Priebke compie 100 anni, Oh lasciate che un vecchio abbia quiete


di Mario M. Merlino
L’articolo a firma di Fabrizio Caccia sul Corriere della Sera del 22 luglio 2013, titolo Priebke compie 100 anni Proteste contro la festa, ha sollevato un gran polverone ed io, forse imprevidente, mi ci trovo dentro. Non me ne rallegro; non me ne dolgo. Di fronte a certe tematiche uomini ambienti e circostanze le parole appaiono armi spuntate, già destinate alla sconfitta, al fraintendimento, alla malafede oppure a tentativi maldestri di riparare a chissà quale torto sventatezza scellerato sentire. Di fatto è stata una banale conversazione davanti a un bicchiere d’acqua fresca e sciroppo di menta. In comune la medesima passione per Max Stirner e degli articoli durante la contestazione della mia presenza al liceo Augusto, diversi anni fa. Poi, da giornalista, ha accomodato le mie considerazioni e le ha inserite in un articolo… 
Mi torna a mente l’immagine del Tempio Malatestiano di Rimini, cappella di Ixotta, ‘tempus dicendi tempus tacendi’, motto tanto caro al poeta Ezra Pound… e, vi aggiungo, come il filosofo Martin Heidegger rilevi ‘l’uomo abita nella casa del linguaggio’…
Fabrizio Caccia conclude il suo articolo con una domanda retorica: ‘Ma come si può festeggiare?’. Il riferimento, va da sé, è al prossimo 29 luglio, data in cui il capitano Erich Priebke compie un secolo di vita. C’è chi lo ritiene indegno di soffiare sulle candeline tagliare una fetta di torta mentre le vittime delle Fosse Ardeatine non ne hanno avuto più occasione da quel maledetto giorno di marzo del ’44. E tanto più è scandalosa la sola idea di stappare una bottiglia e brindare perché, ulteriore reprimenda, non ha mai espresso pentimento alcuno pubblicamente, cioè nell’aula del tribunale militare ove si svolgeva il processo.
(Altro ancora mi viene a mente: la lettura di una vecchia intervista ad un regista giapponese, forse Akiro Kurasawa, a cui gli si chiedeva come mai non provasse alcun senso del ‘pudore’ nel mostrare il corpo nudo di uomini e donne. Per noi giapponesi, fu la risposta, non vi è nulla di  ‘indecente’ nel denudare il corpo mentre è impensabile, esteticamente brutto, svelare l’anima, come avviene nella cultura dell’Occidente. Mi spiegava Priebke che egli era processato sulla liceità o meno della rappresaglia, sul suo ruolo di soldato, sul rapporto esistente tra reato e giurisprudenza. Ciò, che aveva provato o meno, quanto e cosa si portava dietro nei decenni successivi, apparteneva alla sfera insondabile della coscienza e non era di competenza di un’aula di tribunale. Appunto non denudare l’anima).
Il proprio compleanno deve essere obbligatoriamente la sede ove rivisitare la propria esistenza, farne il consuntivo, elogiare se stesso o disprezzarsi? E chi ne condivide quel giorno è anch’egli partecipe del trionfo o della dannazione? Si rende egli stesso un appestato?
Per quanto mi riguarda – non si valuti ciò come espediente tardivo o prendere le distanze nella situazione specifica – ho scritto più volte e ripetuto che io non posso condividere il gesto di chi prema il grilletto alla nuca di un uomo con le mani legate dietro la schiena sia esso nelle fosse della foresta di Katin al bordo delle foibe in Istria e Venezia Giulia nelle cave di tufo della via Ardeatina… Non ho svolto il servizio di leva, non ho indossato mai una divisa, amo del fascismo le sue componenti eretiche e libertarie…
E, allora, cosa mi lega alla figura del capitano Erich Priebke, nonostante siano ormai diversi anni che non mi è concesso più fargli visita?
L’8 settembre del ’43 i nostri soldati, abbandonati dai generali in fuga e privi d’ogni direttiva, gettarono le armi e si spogliarono della divisa. Non fu un bello spettacolo, comunque si voglia interpretare quell’avvenimento.
Un soldato, lo si immagina, in primo luogo ligio al dovere, la disciplina l’ossatura portante di un esercito. Compiere il proprio dovere, eseguire gli ordini ricevuti è altro dalla propria coscienza, va da sé, anzi i due termini possono entrare in conflitto. Da un soldato, però, si richiede attenersi alle direttive impartite dai superiori, se poi ci si rifiuta per un personale nobile intimo sentire ciò non è richiesto dal regolamento, ma si entra nella sfera dell’etica…
(Dunque si propone come un paradosso aver processato il capitano Priebke in un’aula del tribunale militare di Roma e aver preteso, quale atto di difesa, il rendere partecipe la Corte dei suoi stati d’animo. In un tribunale civile, forse, pur sapendo che all’imputato è lecito dire tutto, anche il mentire…).
Così l’Italia dell’8 settembre – e sovente ci viene ricordato, rimproverati e derisi (ad esempio la proposta USA di inserire la Germania e il Giappone nel Consiglio permanente di Sicurezza dell’ONU, ma non l’Italia in quanto inaffidabile proprio per come ha gestito la resa nel 1943) – detiene l’ultimo prigioniero di guerra, a circa settant’anni dalla fine del conflitto, mentre, anche qui a mero esempio,  è incapace di affrontare la detenzione in India di due marò del btg. San Marco o, in questi giorni, si affretta ad espellere la moglie di un dissidente e la sua bambina di sei anni…
Vi sarebbe altro da aggiungere, forse, ma ricordava Oriana Fallaci come, alle spalle della scrivania del capo della polizia a Saigon, vi fosse scritto: ‘Cresci placidamente nel rumore degli altri…’. E, allora…
Io non partecipo del dio della vendetta, da nichilista ho poca dimestichezza con il monoteismo, non conosco rimpianti o rancori a tutto beneficio della mia salute, ho solo dei versi per l’occasione, versi non miei:
‘Oh lasciate che un vecchio abbia quiete’.
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Categorie: Anniversario, Merlino, Priebke

Pubblicato da Mario Michele Merlino il 25 Luglio 2013

Mario Michele Merlino

Nato a Roma 2 giorni prima dell'entrata degli alleati, quindi 'obbligato' per fedeltà ad appartenere ad altra Repubblica. Prima con la spranga sui denti (altrui) poi con la penna irriverente sbruffone parolaio, cioè 'geniale'... con poche idee e tante emozioni in attesa di sapere cosa farà da grande...

Commenti

  1. Anonymous

    mi associo nel fare gli auguri al capitano Priebke per i suoi 100 anni.
    Nemmeno è stato onorato con il grado di generale, una lunga militanza da militare sicuramente con onore e disciplina. Pensare che la rappresaglia è ideologicamente vicina a quelli che lo vogliono agli arresti continui, quelli che hanno diffuso il detto: occhio per occhio dente per dente. rinus

  2. Anonymous

    Non è questione di occhio per occhio dente per dente. Priebke è un vecchio, ora. Ma non ha pensato di dar quiete ai vecchi che senza tanto complimenti ha contribuito a uccidere nel suo passato senza gloria. Nell’articolo si parla dell’assenza di gloria dell’esercito italiano, l’Italia, purtroppo, ben raramente dimostra gloria e coraggio (ma questo è un altro discorso) e Priebke? Questo vecchio fuggì miseramente, eppure aveva un grado mica male… Ha condotto una vita da vigliacco, come tanti, per carità, ma come pochi ha saputo uccidere senza alcuna pietà. Quindi la mia domanda è questa: perché ora noi dovremmo avere pietà di lui?

  3. Anonymous

    Perchè abbiamo una visione della storia diversa. Ciao

  4. Anonymous

    Mi perdoni, ma qui non si tratta di vendetta. Nel caso di Priebke la vendetta sarebbe ben altra, visto i crimini di cui si è macchiato. Si tratta di non andare ad omaggiare un feroce criminale di guerra, che, cosa che non va minimizzata come fa lei, non ha mai mostrato il minimo segno di pentimento.
    Inoltre lei si chiede se Il proprio compleanno debba essere obbligatoriamente la sede ove rivisitare la propria esistenza e se chi ne condivide quel giorno sia anch’egli partecipe del trionfo o della dannazione. Sì. Alcune tappe della vita, come compiere 100 anni, portano inevitabilmente a fare dei bilanci. E partecipare al festeggiamento, a meno che tu non sia un familiare o un amico intimo, implica un’implicita approvazione della condotta di quella persona.
    Nedo

  5. Anonymous

    Signori, la tendenza moralizzatrice degli italiani è sancita dalla presenza della chiesa. Se spostate lo sguardo verso la destra di questo sito c’è un altro testo che spiega le ragioni per le quali non ci si debba indignare. Priebke (che non è l’esecutore materiale dell’eccidio) sta pagando per non aver disatteso gli ordini impostigli dai suoi superiori, ordini decretati e regolamentati dalle varie convenzioni che regolano i conflitti. Paga anche e soprattutto per essere stato un ufficiale germanico fedele alla sua nazione. I nostri ufficiali dal 25 luglio all’8 settembre passarono armi e bagagli nella sponda opposta consegnando anche la propria dignità perchè tradirono il patto con gli alleati germanici. Questa è la storia tout court e non entro nel merito dell’aspetto ideologico-politico per rispetto del proprio sentire. Quando dico che la storia la si vede ognuno in maniera diversa credo che prevale un politicamente corretto che non risolve la questione visto che trattasi di un vecchio che merita a prescindere dalla condivisione o meno della sua storia un minimo di rispetto

  6. Anonymous

    Non c’è disonore nel perdere la guerra. Tutti i popoli hanno conosciuto nella loro storia la sconfitta;disonore e perenne vergogna vi è nel tradire il camerata tedesco, con il quale eravamo alleati,su tutti i fronti;pugnalarlo alle spalle, rinnegando le leggi universali dell’onore e della dignità che tutti gli eserciti onorano in sommo capo. E’ l’attentato di via Rasella, la causa scatenante, coloro i quali parlano di mancato pentimento, di un ipotetico criminale, mentono sapendo di mentire, oppure ignorano la vera storia della strage degli appartenenti al reggimento di polizia Bolzano.I responsabili sono coloro che collocarono un ordigno esplosivo, mirando alla prevedibilissima rappresaglia tedesca, ottenendo due importanti risultati: la liquidazione dell’antifascismo romano, non comunista, compresi i trozkisti di Bandiera Rossa e i vertici monarchico badogliani alle fosse Ardeatine e poi scatenare l’odio della popolazione contro i nazifascisti. Poi per parlare di viltà, cosa furono decorare con medaglie e far eleggere in parlamento alcuni bombardieri di via Rasella?

  7. Anonymous

    Oggi Erich Priebke compie 100 anni. E’ in carcere dal 1994. Persone come Oscar Piskulic, Nerino Gobbo, Giovanni Motica, Mario Toffanin e molti altri sono morti nel loro letto; graziati da Pertini e con la pensione italiana.Se per qualcuno questa si chiama giustizia…

  8. Anonymous

    C’è un piacere nella psicanalisi ( quella junghiana, che non si tacci di deriva ebraica) che è il piacere alla degradazione…ad incarnare il male assoluto, il deliquio, la putrefazione, la nigredo di alchemica memoria, il “nero” assoluto: tutti quelli “contro” dai preti ai no global fin anche alle camice “nere” adottano questo colore, metafora simbolica del loro animo, dell’ombra che ammorba e rende tetro il chiarore apollineo dello spirito solare. C’è , -ma qui si entra nel campo della patologia medica, come dicevo il piacere della degradazione, del vomitevole, del laido in senso lato,- chi festeggia il comandante Priebke, un macellaio decorato, a cui va il merito (secondo alcuni) di aver trucidato in combina con alcuni sguatteri di regime del fascismo romano, ed altri suoi superiori, prigionieri inermi con la carta di indentità con sui scritto ITALIANI, ed invece di piangere ed onorare i morti delle fosse a. e celebrare i loro compleanni da mezzo secolo e più mai più festeggiati, invece brinda al Boia, però un Boia decorato, che ha saputo rispettare gli ordini e bal , bal, tutta quella retorica (sempre nel piacere della degradazione) sul bravo soldato diligente e mai pentito, pura razza ariana, fermo nelle proprie convinzioni, ubbidiente come un agnellino e per questo assolvibile. Un boia che ha vissuto da infame, sempre in latitanza sotto falso nome per metà della sua vita, senza alcun onore se non quello dei camerati nostalgici , che incensano Hitler,Pinochet, i Colonelli Greci e tra un po’ anche il mostro di firenze e Jack lo squartatore. Quelli che esultano per gli italiani brava gente: che so la banda Cock, o le SS italiane che fecero da battistrada, delatori ed apripista nelle centinai di rastrellamenti dove poi culminarono le stragi di civili (donne , vecchi, bambini) come Stazzena e Santa Anna solo per citarne delle troppe dimenticate. Il piacere dell’orrido, del nauseabondo, del liquame putrido, dove l’anima annerita dalla nigredo esulta per certi Squartatori decorati e Fedeli , però…e si la fedeltà prima di ogni cosa. E poi giù a decorare simili canaglie con patriottismo, onore fedeltà ecc. tutta quella paccottiglia lessicale che sta sempre tra il nostalgico, l’esoterico e il reducismo. Onore invece alla stragrande maggioranza di SOLDATI ITALIANI che dopo l’8 settembre scelsero di non aderire alla repubblica sociale italiane e preferisco crepare nei lagher tedeschi, piuttosto che combattere al loro fianco, miglia e miglia di soldati che fino a poco prima combatterono diligentemente e con spirito patriottico , ma seppero dire di no, anche se quel NO,era la loro condanna a morte. Adesso che si brindi a Pribke, ma si!, la storia , la società, ha relegato simili deliri in conventicole sedicenti tradizionali, alle loro riviste piene di Miti triti e ritrite e alla loro nostalgica Età dell’Oro. Confinati in questa riserva mentale , pascolano manzi al piacere della degradazione, e di un tempo che non ritornerà mai più, …e quindi va bene anche un brindisi A Pribke —spumante italiano doc però, no birra tedesca.

  9. Anonymous

    Anonimo parli di macellai? Allora perché non parli di quelli di via Rasella, perché non ti ricordi che i bombardieri che posero l’esplosivo nel carretto della nettezza urbana, dopo averlo imbottito di bulloni e spezzoni d’acciaio, per rendere l’esplosione più devastante,uccidendo anche il tredicenne Piero Zuccheretti, ignaro passante, furono eletti in parlamento e decorati di medaglie al valore militare!Valore militare? Fuggirono, dopo aver deposto l’esplosivo, ottenendo lo scopo prefisso, l’eliminazione dei vertici del gruppo trozkista di “Bandiera rossa” e la decapitazione dell’antifascismo badogliano, pericolosi concorrenti entrambi del PCI. Finirono costoro nelle fosse Aredeatine, mentre i boss comunisti erano ricoverati in infermeria di Regina Coeli…Poi stendiamo un velo pietoso sui militari deportati in Germania, sui partigiani, su coloro insomma che scelsero di correre in soccorso dei”liberatori” americani, che dopo essere sbarcati in Sicilia, con il notevole apporto della mafia siculo-statunitense (do you remember Lucky Luciano?) sono ancora qui nella penisola con un centinaio di basi militari, alcune dotate di armi nucleari. Concludo nonostante la canea, nonostante i pusillanimi, sorseggiando con un ottima birra bavarese perché chi beve birra campa cento anni… prosit!

  10. Anonymous

    Mio caro, l’uccisione del 13enne è un ignominia , ovviamente non voluta, ma rimane una macchia, per il resto la tua analisi è deludente ed imprecisa… che dirti..se brindi con una buona birra Bavarese al camerata Priebke contento tu..ognuno si merita i modelli che si sceglie evidentemente. Però una cosa ti voglia dire, te puoi brindare al Boia di Priebeke, al Mostro Di Marcinelle, a Pacciani ed a Hannibal , ma pensa che i camerati del reparto delle SS-Polizei-Regiment “Bozen” si rifiutarono di vendicare in quel modo i propri compagni uccisi, tanto era infame l’eccidio delle fosse Ardeatine, e Pietro Kock poliziotto e torturatore di professione si lamentò nel rapporto dettagliato che inviò a Kappler per scovare gli attentatori di via Rasella, poichè molte SS furono reticenti e non approvavano simili metodi e simile rappresaglie,….Ma guarda! È proprio vero che i servi sono sempre più zelanti dei padroni nel prodigarsi e ricevere premi, e scodinzolano assai bene per ricevere l’osso e qualche carezza, sguatteri al servizio dell’occupante: Italiani che consegnarono altri italiani -ma non solo militari, partigiani anche monarchici, ma anche detenuti comuni, per ricevere in premio un mancia, Servi infami!. Brinda A Priebke….il brindisi per i pedofili o gli assassini seriali di questo passo è breve! Cin cin..

  11. Anonymous

    Mio caro anonimo, intanto per precisare Pietro Pacciani, il cosiddetto “mostro di Firenze” era un ex-partigiano, decorato con tanto di diploma dall’ANPI e dal PCI toscano.Poi vedo che sei totalmente sprovveduto sulla strage voluta e realizzata dai vertici del PCI di via Rasella. Tale strage fu progettate con l’unico scopo di suscitare l’odio dei romani contro i nazifascisti e l’eliminazione di pericolosi concorrenti antifascisti.Ti esorto a leggere il libricino di Pierangelo Maurizio, ove apprenderai che alle fosse Ardeatine, finirono solo i trozkisti di Bandiera rossa e i badogliani, mentre per esempio Antonello Trombadori era ricoverato in infermeria di Regina Coeli e Giorgio Amendola ben conosciuto dai questurini dell’OVRA romana, fu protetto da essi, in cambio costoro, continuarono indisturbati nella loro carriera, nel dopoguerra per meriti resistenziali, vale a dire il doppio gioco fatto da loro, ai danni dell’alleato germanico! Per quanto riguarda i poliziotti ausiliari del reggimento “Bozen”, ultra cinquantenni, inquadrati non volontariamente nella polizia,originari della provincia di Bolzano, con compiti di piantoni presso i vari comandi germanici nella capitale,non furono impiegati nella legittima rappresaglia, perché ferventi cattolici, gente che faceva la comunione alla domenica, gente pia, mite e devota, alla Ratzinger per intenderci, e mal vista dalla Ghestapo e dalle SS che non si fidavano di loro dal punto di vista politico.Caro anonimo cerca la verità, alle volte la si trova e non sempre corrisponde alla vulgata antifascista in voga. Per quanto riguarda la birra , rinnovo l’invito al brindisi, nella attesa che il noto auspicio di campare fino e oltre ai cento anni, si avveri anche per te, nella speranza che tu non muoia idiota, vittima delle menzogne e della “intossicazione ideologica” da cui sei gravemente affetto.

  12. Anonymous

    Caro amico che dirti, ognuno legge la storia secondo la sua personale lente, evito l’analisi fantasiosa ( c’è della genialità nel proporla da parte tua), per me, le truppe tedesche in Roma rimangono degli infami macellai occupanti, atti a riempiere i treni di Ebrei e prigionieri politici (ITALIANI) per spedirli al creatore, con un ideologia, una scala di valori, ed un fare che è l’antitesi dell’umano, o ciò che io considero umano, ed ogni rappresaglia nei loro confronti e di chi li appoggiava non solo è giustificata ma piena di onore, ed ultima analisi si è dimostrata vincente, i due dittatori sono morti nelle condizioni che sappiamo e le loro idee politiche sono finite ad essere rappresentate nel dopoguerra da compagnie di giro della politica, comparse e clown di turno, relegati nei ghetti della società, o in conventicole che nulla hanno di tradizionale e sacro, ma piene di temi e miti triti e ritriti e con quel lessico criptico di onore (che onore c’è nella rappresaglia di Marzabotto o Fosse Ardeatine), quel richiamarsi a suolo, sangue, patria, quel fraseggiare ammuffito e ridicolo, con quella paranoia fatta di banche ebraiche, in combutta con demiurghi dietro le quinti al soldo del capitalismo americano, le forze dell’antitradizione, con il bolscevismo ed i cosacchi che abbeverano i cavalli in san Pietro , con il finale sempre uguale ad un auspicato ritorno all’età dell’oro, con Hitler nascosto sotto il polo nord a guidare la riscossa delle avanguardie ariane perché ha anche le armi segrete, in uno scenario che ha premiato, la democrazia, quella schifosa, imperfetta, e sempre migliorabile forma di governo che permette a me a te di disquisire su tali questioni e non ci spedisce al confino per essere sovversivi. Te pensa…se finito a brindare ad un macellaio nazista, che ha vissuto come un coniglio nascosto tutta la vita, senza onore ne dignità, se non quella di aver ammazzato degli italiani, sul sacro suolo italiano, ma se sei contento tu. Occhio però che gli spiriti sottili, quelle forze inconsce site nel Pneuma della terra, di quei 39 martiri che vedono un ITALIANO brindare al loro carnefice, che percepisco da un’altra dimensione che il loro sacrificio è vano, per cui ci sono italiani che brindano al tedesco massacratore non credo rimarranno contenti…il Karma amico mio è tutto, è brindare ad un assassino ed in suo onore, può risvegliare forze sottili e produrre cattivo Karma , metida e brinda! detto questo per me si conclude qui. Cin CIN

  13. Anonymous

    Termino anch’io questa polemica ferragostana, non senza precisare che i retroscena sulla strage di via Rasella, non è farina del mio sacco, ma le conclusioni delle indagini relative svolte a suo tempo dal compianto senatore del MSI Giorgio Pisanò,illustre membro della commissione antimafia, della commissione sulla P2, giornalista investigativo e direttore del settimanale “Candido”, autore di numerosi scoop giornalistici, uno dei quali relativo l’assassinio massonico di Guido Calvi a Londra e l’uccisione di Mussolini, dopo lo stupro partigiano di Claretta Petacci.Altro valido giornalista che ha scritto un agile libricino sui retroscena della strage (la prima vera strage di stato avvenuta in Italia) è Pierangelo Maurizio.Chi pensa come te, che il nazionalsocialismo hitleriano, sia stato solo un fenomeno politico, non ha capito una solenne mazza, esso fu una sorta di contro religione antisemita,quindi anticristiana, con profonde radici esoteriche che si rifaceva alla religiosità indoeuropea. Ognuno si sceglie i miti e i valori che meglio crede, lascio a te l’Italia dei rinnegati e dei traditori, liberata anche grazie alla mafia siculo-statunitense,rammentandoti che morirono più italioti sotto i bombardamenti terroristici angloamericani, che quelli fucilati nelle legittime rappresaglie tedesche, a seguito di vili attacchi alle spalle, contro l’alleato germanico.Hanno vinto le vostre armi (comprese l’arma atomica contro popolazione civile e inerme, Hiroshima e Nagasaki docet) non le vostre idee, prosit!

  14. Anonymous

    Mi inviti a nozze e temo di non poter resistere. Le letture di Miguel Serrano, Savitri Devi e del nazismo esoterico, che vedeva Hitler come un avatar, la reincarnazione del dio Shiva, Alcuni scritti Evoliani (ma di Evola davvero solo in parte), sommate a quelle letture fantasmagoriche e favoliste, condite dalla cultura Volk, Del neo templare Lanzenber (credo che sia scritto in maniera diversa) Gudo Von List, più gli scritti antisemiti di Rosenberg, quelli razzistici di Ghunter (che per altri versi era un vero studioso), del sangue suolo e patria di Darree, altre della vulgata che dietro gli ebrei ci sia il capitale americano, che so un Preziosi condito con la difesa della razza di Interlenghi, più tutta la sotto cultura esoterica, che mischia il satanismo acido di Lavey, agli Ufo, alle armi segrete di Hitler, alle conventicole rurali Del Razzismo Norreno americano, il Ku KUX Klan i vikinghi discendenti dagli dei del Nord scesi dalla stella Venere e mischiatesi alle scimmie (umane ebrei) figlie della bestia, le rune, le valchirie, e Odino, Thule iperborea, sono lo ammetto divertenti, dico anzi di più, esilaranti, soprattutto Serrano, il nazismo come religione esoterica, come una nuovo credo contro le orde nere di ebrei figlie del Demiurgo cattivo, corruttori al servizio della capitalismo americano, massoni, corruttrici dello spirito ariano che con Freud, Eistein e Marx (ovvero Malachia)tutti ebrei ha contaminato il cosmo, dove Hitler e le sue Armate rappresentavano, l’ultimo avan posto della razza ariana. E’ bellissmo! È un viaggio come stare sulle montagne di Disneyland…ma chi ci crede? Solo i suggestionabili, che vedo una realtà dualistica, i buoni tutti da una parte ed cattivi dall’altra, anime semplici, in un mondo cosi articolato e complesso che loro risolvono con schemi mentali come fosse una partita di risiko, lì dove la realtà e davvero molto intrigata . A parte che Hitler che non era un cretino la prima cosa che fece cosi come Mussolini, chiuse tutte le sette pseudo spiritualiste c anche se si richiamavano agli dei nordici, poiché era uno della real politick, e la favole che vi raccontate da anni di lui aderente (forse nei primi anni giovanili) alla Thule di Settemborg è solo una favola. Scendi dalla giostra ed abbia la lucidità di ammettere che un ex imbianchino un po’ nevrotico ma abile politicamente questo si, con un idea delirante mise a ferro e fuoco mezza europa, e che in italia lui ed i suoi compari si macchiarono delle peggio atrocità che la storia abbia mai documentato dopo i campi di concentramento. E se te oggi, sei libero di leggere, scrivere, e dire certe cose lo devi alla tanta vituperata società democratica ed occidentale, se non ti va bene emigra nel canton ticino, al polo nord, in Madagascar e forma lì una colonia di duri e puri cantate inni al dio Hiler e aspettate che vi salvi dal tramonto dell’occidente!vado a mare e con simpatia buon anno…okkio che è nato un bambino sotto un albero è lui il nuovo avatara…credici!

  15. Anonimi, scusate, non avevate scritto che la querelle si era conclusa??? Grazie

  16. Anonymous

    Aqui en Bariloche, celebramos dignamente su cumpleaños y otros actos hubo en Buenos Aires y Cordoba. Por otros cien años Capitan.

  17. Accad

    E per concludere: l’Argentina rifiuta di accogliere le spoglie mortali del capitano Priebke; tutto in omaggio non solo e non tanto alla verità storica (tanto ognuno se l’accomoda come gli aggrada), quanto alla sbandierata carità cristiana (il papa è argentino o mi sbaglio?), alla misericordia, ecc… ecc…
    Un tribunale lo riconosce non colpevole, i soliti noti montano bagarre, i soliti lecca c… invalidano le decisioni del tribunale e, per finire, gli viene negata l’umana sepoltura.
    I fatti contano più di mille parole.

    I fatti valgono pù di cento parole

  18. Anonymous

    il tempo passa. il ricordo resta.
    Ai 12 valorosi, figli di Francia che l’8 maggio 1945 a Karlstein da prigionieri furono fucilati
    dal vincitore ohne urteil –battaglione charlemagne .i leoni morti
    rinus

  19. Anonymous

    …Perfino quel traditore di “badoglio”, nuovo capo del “governicchio cobelligerante”, aveva, tramite pubbliche affissioni, intimato ai partigiani di non fare azioni violente contro i tedeschi perchè questi ultimi avrebbero intrapreso un “LEGITTIMA AZIONE DI RAPPRESAGLIA”.
    ma i criminali= partigiani, vollero compiere la strage …che tra l’altro, in senso militare non aveva alcun senso, tant’é che altri partigiani si infuriarono non poco con gli autori.
    In realtá questi mascalzoni non facevano altro che seguire gli insegnamenti del comunismo.
    come chiaramente esplicita un grande mascalzone…tale giorgio bocca. questo assassino affermerá .<> Questa frase non lascia dubbi sui veri motivi che inducevano questi criminali a compiere ogni sorta di crimine o attentato terroristico.
    Altri commenti non ne servono, perchè chi vuole capire …ha già capito. Chi non vuole capire non capirá mai!

  20. Anonymous

    Scusate, nel 1948 al processo per i morti delle Fosse Ardeatine, un tribunale militare condannò H.Kappler, T.Col. delle SS, e assolse tutti gli altri imputati, ufficiali e sottufficiali, “inquanto agirono per ordine di un superiore”. Mi sapete dire perchè bisognava fare un processo e condannare Priebke? Io lo so: Le solite cose all’italica maniera!

  21. ho trovato il mio sito !!!!!

  22. Finalmente ho trovato il sito che fa per me ! Evviva ! Piacere di fare la vostra conoscenza…

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